La prima della Scala con il ‘Don Carlo’. Standing ovation per Liliana Segre. Dopo l’Inno di Mameli il grido in sala: “Viva l’Italia antifascista”

Con il Don Carlo di Verdi si è aperta ufficialmente la stagione lirica del Teatro alla Scala. La senatrice a vita assiste dal Palco Reale. Sul podio il maestro Riccardo Chailly, la regia è di Lluis Pasqual, sul palco le stelle del belcanto, da Anna Netrebko a Francesco Meli, da Michele Pertusi a Luca Salsi
Dopo aver ripercorso lo sviluppo dei primi anni creativi di Verdi con le inaugurazioni di stagione dedicate a Giovanna d’Arco, Attila e Macbeth, Riccardo Chailly torna a un capolavoro della maturità del compositore, Don Carlo, di cui ha consegnato al video una memorabile edizione ad Amsterdam alcuni anni fa. Il dramma politico schilleriano composto per Parigi e riadattato per la Scala da Verdi è stato storicamente un appuntamento immancabile per i Maestri scaligeri, da Tullio Serafin ad Arturo Toscanini fino a Claudio Abbado, che lo diresse due volte per il 7 dicembre nel 1968 e 1977, e Riccardo Muti. Per la nuova produzione torna alla Scala Lluís Pasqual, che dall’esperienza dal Teatre Llure di Barcellona agli anni con Strehler al Piccolo e all’Odéon di Parigi ha fatto della riflessione sul Barocco una costante della sua attività.

