28 febbraio 2024

Sanzione da 1.500 euro inflitta dal tribunale per un articolo scritto da Corona sulla sua testata online nel 2019, parte lesa anche Mauro Icardi. I due hanno sempre smentito la relazione
Il flirt di cui aveva scritto non era vero, e per questo Fabrizio Corona è stato condannato a una sanzione di 1.500 euro per la diffamazione commessa nei confronti di Wanda Nara, del marito Mauro Icardi, ex bomber nerazzurro e ora al Galatasaray, e del centrocampista Marcelo Brozovic, anche lui ex Inter e ora all’Al Nassr.
Lo ha deciso la giudice della quarta sezione penale del tribunale di Milano Angela Scalise, che ha riconosciuto nei confronti delle due parti civili un provvisionale di risarcimento di 5mila e 7mila e 500 euro.
Si tratta di provvisionali di risarcimento “immediatamente esecutive” e poi la quantificazione complessiva dei danni “non patrimoniali” dovrà passare per una causa civile. Corona è stato anche condannato alla “riparazione del danno” a Nara e Icardi da definirsi in “separato giudizio“.
La vicenda riguarda un articolo comparso nel febbraio 2019 sulla rivista online “The King Corona Magazine” su un falso flirt tra Wanda Nara – anche procuratrice del marito Icardi e showgirl – e il calciatore croato, all’epoca all’Inter e quindi compagno di squadra di Mauro Icardi e fidanzato di Nara.
“Siamo soddisfatti ed è una sentenza giusta“, ha commentato l’avvocato Danilo Buongiorno, che assiste il giocatore croato. Wanda Nara, nell’aprile del 2022, aveva anche testimoniato in aula come parte civile nel processo, scaturito dalle denunce di lei, del marito e di Brozovic. Quel falso scoop di Corona, aveva raccontato, sarebbe stato alla base della rottura tra Icardi e l’Inter che si consumò alla fine della stagione 2018-2019. “Non ho mai avuto una relazione con Brozovic. Nell’articolo si parla di chiamate e di messaggi con Brozovic, ma io non ho mai avuto il suo numero e non era neanche una persona che frequentavamo nella squadra. Non ho capito da dove è nata questa storia. Dopo quel pezzo che riportava tutte cose non vere sono cominciati i problemi e Mauro poi ha dovuto cambiare squadra, l’Inter gli aveva fatto pesare anche questa situazione, gli era stato detto che doveva cambiare procuratore, che non doveva avere più una procuratrice donna“, aveva detto la 37enne argentina, assistita dal legale Giuseppe Di Carlo, nella sua deposizione in aula.
“Parliamo di 1500 euro di multa, di una sentenza di condanna, ma ad una pena solo pecuniaria – ha detto, invece, l’avvocato Ivano Chiesa, che difende Corona – . Non sono soddisfatto, ma solo una pena pecuniaria è comunque una cosa buona, anche se faremo appello“. Corona, ha aggiunto il legale, “aveva spiegato che lui riportò una notizia già pubblicata, come poteva controllare la fonte? E’ andata così, vediamo ora di proseguire la battaglia“. La Procura aveva chiesto inizialmente l’archiviazione dell’indagine scaturita dalle querele, ma Brozovic, col suo legale, si era opposto e si è arrivati così al processo all’ex agente fotografico.

