E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
Lunedì 13 gennaio 2025
| Insulti sessisti a Francesca Di Monte di Chieti e di stampo razzista a Dorval: Reggiana-Bari sospesa per 7 minuti |
| Episodio analogo sempre in B durante Brescia-Samp: Akinsanmiro la vittima |

Giornata assai complicata sui campi di serie B di calcio nell’ultimo turno. Il turno di campionato è stato infatti connotato dalle poco piacevoli vicende durante Reggiana-Bari e Brescia-Samp con gli insulti di stampo razziale rivolti ai calciatori Dorval e Akinsanmiro. Ma in Reggiana-Bari gli insulti avrebbero riguardato anche l’assistente arbitrale Francesca Di Momnte della sezione di Chieti, vittima di frasi sessiste – come riportato dai coleghi di BariToday – che hanno ricostruito così la viccenda: “Ennesimo episodio di razzismo sui campi di calcio italiani. Ieri è successo in Reggiana-Bari, gara della 21ª giornata di Serie B finita 0-0, quando nel finale del primo tempo, alcuni facinorosi appartenenti alla tifoseria emiliana hanno preso di mira il difensore del Bari Mehdi Dorval. Nei suoi confronti sono stati proferiti epiteti razzisti e il fatto, di cui è stato immediatamente messo al corrente il direttore di gara Alessandro Prontera, fischietto della sezione di Bologna, hanno portato alla sospensione dell’incontro per sette minuti, prima che il gioco riprendesse dopo l’annuncio dello speaker dello stadio Città del Tricolore. Gli insulti della tifoseria emiliana, innervosita dalla rete giustamente annullata al 21′ a Manolo Portanova, oltre che nei confronti del giocatore biancorosso, sono stati diretti anche all’ assistente arbitrale Francesca Di Monte di Chieti (in questo caso vittima di improperi sessisti). Sul campo Dorval ha incassato la solidarietà dei compagni di squadra e del centravanti avversario Cedric Gondo“.
L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese di Teramo sulla sua pagina ufficiale Facebook ha dato risalto alla vicenda, incentrandosi anche sugli insulti ricevuti dalla Di Monte. Questo quanto evidenziato da Calvarese sul punto: “Situazione surreale a Reggio Emilia, dove il match di Serie B tra Reggiana e Bari, valido per la ventunesima giornata, è stato sospeso nel primo tempo ed è rimasto fermo per oltre otto minuti. La decisione dell’arbitro, Alessandro Prontera, sembrava inizialmente legata ad alcuni episodi di razzismo nei confronti di Mehdi Dorval del Bari. In realtà, stando a quanto riportato dalle cronache, i motivi dell’interruzione sarebbero diversi, comprese alcune “intemperanze del pubblico nei confronti della terna arbitrale” Dagli spalti sarebbero stati rivolti degli insulti all’assistente Francesca Di Monte. Ragion per cui lo speaker sarebbe stato costretto a diffondere un avviso per evitare la sospensione definitiva. Poi il gioco è ripreso. Non solo insulti, però: dagli spalti sarebbero state gettate in campo anche delle scarpe, un gesto rivolto all’indirizzo dello stesso Dorval (circondato dall’affetto degli altri calciatori anche per le offese ricevute) e di Benali. Tra i motivi delle intemperanze, la revoca del gol del vantaggio segnato dai padroni di casa con Portanova, dovuto a un precedente fallo di Reinhart sullo stesso Benali nell’APP (per l’annullamento è servito il consulto al monitor); nei minuti di recupero del primo tempo sarebbe poi arrivato anche un cartellino rosso per Lorenzo Lucchesi per condotta violenta”.
Unanime la condanna da parte del mondo del calcio per gli episodi delle due partite. “Ci sono cose che con il calcio e con lo sport non hanno nulla a che fare – ha scritto il Bari in un post pubblicato in tarda serata – ed è inammissibile ascoltare ancora insulti xenofobi e razzisti nei confronti di atleti, spesso anche molto giovani. Siamo vicini al nostro Mehdi e a chiunque, in qualsiasi ambito e contesto, si ritrovi ancora oggi a dover subire insulti discriminatori legati al colore della sua pelle, alla sua religione, al suo genere o al suo orientamento sessuale“.

