E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
Lunedì 17 febbraio 2025
| La Russia attacca ancora Mattarella: sue parole avranno conseguenze |
| Dalla tv di stato Russa, la portavoce ha di nuovo preso di mira Mattarella. E intanto in mattinata gli hacker russi di NoName hanno attaccato i settori di trasporti e finanza |
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, prende ancora di mira il presidente Sergio Mattarella. Dopo il primo attacco di venerdì scorso – quando a 10 giorni di distanza, ha tacciato le parole del capo dello Stato all’università di Marsiglia di essere “blasfeme” – Zakharova ha ribadito come quelle affermazioni non resteranno “senza conseguenze”.
Il nuovo attacco – “Durante una conferenza in una delle istituzioni educative, avrebbe detto in un intervento sulla tv di Stato russa, ha affermato di credere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich. Ciò non può e non sarà mai lasciato senza conseguenze”, ha rimarcato.
“Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda Guerra Mondiale sotto gli stendardi e gli slogan nazisti”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti.
“Su quali basi questo viene detto nell’anno dell’80° anniversario della nostra vittoria? Questa è stata tessuta dalle vite di milioni di cittadini sovietici che non solo hanno liberato la loro patria e il nostro Paese, ma li hanno anche liberati dal nazismo”, ha detto ancora Zakharova, che tra l’altro, la scorsa settimana ha accusato Mattarella di non conoscere la storia.
Attacchi cyber filorussi a settori trasporti e banche – E contro le parole di Mattarella ha puntato il dito anche il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) che ha avviato in mattinata una nuova serie di attacchi DDoS (distributed denial of service) contro i siti web di soggetti italiani. Coinvolto il settore dei trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari (Intesa San Paolo). Nella rivendicazione i NoName tacciano proprio Mattarella di essere “russofobo’.
L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato l’opera di supporto e mitigazione alle prime avvisaglie delle azioni.
Lunedì 17 febbraio 2025
| Mosca minaccia Mattarella: “Le sue parole avranno conseguenze”. E gli hacker attaccano i siti italiani |
| articolo: https://www.today.it/mondo/mosca-minaccia-mattarella-parole-avranno-conseguenze-attacco-hacker.html |
| La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova prende di nuovo di mira il presidente della Repubblica. Il capo dello Stato, in un lungo discorso, aveva paragonato il conflitto in Ucraina alle guerre di dominazione naziste |

“Questo non può e non potrà mai rimanere senza conseguenze“. Sono parole molto dure, minacciose, quelle della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova nei confronti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Zakharova è tornata ad attaccare il capo dello Stato in un intervento in tv. È la seconda volta, in meno di una settimana, che Mosca prende di mira le parole che Mattarella aveva pronunciato in occasione della laurea honoris causa conferitagli a Marsiglia. Durante la sua lectio aveva paragonato il conflitto in Ucraina alle guerre di dominazione naziste. Intanto, la risposta è già arrivata: il gruppo di hacker filorussi NoName057 ha attaccato venti siti italiani tra aeroporti, porti e banche.
Il nuovo attacco di Zakharova – Domenica 16 febbraio Zakharova è intervenuta sul canale Rossija 1 della tv russa. Il programma-megafono della propaganda russa, le ha dato un’occasione per ritornare sul parallelo di Mattarella che a Mosca non è piaciuto. “Ha dichiarato di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich“, le parole di Zakharova che poi è passate alle minacce vere e proprie.
“In Italia è nato il fascismo” – La portavoce del ministero degli Esteri ha poi articolato il suo discorso come a voler squalificare le parole del presidente della Repubblica: “Purtroppo l’Italia è stato il Paese dove è nato il fascismo. Mattarella è il presidente di un Paese che storicamente è stato tra quelli che hanno attaccato il nostro Paese“. Zakharova ha inoltre aggiunto: “Questo ci viene detto da una persona che non può non sapere quanti soldati italiani hanno ucciso i nostri nonni e bisnonni sul nostro territorio durante la Seconda guerra mondiale sotto bandiere e slogan nazisti“.
La risposta degli hacker – Una risposta al discorso del presidente Mattarella, definito “russofobo” in un comunicato diffuso su Telegram, è arrivata anche dal gruppo di hacker filorussi NoName057 che hanno lanciato la mattina di lunedì 17 febbraio un’ondata di attacchi hacker Ddos. I bersagli sono gli stessi del precedente attacco del 21 gennaio scorso: siti web di aeroporti, porti e anche banche, in particolare due “sottodomini” di Intesa Sanpaolo. A differenza dell’ultimo attacco, tuttavia, i portali degli aeroporti non stanno subendo ripercussioni. L’Agenzia nazionale per la cybersicurezza ha informato i soggetti interessati e ha avviato l’opera di supporto e mitigazione.
La lettera contro il Corriere – Dopo il primo attacco di Zakharova tutto l’arco parlamentare ha condannato le parole della portavoce russa e ha espresso solidarietà al presidente Mattarella. Il giornalista del Corriere della sera Paolo Valentino aveva poi fatto un ritratto non molto lusinghiero di Zakharova. Che per questo è tornata alla carica con un messaggio su Telegram: “L’editorialista del giornale Paolo Valentino è sceso ad attacchi personali. Spero che lei abbia il coraggio di ammettere che la pubblicazione è falsa e di pubblicare una confutazione“. La portavoce russa ha inoltre accusato Valentino di faziosità: “Il suo problema è che presenta tutte le informazioni sulla Russia più o meno nello stesso tono e con la stessa falsità. Il vostro giornale ha scritto ancora una volta che la Russia avrebbe attaccato l’Ucraina“.
Lunedì 17 febbraio 2025
| Attacco hacker russo all’Italia: in tilt banche e trasporti |
| articolo: https://www.tomshw.it/hardware/attacco-hacker-russo-allitalia-in-tilt-banche-e-trasporti-2025-02-17 |
| Diverse le società colpite, tra cui anche Intesa Sanpaolo. l’attacco DDoS è stato portato avanti dal gruppo Noname, uno dei gruppi russi più grandi. |

Il famoso gruppo di hacker russi Noname ha lanciato una serie di attacchi DDoS verso l’Italia, colpendo soprattutto banche e trasporti. I siti web degli aeroporti di Malpensa e Linate, dell’Autorità dei Trasporti, di Intesa Sanpaolo e non solo sono andati completamente in tilt, risultando inaccessibili.
I vari portali sono stati ripristinati in circa 30 minuti dall’attacco, l’ennesimo da parte degli hacker russi verso il nostro Paese, già colpito diverse volte in passato, spesso in concomitanza di eventi politici; il primo attacco risale a Febbraio 2023, quando la premier Giorgia Meloni visitò Kiev.
Noname è attivo dal 2022 ed è uno dei gruppi più attivi nella cyberguerra contro l’Ucraina. È specializzato in attacchi DDoS contro enti governativi e strutture chiave, sia contro l’Ucraina che i paesi che la sostengono. Nel 2023, l’Italia è stata colpita più volte: vittime del gruppo sono stati i siti del ministero degli Esteri, del Consiglio superiore della magistratura e del ministero dei Trasporti. C’è stato anche un tentato attacco verso la Polizia Postale, non andato a buon fine.
Gli attacchi di Noname sembrano avere principalmente scopi dimostrativi e propagandistici. Il gruppo colpisce in modo indiscriminato nazioni europee, rivendicando gli attacchi attraverso messaggi sui social media che cercano di inserirsi nel dibattito pubblico e destabilizzare i paesi. Il gruppo non punta quindi al furto di dati o di informazioni sensibili, come invece fanno altre realtà che prendono di mira istituti come quelli citati, non solo italiani ma di tutto l’occidente.

