È successo in piazza Serafino Belfanti a Milano (zona viale Tibaldi), danneggiata la linea elettrica che alimenta i filobus
L’incidente – (foto Vvf)
Un autobus della linea 47 si è schiantato contro un palo che sorregge la linea di alimentazione dei filobus in Piazza Serafino Belfanti a Milano (zona viale Tibaldi) nel pomeriggio di martedì 21 gennaio. L’incidente, nel quale sono rimaste ferite nove persone (nessuna è grave), sarebbe stato causato dal malore del conducente.
La dinamica dell’incidente – Tutto è accaduto intorno alle 18, come riportato dall’agenzia regionale di emergenza urgenza (Areu). L’esatta dinamica del sinistro è al vaglio della polizia locale, sul posto per i rilievi. Secondo una prima ricostruzione, tutto è successo mentre il bus stava svoltando in via Segantini; durante la manovra pare che il conducente, un uomo di 55 anni, abbia perso il controllo a causa di un lieve malore.
L’incidente
Il mezzo pubblico si è schiantato contro un palo che sorregge la linea aerea per poi terminare la sua corsa contro un albero all’angolo con viale Liguria (poi abbattuto perché pericolante). La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto due ambulanze in codice giallo. Otto passeggeri sono rimasti feriti, nessuno in modo grave; secondo quanto appreso hanno riportato qualche contusione e sono stati accompagnati in codice giallo e verde nei pronto soccorso di San Carlo, San Paolo e Policlinico. Il 55enne è stato trasportato in codice giallo al San Carlo, ha riportato un trauma cranico e diverse ecchimosi.
Traffico in tilt – Lungo viale Tibaldi si sono registrate code per diverse centinaia di metri e in tutto il quartiere la viabilità è andata in tilt. La corsia preferenziale è stata chiusa e i mezzi pubblici (tra cui le linee 90 e 91) sono stati deviati sui controviali.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco con mezzi del distaccamento di via Darwin che hanno abbattuto l’albero pericolante mettendo in sicurezza l’area. Successivamente è intervenuta anche una gru di via Messina che ha spostato e rimesso sulla carreggiata l’autobus, ma ha anche spostato il palo.
Il terremoto di magnitudo 6 registrato nella notte a Taiwan ha causato frane e crolli dei soffitti delle case, ferendo 27 persone, in base all’ultimo aggiornamento delle autorità locali.
L’epicentro è stato individuato a 12 chilometri a nord di Yujing, distretto agricolo meridionale dell’isola noto per la coltivazione di mango. I vigili del fuoco, hanno riferito i media di Taipei, hanno salvato tre persone, tra cui un bambino, intrappolate in una casa crollata nel vicino distretto di Nanxi.
Nel complesso, sono state registrate più di 50 scosse di assestamento dopo quella principale avvenuta poco dopo mezzanotte locale, ha riferito la Central Weather Administration di Taiwan. La National Fire Agency ha precisato di non aver rilevato “alcun danno grave” fovuto al terremoto che ha ferito 27 persone, secondo il ministero della Salute. A causa delle conseguenze del terremoto, scuole e uffici sono rimasti chiusi oggi nel distretto di Nanxi e nella municipalità di Dapu, nella contea montuosa di Chiayi, a nord dell’epicentro. Il colosso taiwanese dei microchip Tsmc ha comunicato di aver evacuato i lavoratori da alcune delle sue fabbriche centrali e meridionali quando si è verificato il terremoto.
È strage nel rogo divampato nell’hotel Grand Kartal situato nella località sciistica di Kartalkaya. Le fiamme sarebbero partite dal locale ristorante, ma le cause sono ancora da chiarire
Strage in un resort sciistico in Turchia. Oltre sessanta persone hanno perso la vita in un terribile incendio che ha devastato un hotel a Kartalkaya, popolare stazione sciistica situata a 2.200 metri di altitudine sui Monti Köroğlu, nella provincia di Bolu. Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 gennaio 2025 le fiamme hanno avvolto la struttura in legno che ospitava 238 persone.
Turchia, incendio in un hotel: almeno 60 morti – Il drammatico bilancio è stato confermato dal ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya: Le vittime dell’incendio – scoppiato alle 3:27 (le 1:27 in Italia) – sono salite a 66 e il numero dei feriti è salito a 51.
Secondo le prime informazioni il rogo sarebbe divampato dal locale ristorante, con il fuoco che ha poi raggiunto i piani superiori dove sono situati gli alloggi destinati ai clienti della struttura. Sul posto sono state inviate 30 mezzi dei vigili del fuoco e 28 ambulanze e che l’incendio è stato in gran parte domato. Le autorità locali hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incendio.
Il governatore Abdulaziz Aydinha riferito che alcune delle vittime sono morte dopo essersi lanciate “in preda al panico” dall’edificio in fiamme.
Le drammatiche immagini sui social – Come mostrano le terribili immagini pubblicate sui social, le fiamme hanno avvolto quasi completamente l’hotel Grand Kartal, un resort di 12 piani situato nella località sciistica a circa 170 chilometri a nord-ovest della capitale Ankara. Secondo le prime informazioni riportate dai media locali, sarebbero almeno tre le persone che si sono lanciate dalle finestre.Le riprese televisive hanno mostrato enormi colonne di fumo che si alzavano nel cielo con una montagna innevata dietro l’hotel. Una parte di esso si appoggia su un costone di roccia, fattore che ha reso ancor più complicato l’intervento dei vigili del fuoco.
Martedì 21 gennaio 2025
L’hotel sulla neve devastato da un incendio: almeno 10 morti, le persone si gettano dalle finestre
Il rogo divampato nell’hotel Grand Kartal, resort situato nella località sciistica di Kartalkaya,in Turchia: il bilancio è di 10 morti e 32 feriti. Le fiamme sarebbero partite dal locale ristorante, ma le cause sono ancora da chiarire
L’hotel avvolto dalle fiamme a Kartalkaya, in Turchia
Strage in un resort sciistico in Turchia. Almeno dieci persone hanno perso la vita in un terribile incendio che ha devastato un hotel a Kartalkaya, stazione situata sulla catena montuosa nella provincia di Bolu. Nella notte le fiamme hanno avvolto la struttura provocando anche 32 feriti.
Turchia, incendio in un hotel: almeno 10 morti – Il drammatico bilancio è stato confermato con un post su X da ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya: “Oggi alle 3:27 (le 1:27 in Italia) è stato segnalato un incendio in un albergo nel centro sciistico di Kartalkaya. Purtroppo il numero dei morti è salito a dieci e il numero dei feriti a trentadue“.
Bolu'da Kartalkaya Kayak Merkezi’ndeki Grand Kartal Otelinin restoranında saat 03.30’da yangın çıktı.
Kısa sürede büyüyen ve diğer katlara yayılan yangında 6 kişi öldü, 31 kişi yaralandı.
Secondo le prime informazioni il rogo sarebbe divampato dal locale ristorante, con il fuoco che ha poi raggiunto i piani superiori dove sono situati gli alloggi destinati ai clienti della struttura. Sul posto sono state inviate 30 mezzi dei vigili del fuoco e 28 ambulanze e che l’incendio è stato in gran parte domato. Le autorità locali hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incendio. Il governatore Abdulaziz Aydin ha riferito che alcune delle vittime sono morte dopo essersi lanciate “in preda al panico” dall’edificio in fiamme.
Le drammatiche immagini sui social – Come mostrano le terribili immagini pubblicate sui social, le fiamme hanno avvolto quasi completamente l’hotel Grand Kartal, un resort di 12 piani situato nella località sciistica a circa 170 chilometri a nord-ovest della capitale Ankara. Secondo le prime informazioni riportate dai media locali, sarebbero almeno tre le persone che si sono lanciate dalle finestre. Le riprese televisive hanno mostrato enormi colonne di fumo che si alzavano nel cielo con una montagna innevata dietro l’hotel. Una parte di esso si appoggia su un costone di roccia, fattore che ha reso ancor più complicato l’intervento dei vigili del fuoco. Quando l’incendio è scoppiato all’interno della struttura erano presenti 237 persone: gli evacuati sono stati rialloggiati negli hotel vicini.
📌3 kişi hayatını kaybetti. 📌Yaralanan 21 kişinin durumu iyi. 📌Yangının restoranda çıktığı tespit edildi.
Rallentamenti fino a 25 minuti per 10 treni regionali e 13 treni alta velocità
Folla stazione centrale, treni in tilt. Adesso. Ale. Rov.
La circolazione ferroviaria è rimasta rallentata nel Nodo di Milano in prossimità di Milano Rogoredo per la presenza di persone non autorizzate in prossimità della sede ferroviaria. A comunicarlo, alle 17 di lunedì, è Rete ferroviaria italiana (Rfi).
Questa situazione ha comportando ritardi a diversi treni, che arrivano fino a 25 minuti. L’intervento della polizia ferroviaria ha risolto la situazione nel giro di circa 40 minuti. L’inconveniente ha provocato rallentamenti per 10 treni regionali e 13 treni alta velocità.
Rallentamenti sulla Bologna Milano dell’alta velocità – Durante la giornata c’erano stati disagi sulla linea alta velocità Bologna-Milano per un guasto a un convoglio. La circolazione è tornata regolare dopo un inconveniente tecnico a un treno tra Melegnano e Rogoredo. Tre treniAlta Velocità hanno riportato ritardi fino a 40 minuti.
Guasto a un passaggio a livello – Nel pomeriggio di lunedì si è verificato anche un guasto a un passaggio a livello, come riportato sul sito di Trenord, “nella stazione di Ponte in Valtellina, che ha richiesto un intervento di ripristino da parte dei gestori della rete. Si sono registrati ritardi fino a 30 minuti“. La circolazione ferroviaria si è normalizzata attorno alle 18 ma i treni da Milano Centrale per la Valtellina hanno faticato a smaltire il ritardo.
Il periodo nero per la circolazione ferroviaria – Sono giorni difficili per la circolazione ferroviaria in Italia, tra cantieri aperti e guasti. Una situazione che secondo il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture e il Gruppo Fs sarebbe aggravata anche da un tentativo di sabotaggio: per questo motivo è stato presentato un esposto “presso le autorità competenti“.
Fs ha fatto sapere di aver pianificato ”una serie di misure a garanzia della funzionalità della rete”. E assicura che ”sta fornendo tutti gli elementi utili alle autorità competenti in merito ai guasti e alle anomalie registrate nei giorni scorsi. Al fine di limitare il ripetersi di tali anomalie l’azienda ha già pianificato una serie di azioni a protezione dell’infrastruttura e a garanzia della funzionalità“.
In particolare il gruppo sta mettendo in campo ”centinaia di operativi” al fine di intensificare “la sicurezza e la vigilanza nelle stazioni“e “nei punti nevralgici dell’infrastruttura“. È stato previsto un “incremento delle telecamere di sicurezza” e “del presidio di tecnici di Rfi e Trenitalia per rendere più tempestivo l’intervento in caso di nuove anomalie“.