L’associazione chiede una verifica sulla correttezza delle procedure di vendita, sulla contabilizzazione dei proventi derivanti dallo stadio e sulla stima dei valori, area e stadio.
San Siro (Foto: Nicolò Campo/Insidefoto.com)
«La Fondazione Jdentità Bianconera, appreso dalla stampa che le concessionarie dello Stadio di Milano (A.C. Milan ed F.C. Internazionale Milano) erano state sollecitate dal Sindaco di Milano a formalizzare la manifestazione di interesse per l’acquisto dello Stadio rappresentando che, in difetto o ritardo, il Comune sarebbe stato pronto ad indire un bando di vendita pubblico aperto a tutti i soggetti interessati, in data 11.03.2025 alle ore 12 circa ha ritenuto doveroso e necessario effettuare una argomentata segnalazione affinché la Corte dei Conti della Lombardia effettuasse un’immediata attività di vigilanza e controllo urgente».
Si apre così una nota della Fondazione Jdentità Bianconera, associazione che – come si legge sul suo sito ufficiale – raggruppa un «team di dodici professionisti provenienti dai settori legale, imprenditoriale e della comunicazione ha scelto di mettersi in gioco, di entrare in campo, […] mettendo a disposizione le loro risorse e competenze, puntano al raggiungimento degli obiettivi della Fondazione»
L’esposto sulla vendita di San Siro verte «sulla correttezza delle procedure di vendita, sulla contabilizzazione dei proventi derivanti dallo stadio, sulla stima dei valori, area e stadio, e dei costi così come operate dall’amministrazione comunale di Milano sulla scorta di una relazione della Agenzia delle Entrate che, ad avviso della Fondazione, oltre che da altri soggetti politici e non, appare non coerente agli effettivi valori di mercato anche nella dichiarata intenzione di incrementare gli spazi commerciali ed espositivi».
1 – Allerta rossa per le condizioni meteoinToscananelle province diFirenze, Prato, PistoiaePisa. Sorvegliati speciali i fiumi, con l’Arnoa rischioesondazione: nel tratto fiorentino ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri.
La Sala operativa unificata della Protezione Civile regionale ha elevato il livello di allerta a codice rosso per rischio idraulico. Dopo la riunione dell’unità di crisi, è stato deciso di attivare misure straordinarie per prevenire danni e garantire la sicurezza pubblica. L’allerta rossa sarà in vigore dalle ore 12 di oggi, ma le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti fin da subito.
2 –Fiume Arno a rischio esondazione – A causa delle forti precipitazioni, la piena del fiume Arno sta raggiungendo livelli preoccupanti. La linea temporalesca che si estende da Livorno a Firenze ha causato piogge intense, con accumuli fino a 27,8 millimetri nelle ultime tre ore. Nel tratto fiorentino, l’Arno ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri, con una portata di 1.121,50 metri cubi al secondo. La Protezione Civile ha inviato squadre di emergenza per intervenire nelle zone critiche, tra cui via Mariti, piazza Bacci e Cascine del Riccio.
3 – Strade e trasporti bloccati – Le intense piogge hanno causato la chiusura di diverse strade e interruzioni nei trasporti pubblici. Il raccordo Firenze-Siena e il tratto dell’A1 tra Scandicci e Impruneta sono chiusi, così come la SS67 e via Colognolese tra Pontassieve e La Sieci. Il servizio ferroviario è stato sospeso sul binario 1 della stazione di Campo di Marte.
4 –L’emergenza in Toscana – Non solo Firenze, ma anche altre province toscane sono in difficoltà. Il fiume Arno ha superato il primo livello di guardia a Bagno a Ripoli,Ponte a Signa e Montelupo Fiorentino. Il fiume Sieve a Dicomano e Rufina e la Pesa a Turbone hanno oltrepassato il secondo livello di guardia. La cassa di espansione di Roffia e lo Scolmatore d’Arno sono pronti ad essere attivati in caso di necessità. A Pisa è iniziato il montaggio dei panconcelli per contenere le acque.
5 – Le previsioni meteo per le prossime ore – Le precipitazioni continueranno nelle prossime ore, con un ulteriore peggioramento previsto per il pomeriggio. Le province più colpite saranno Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. Dopo le ore 18, le piogge si sposteranno verso Lunigiana, Garfagnana e Apuane. Una breve tregua è prevista durante la notte, ma per sabato 15 marzo sono ancora attesi forti rovesci fino alle 12. Solo dopo le 18 di sabato si prevede un miglioramento delle condizioni meteo.
Ultras di casa e giallorossi arrivano quasi a contatto: intervengono le forze dell’ordine, che spingono a forza i romanisti dentro il settore ospiti
Attimi di tensione fuori dal San Mames, con i tifosi della Roma e dell’Athletic Bilbao giunti quasi a contatto, ad appena 10-15 metri di distanza. Ad evitare lo scontro ci ha pensato la polizia basca, con cariche di alleggerimento prima nei confronti dei tifosi giallorossi e poi di quelli biancorossi. Sono volate numerose manganellate, tra bomboni e petardi, con i tifosi della Roma spinti a forza nello stadio per smorzare la tensione. Il tutto è durato circa 15 minuti, a partire dalle 17.30, all’altezza del gate 21, quello dell’ingresso del settore dedicato ai tifosi romanisti. Dei quali molti (circa 200) erano però già entrati nello stadio, proprio per evitare i tafferugli.
ALTRI SCONTRI – Attimi concitati poi anche all’altezza del gate zero, con altre cariche della polizia. Che poi ha dovuto contenere anche i tifosi romanisti già entrati al San Mames, visto che alla notizia di quanto stava succedendo fuori hanno provato ad uscire dallo stadio per andare in soccorso del resto del corteo romanista
Allerta meteo rossa. Scuole chiuse in diversi comuni. In Toscana atteso peggioramento
Continua a piovere in molte zone dell’Emilia Romagna e permane l’allerta meteo. Emilia Romagna Meteo riporta che prosegue la pioggia battente tra forlivese, ravennate, bolognese e ferrarese.
Di conseguenza si alza il livello di molti fiumi. Senio, Lamone e Santernohanno superato la soglia di allerta gialla nelle aree dell’Appennino, soglia arancione invece per il Lamone a Marradi, in aumento.
L’allerta rossa emanata dalla Regione – Ieri la Regione aveva diramato l’allerta rossa per le piene dei fiumi decidendo di chiudere le scuole di ogni ordine e grado a Bologna. La Regione ha diramato l’allerta in particolare per le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.
In Toscana atteso peggioramento – Sono proseguite tutta la notte le precipitazioni sul territorio toscano, in particolare sulla zona del Mugello. Nelle prossime ore previste precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone interne. La linea temporalesca attiva sulMar Ligure dovrebbe estendersi verso la costa centro-settentrionale. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, attraverso i suoi profili social, fa sapere che un ulteriore peggioramento è atteso in mattinata e fino al pomeriggio, con piogge intense e persistenti lungo una linea che dalla provincia di Livorno si estenderà verso l’interno, interessando le province di Pistoia, Firenze, Prato, Arezzo e di nuovo Pistoia. Il sistema di Protezione civile regionale tiene sotto controllo la situazione dei fiumi. Per quanto riguarda l’Arno è stato attivato il servizio di piena ed è al primo livello di guardia a Bagno a Ripoli, Firenze, Lastra a Signa e Montelupo con portata nell’ordine di 1000 metri cubi al secondo agli Uffizi, mentre a Empoli, Fucecchio, Pontedera e Pisa è sotto il primo livello. La Sieve è al secondo livello a Dicomano e al primo livello a Rufina. L’Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano è al primo livello. La Pesa a Turbone al primo livello. Il Bisenzio a San Piero a Ponti al primo livello. Lamone a Marradi al primo livello. Ema al primo livello a Grassina. Egola a Fornacino al primo livello. Cecina a Steccaia al primo livello. Era al primo livello a Capannoli.
Nel Fiorentino criticità per allagamenti, frane e alberi caduti – La Protezione civile segnala numerose criticità sul territorio della Città Metropolitana di Firenze, in particolare a causa di allagamenti dovuti al reticolo minore e sistema fognario, frane e caduta alberi. Le criticità principali sono la chiusura della strada provinciale 41 in località Ponte a Vicchio per allagamenti, e la Firenze-Siena a San Casciano Val di Pesa, in direzione Firenze, per caduta alberature. In tutta la Toscana è scattata l’allerta arancione per il Maltempo e le scuole sono chiuse in più di 60 comuni, tra cui Firenze, Pistoia, Prato, Pisa, Lucca e Livorno.
Pioggia intensa su Firenze, scattato codice arancione – Precipitazioni abbondanti a Firenze nelle ultime ore: l’idrometro della stazione di Firenze-Boboli ha fatto registrare 6,6 millimetri di pioggia in un quarto d’ora e 11,4 millimetri in un’ora. Alle 8 le raffiche di vento hanno raggiunto una punta massima di quasi 33 km/h. Ne dà notizia con un comunicato Palazzo Vecchio. In città dalla mezzanotte di oggi è scattato il codice arancione per la pioggia e il rischio di temporali forti, con l’Arno ha superato il primo livello di guardia. La sala operativa della protezione civile sta controllando l’evolversi della perturbazione, analizzando i dati che via via arrivavano da meteo-radar, pluviometri e idrometri. I sottopassi, costantemente monitorati, sono tutti funzionanti. Gli esperti del Crf sottolineano che “nelle prossime ore proseguiranno precipitazioni sparse in particolare sulle zone interne, mentre la linea temporalesca attiva sul mar Ligure dovrebbe estendersi alla costa centro settentrionale; saranno possibili cumulati nelle prossime tre ore fino a 30-40 mm, più probabili sul nord ovest”.Un ulteriore peggioramento è atteso nel corso della mattinata e fino al pomeriggio quando “le piogge potranno intensificarsi risultare persistenti sulle stesse zone, lungo una linea che dalla provincia di Livorno continuerà ad estendersi verso l’interno, interessando le province di Pisa, Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia”.
Chiuso tratto A1 direzione sud tra Scandicci e Impruneta – Le piogge delle ultime ore hanno causato nuove criticità nel territorio dellaCittà Metropolitana di Firenze. La Protezione civile segnala la chiusura per allagamento dell’autostrada A1, in direzione sud, tra Scandicci e Impruneta e la chiusura della strada statale 67 in località le Sieci, nel comune di Pontassieve. Rimangono chiuse la strada provinciale 41, in località Ponte a Vicchio, e il raccordo autostradale Siena-Firenze, a San Casciano val di Pesa in direzione Firenze.
Maltempo: Arno gonfio a Firenze ma sotto il livello guardia (Ansa) – 14/03/2025
Maltempo in Toscana, i danni all’agricoltura tra Orbetello, Albinia e Manciano (Ansa) – 14 marzo 2025
Temporali e piene dei fiumi, per venerdì 14 marzo l’allerta è rossa
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa
Allerta 14 marzo
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa e in vista delle possibili criticità è stata ordinata la chiusura di scuole, parchi e centri sportivi, nonchè l’evacuazione di alcune zone. Arpa e Protezione civile hanno infatti diramato un’allerta rossa per piene dei fiumi e frane anche per il territorio bolognese, oltre che per le province di Ferrara e Ravenna. Sarà invece arancione l’allerta per temporali. “Sono previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino – si legge – Si prevedono diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini Romagnoli“.
Possibili anche innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale: “Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori con associati fenomeni di erosione spondale, sedimentazione e trasporto solido – continua – Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi. Inoltre sono previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h)sulle aree appenniniche orientali e di burrasca moderata (62-74 Km/h) sulle aree appenniniche centrali con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore“.
Venerdì 14 marzo 2025
Allerta rossa, pioggia battente su Bologna e tutta la provincia e i fiumi salgono
I livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua nella notte sono aumentati, ma sono rimasti entro le soglie di guardia. Reno, Idice, Santerno, Lamone e gli altri fiumi sorvegliati speciali
Preoccupa l’allerta rossadiramata dalla Protezione civile per la giornata di oggi a causa del maltempo che si sta abbattendo sull’Emilia-Romagna. Per tutta la notte una pioggia incessante ha interessato l’area intorno a Forlì, Ravenna, Bologna e Ferrara. E questa mattina chi abita sotto le Due Torri si è svegliato in una città lavata dalla pioggia. Si alza anche il livello dei fiumi a causa dei terreni già saturi.
Reno, Idice, Santerno e Lamone e gli altri fiumi – Per ora i livelli dei fiumi restano entro i livelli di guardia. Sorvegliati speciali sono il Reno, l’Idice,il Santerno e il Lamone e altri corsi d’acqua che sono già nella soglia gialla, pre allerta, ma tutti gli altri corsi d’acqua hanno retto bene l’ondata di maltempo.
Scuole, giardini, centri sportivi e cimiteri chiusi – Chiuse le scuole di Bologna e in diversi comuni della provincia del Bolognese e del Ravennate. Nel Bolognese niente campanella per gli studenti del capoluogo di regione, San Lazzaro di Savena e Pianoro. Hanno optato per la stessa scelta anche i sindaci di Alto Reno, Anzola dell’Emilia, Budrio, Calderara di Reno, Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castel Di Casio, Castiglione Dei Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Ozzano dell’Emilia, Sala Bolognese, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato e Zola Pedrosa. A questi si aggiungono anche altri 10 Comuni del circondario Imolese. Chiusi attraverso unaordinanzaanche parchi, giardini, centri sportivi e cimiteri.
A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha anche invitato le aziende e gli enti a favorire lo smart working dei propri dipendenti.
Le evacuazioni a Bologna e negli altri Comuni – In serata, sono iniziate anche le evacuazioni dei piani terra, dei piani interrati e dei seminterrati. Il sindaco Matteo Lepore ha emanato un’ordinanza per i quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, Santo Stefano e Savena.
Il maltempo a Bologna-2
Anche la prima cittadina di San Lazzaro di Savena, Marilena Pillati, ha optato per le evacuazioni preventive. L’ordinanza riguarda Ponticella, Idice e altre zone del comune che è stato colpito dal maltempo e dall’alluvione. Hanno dovuto lasciare le loro case le persone che vivono ai piani bassi delle abitazioni, con l’estensione ai piani rialzati nella località di Farneto. Anche a Pianoro è stata ordinata l’evacuazione dei piani interrati, piani terra e piani ammezzati, con particolare attenzione per Botteghino e Rastignano.
Anche su Bologna pioggia battente ma situazione tranquilla – Su Bologna persisteranno condizioni di tempo spesso instabile o anche perturbato, soprattutto nella giornata di Venerdì, quando transiterà un’intensa perturbazione la quale porterà piogge e rovesci diffusi.Spiccata variabilità nel weekend, ma con maggiori probabilità per fasi anche soleggiate.
Nella zona collinare alcune zone strade stanno iniziando ad allagarsi. È il caso di via dei Colli, che è stata invasa dall’acqua e sta progressivamente riempiendo anche la carreggiata in via dei Colli.
Il sindaco Matteo Lepore, intanto ha fatto il punto con un video messaggio su Telegram, chiedendo ai cittadini di osservare le ordinanze e di collaborare con l’amministrazione per superare al meglio le prossime ore, che saranno le più critiche.
Difficoltà a San Lazzaro dopo le piogge del mattino – A causa dell’ondata di maltempo che sta interessando l’area metropolitana di Bologna si sono registrati allagamenti nel sottopasso di via Caselle e in via Jussi (nel tratto dalla rotonda di via Virginia Woolf e la rotatoria con l’intersezione con via Galletta).
Sulla SP36 Val di Zena, in particolare nella zona del Farneto, l’acqua ha invaso parte della carreggiata: la strada al momento è chiusa al traffico come da disposizioni della città metropolitana.Restano chiuse al traffico anche via Montebello (a circa 2 km dall’incrocio con via Fondè), via Martiri di Pizzocalvo (tra la fine del centro abitato di Villaggio Martino e l’intersezione con via Croara), e via Caselle nel tratto corrispondente al civico 119.
Notte tranquilla a Pianoro, Rastignano e in Val di Zena – Per ora la situazione nel comune di Pianoro, tra i più colpiti dalle alluvioni dei mesi scorsi, è sotto controllo, come riferisce il sindaco, Luca Vecchiettini.La pioggia ha iniziato a cadere solo nelle prime ore del mattino e per il momento il livello dei fiumi non desta preoccupazione.
In Appennino frane a Castel del Rio ma nessun problema di viabilità – Due frane, invece, a quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, si sono registrate a Castel del Rio intorno alle 6 di questa mattina. La prima si è verificata sulla strada provinciale montanara poco dopo via S. Andrea e la seconda sulla strada provinciale bordona.
La frana a Castel del Rio-2
La circolazione stradale, però, non è stata interrotta