La Premier dice addio a Nike: Puma fornirà i palloni dal 2025


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Dopo 25 anni va verso la conclusione la partnership tra la Premier League inglese e il brand statunitense: i palloni saranno firmati da Puma come per Liga e Serie A.

È pronta a chiudersi dopo 25 anni la storica partnership tra Nike e la Premier League. Come riportato da The Athletic, infatti, la Premier League è pronta a chiudere l’accordo con Puma come fornitore ufficiale dei palloni per le partite.

Il contratto attuale della massima serie inglese con Nike scade nel 2025 e la società statunitense ha avuto la possibilità di prolungare la partnership ma le trattative non sono giunte a una conclusione positiva.

La Premier League ha ora raggiunto un accordo con l’azienda tedesca Puma per fornire i palloni per tutte le partite a partire dalla stagione 2025-26. Attualmente, Puma fornisce palloni da partita ufficiali per la Serie A e La Liga, così come per l’English Football League, con il suo pallone Orbita utilizzato in tali competizioni.

L’accordo di Nike con la Premier League è iniziato nel 2000, con il Nike Geo Merlin che è diventato il primo pallone ufficiale della massima serie nella stagione 2000/01. La tecnologia dei palloni da partita si è sviluppata nel corso degli anni successivi, con il Nike Flight, presentato come una “rivoluzione aerodinamica”, utilizzato nella scorsa stagione. La nuova versione del Nike Flight verrà utilizzata per la prima volta nella stagione 2023-24 quando la Premier League riprenderà venerdì 11 agosto con la partita tra Burnley e Manchester City.

UEFA: «Inter, Milan e Roma ok per FPF, continua monitoraggio»


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La comunicazione della UEFA: i tre club italiani hanno rispettato gli obblighi inseriti nel settlement agreement firmato sul FPF.

Inter, Milan e Roma hanno rispettato gli obblighi contenuti nel settlment agreement con la UEFA per il FPF nell’anno finanziario 2022. Lo ha comunicato la UEFA, con una nota.

Durante la stagione 2022/23 la Prima Camera del CFCB, presieduta da Sunil Gulati, ha concluso la valutazione del requisito di pareggio per gli esercizi finanziari 2019, 2020, 2021 e 2022. Questa è l’ultima volta che il CFCB ha valutato i club sulla base del “vecchio” Regolamento Club Licensing e Financial Fair Play (FFP), Edizione 2018”, si legge nella nota della UEFA.

In particolare, la federcalcio continentale ha spiegato sulla situazione dei tre club italiani:  “Il Milan (ITA), l’AS Monaco FC (FRA), la Roma (ITA), il Beşiktaş JK (TUR), l’FC Internazionale Milano (ITA), l’Olympique de Marseille (FRA) e il Paris Saint-Germain (FRA) sono stati tutti trovati in conformità agli obiettivi stabiliti per l’anno finanziario 2022. La CFCB continuerà a monitorare il loro rispetto dell’accordo di regolamento durante la prossima stagione”, ha aggiunto la UEFA.

FPF, dall’UEFA multe a Barça e ManUTD: nessuna sanzione al PSG

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Le decisioni della UEFA per i club sul FPF: sanzionati il club blaugrana e la società inglese, nessun provvedimento invece nei confronti dei parigini.

Lievi multe a Manchester United e Barcellona, nessuna sanzione per il Paris Saint-Germain. È questa la decisione della UEFA per quanto riguarda il rispetto dei paletti del FPF, oltre ad aver dato l’ok ai conti di Inter, Milan e Roma.

Durante la stagione 2022/23, la Prima Camera della CFCB, presieduta da Sunil Gulati, ha concluso la valutazione del requisito di pareggio finanziario che copre gli anni finanziari 2019, 2020, 2021 e 2022. Questa è stata l’ultima volta in cui la CFCB ha valutato i club sulla base delle “vecchie” regole di licenza dei club e del Fair Play Finanziario (FFP), Edizione 2018”, si legge nella nota.

La Prima Camera della CFCB ha riscontrato che il Royal Antwerp FC (BEL) e il Trabzonspor A.Ş (TUR) non hanno rispettato il requisito di pareggio finanziario. In linea con la precedente giurisprudenza, la CFCB ha concluso accordi transattivi con entrambi i club. Entrambi i club hanno accettato di versare un contributo finanziario di 2 milioni di euro ciascuno. Di questa cifra, 300.000 euro (15%) rappresentano un pagamento fisso e obbligatorio, mentre il saldo rimanente di 1,7 milioni di euro (85%) è condizionato al rispetto dei target nei rispettivi accordi transattivi dei club. Ulteriori misure sportive condizionate potrebbero essere applicate nel caso in cui tali obiettivi non vengano raggiunti”.

Il FC Barcelona (ESP) è stato sanzionato con una multa di 500.000 euro per la comunicazione errata, nell’anno finanziario 2022, di profitti derivanti dalla cessione di attività immateriali (diverse dai trasferimenti dei giocatori) che non rappresentano un’entrata rilevante ai sensi delle normative”.

Il Manchester United FC (ENG), il Konyaspor (TUR) e l’APOEL FC (CYP) hanno riportato dei deficit minori per quanto riguarda il requisito del break-even. Questi club sono stati multati rispettivamente con 300.000 euro, 100.000 euro e 100.000 euro”.

Il Riga FC (LVA), il NK Olimpija Ljubljana (SVN) e lo ŠK Slovan Bratislava (SVK) sono stati tutti sanzionati con una multa di 10.000 euro per non aver presentato informazioni complete e accurate sul pareggio finanziario entro la scadenza prevista”.

Il FC Porto (POR) e il RSC Anderlecht (BEL) erano stati precedentemente soggetti a sanzioni condizionate da parte della CFCB. Le decisioni precedenti possono essere trovate qui. Mentre il FC Porto ha raggiunto l’obiettivo, il RSC Anderlecht non ha raggiunto l’obiettivo ed è stato multato con 100.000 euro”.

Infine, la Prima Camera della CFCB ha continuato il monitoraggio dei seguenti nove club che erano sotto regime di accordo transattivo durante la stagione 2022/23.

  • Il LOSC Lille (FRA) ha raggiunto l’obiettivo dell’accordo transattivo e, di conseguenza, è stato autorizzato a uscire dal regime di accordo transattivo.
  • Il Milan (ITA), l’AS Monaco FC (FRA), la Roma (ITA), il Beşiktaş JK (TUR), l’FC Internazionale Milano (ITA), l’Olympique de Marseille (FRA) e il Paris Saint-Germain (FRA) sono stati tutti trovati in conformità con gli obiettivi stabiliti per l’anno finanziario 2022. La CFCB continuerà a monitorare il loro rispetto dell’accordo transattivo durante la prossima stagione.
  • L’İstanbul Başakşehir FK (TUR) non ha raggiunto gli obiettivi stabiliti per l’anno finanziario 2022 ed è stato multato con 400.000 euro”.

Partita ‘truccata’ nel campionato Giovanissimi, squalificati quattro calciatori 15enni. «Siamo sconvolti»


articolo: Partita ‘truccata’ nel campionato Giovanissimi, squalificati quattro calciatori 15enni. «Siamo sconvolti» (leggo.it)

La società di calcio pisana avrebbe truccato una partita facendo retrocedere immeritatamente la Floria Grassina Belmonte

Quattro anni di squalifica a un allenatore e a tre calciatori minorenni, un anno a un altro di loro, ma della squadra avversaria. Il tutto per una combine, cosa che purtroppo a volte nel calcio accade, ma ciò che fa più rumore in questa vicenda, accaduta in Toscana, è che questa volta la partita ‘truccata‘ era una del campionato Giovanissimi regionale toscano Under 15, nello specifico quella tra Montignoso e Zambra, quest’ultimo club di Cascina, in provincia di Pisa.

Le pene – Tutto era nato da un esposto di un terzo club, il Floria Grassina Belmonte, che si era ritenuto danneggiato dalla vittoria, a suo dire sospetta, del Montignoso. Così ora, dopo l’iniziale proscioglimento da parte del tribunale territoriale della Toscana, sono arrivate le sentenze della Corte federale d’appello a sezioni unite, che ha squalificato per 4 anni Federico Viviani (all’epoca dei fatti allenatore dello Zambra), e tre calciatori quindicenni della stessa società e per un anno uncalciatore del Montignoso.

«Siamo sconvolti» – «Siamo sconvolti per una sentenza che ha ribaltato il nostro proscioglimento in primo grado – commenta, respingendo ogni accusa, Cristiano Cavallini, direttore generale dell’Asd Zambra -. I ragazzi sono innocenti e ci batteremo per difenderli fino a che sarà possibile. Non sappiamo neppure perché la procura federale abbia voluto continuare ad accusarci nonostante il proscioglimento in primo grado – racconta Cavallini – visto che ha sostenuto solo la sua tesi accusatoria in seguito alla segnalazione della società di calcio che si ritiene danneggiata dalla condotta dei nostri atleti in quella partita con il Montignoso, che invece è stata una partita normalissima. Ora aspettiamo le motivazioni della sentenza e poi presenteremo ricorso al Coni, perché siamo convinti della nostra innocenza e che i nostri siano ragazzi estremamente puliti, che da ieri sono distrutti e non fanno altro che piangere».

«Giovani disperati» – Il dirigente sportivo parla di giovani disperati e di famiglie sconvolte «per una sentenza tanto assurda quanto sbagliata, visto che non ci aspettavamo neppure che la procura federale continuasse a procedere contro di noi: ci batteremo fino in fondo per dimostrare la nostra onestà, ma se questo è il mondo del calcio siamo pronti ad abbandonarlo».

L’episodio – Infine, Cavallini ricorda l’episodio clou della presunta combine: «Un fallo da rigore commesso da un nostro giocatore che anche l’arbitro quando è stato interrogato, e cito testimonianze agli atti dell’inchiesta federale, aveva giudicato un normale fallo di gioco senza ravvisare nessuna condotta anomala. Nel finale di quella partita, che abbiamo perso, abbiamo anche fatto di tutto per pareggiarla. Altro che combine, è stata una partita vera».