Lo sciopero indetto da Cgil e Uil si intreccia a quello del trasporto aereo proclamato daI sindacati di base
Dopo lo sciopero generale della settimana scorsa, prosegue la mobilitazione di Cgil e Uil per cambiare la manovra e la politica sociale del Governo. Questa volta a fermarsi venerdì 24 novembre sono i lavoratori del settore privato delle regioni del Nord, dai commercianti ai metalmeccanici, dai dipendenti della grande distribuzione agli autotrasportatori. Otto ore di astensione dal lavoro che non riguardano i trasporti pubblici, la scuola e il pubblico impiego, che hanno già incrociato le braccia il 17 novembre.
A Milano è prevista una delle quaranta manifestazioni annunciate in Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige, Val d’Aosta e Veneto. L’appuntamento è alle 9.30 in Largo 11 settembre 2001, all’incrocio fra via Vivaio e Corso Monforte. Una giornata di agitazione sotto lo slogan “Adesso Basta!” per chiedere di alzare i salari, estendere i diritti e “per contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati e non offre futuro ai giovani”, spiegano i sindacati.
Lo sciopero indetto da Cgil e Uil si intreccia a quello del trasporto aereo proclamato dalle sigle Flai, Usb, Ost Usb, Cub. Un venerdì nero, quindi, anche per chi deve viaggiare (sono previste due fasce orarie di tutela, dalle 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21), con decine di voli cancellati fra Linate e Malpensa e disagi previsti da mezzanotte e per l’intera giornata.

