Risucchiato dal motore dell’aereo..


Risucchiato dal motore dell’aereo, l’incidente choc: «Non doveva essere acceso». Cos’è successo

articolo: Risucchiato dal motore dell’aereo, l’incidente choc: «Non doveva essere acceso». Cos’è successo (msn.com)

È stato risucchiato dal motore a reazione di un aereo di linea ed è morto all’istante. Il drammatico  incidente è avvenuto lo scorso venerdì all’aeroporto di San Antonio in Texas. La vittima, un operatore aeroportuale, era intento nei preparativi di decollo di un jet della Delta Airlines quando, per motivi ancora da chiarire, è stato letteralmente risucchiato dalla turbina del velivolo.

Risucchiato dal motore dell’aereo – L’incidente, secondo quanto riferito dai media statunitensi, è avvenuto alle 22:25 (ora locale). E adesso la polizia indaga per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, visto che quel motore non avrebbe dovuto essere acceso. I passeggeri, infatti, erano ancora impegnati nella fase di controlli al gate e l’operatore era al lavoro per caricare i bagagli all’interno dell’aereo. 

Per privacy gli agenti hanno deciso di non rilasciare il nome della vittima e, secondo quanto riportato da alcuni passeggeri che avrebbero dovuto prendere quel volo, l’incidente ha mandato in tilt l’aeroporto con volanti della polizia e ambulanze che hanno raggiunto il lugo della tragedia.

L’indomani, l’azienda per la quale lavorava il dipendente ha rilasciato una dichiarazione in una nota: «Unifi Aviation è profondamente rattristata dalla perdita del nostro dipendente all’aeroporto internazionale di San Antonio. I nostri cuori e il nostro pensiero vanno alla famiglia del defunto».

Il passeggero della compagnia aerea Michael Braun ha affermato che l’incidente “ha causato un effetto a catena con molte riprogrammazioni dei passeggeri“, secondo il San Antonio Express-News .

Secondo quanto riferito dal New York Post, si tratta del secondo incidente con la stessa dinamica nel giro di sei mesi negli Stati Uniti. Alla vigilia di Capodanno, infatti, Courtney Edwards, membro dell’equipaggio di terra dell’aeroporto regionale di Montgomery, è stata risucchiata nel motore di un jet dell’American Airlines. La compagnia, in quel caso, è stata multata per una cifra di 15.625 dollari.

Caso Lecco, il presidente della Lega B Balata: «Serviva una proroga»


articolo: Caso Lecco, il presidente della Lega B Balata: «Serviva una proroga» | Calcio e Finanza

Il presidente della Lega Serie B ha aggiunto: «Campionato in sovrannumero? Sarebbe una soluzione ingiusta destinata a creare un’infinità di problemi».

Il caso Lecco non accenna a sgonfiarsi con il club bluceleste pronto a farsi valere in ogni sede per vedersi riconoscere quella promozione in Serie B conquistata sul campo dopo un’attesa lunga 50 anni e che rischia di trasformarsi in un incubo chiamato dilettantismo se venisse respinta l’iscrizione per il prossimo campionato.

Tutto, come noto, nasce dalla questione stadio con il Rigamonti-Ceppi che non può ospitare partite di Serie B in primis per via della capienza che si attesta sotto le 5.000 unità, per non parlare dell’illuminazione non adeguata e della mancanza dei tornelli. Come riporta l’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, la questione pone i vertici della Serie B in una posizione scomoda, fra una scadenza inflessibile passata e il riconoscimento del verdetto del campo.

Inoltre, il Lecco ha presentato la relativa documentazione per l’iscrizione in Serie B con l’inserimento dello stadio Euganeo di Padova come sede delle partite casalinghe per il prossimo campionato. Nei documenti presentati c’erano il via libera di club e comune veneto, ma mancava quello della Prefettura, arrivato mercoledì 21, 24 ore in ritardo rispetto alla scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione. Un dettaglio emerso nelle ultime ore. inoltre, rivela come il Prefetto di Padova non fosse in città martedì per apporre la sua firma sul documento da inviare in Lega di B e in FIGC.

«Aspettiamo di acquisire tutta la documentazione presentata dal Lecco e che si esprimano gli organi federali che hanno la competenza per farlo – ha dichiarato il presidente della Lega Serie B, Mauro Balata -. Le regole sono quelle, ma in questo caso va considerato un fatto: se i playoff di Serie C vengono fatti slittare di dieci giorni, probabilmente ci si sarebbe dovuti preoccupare delle società promosse come il Lecco, aiutandole nello sbrigare le pratiche per l’iscrizione o prorogando i termini della stessa».

Balata ha aggiunto: «Il Consiglio federale avrebbe potuto acquisire per tempo l’istanza di proroga. Il Lecco è perfettamente idoneo dal punto di vista economicoSerie B in sovrannumero? Sarebbe una soluzione ingiusta destinata a creare un’infinità di problemi». Quest’ultima ipotesi, tra l’altro, è stata respinta con forza e all’unanimità dall’Assemblea della Lega Serie B di venerdì, la prima con i 20 club che dovrebbero disputare il prossimo campionato cadetto. Condizionale d’obbligo per le posizione di Lecco e Reggina.

Sullo sfondo rimangono a guardare Brescia e Perugia, le due società ai primi due posti nella graduatoria di ripescaggio. Entrambi i club hanno già annunciato di essere pronti a presentare ricorso nel caso che una fra Lecco e Reggina, o entrambe, venga ammessa a disputare il prossimo campionato di Serie B. In qualsiasi modo vadano a finire questi due casi, insomma, si preannuncia un’estate di carte bollate e ricorsi per un campionato 23/24 che è iniziato con largo anticipo e fra mille dubbi.

Caso Milan-Tolosa, la mossa di RedBird per l’UEFA: scissione nella holding


articolo: La mossa di RedBird: scissione della holding per dividere Milan e Tolosa (calcioefinanza.it)

Nella giornata di lunedì, la UEFA deciderà se ammettere le due società, di proprietà entrambe del fondo statunitense, alle competizioni europee.

Nella giornata di lunedì 26 la UEFA, tramite la camera di controllo finanziario, deciderà se ammettere sia Milan che Tolosa, rispettivamente, in Champions ed Europa League o estromettere i francesi. Sul banco la questione RedBird, con il fondo americano che ha la proprietà diretta dei due club. Per le norme del massimo organo del calcio europeo, le squadre che condividono lo stesso proprietario non possono partecipare alla stessa competizione europea o a due distinte ma adiacenti, e Champions ed Europa League lo sono.

Come ufficializzato da Calcio e Finanza la scorsa settimana, Gerry Cardinale si è dimesso dalla carica di amministratore del Tolosa, figurando soltanto nell’organigramma del Milan, ma potrebbe non essere l’unica mossa del proprietario del fondo statunitense RedBird. Cardinale, infatti, secondo quanto riporta l’edizione odierna del La Verità, avrebbe pronte due mosse distinte, una in termini finanziari e una di governance.

Partendo dalla prima, che sarebbe effettiva dal 23 maggio scorso. che ci porta ad analizzare come il fondo statunitense controlli le sue due società. RedBird, nella data citata, ha depositato alla camera di commercio olandese una proposta di scissione della FootballCo intermediate coöperatief U.A., la scatola più in alto nella catena di controllo del Milan, che trasferisce asset e debiti per circa 580 milioni di euro in un altro veicolo Acm FootballCo intermediate coöperatief U.A. Mentre poco meno di 50 milioni restano nella holding originaria. Il Tolosa, prima di questa operazione, era in pancia alla FootballCo BV che nella catena di comando stava un gradino sotto la FootballCo intermediate coöperatief U.A.

Ora bisogna verificare se questa decisione di Cardinale abbia cambiato anche la catena di comando interna e l’unico modo possibile è conoscere i  beneficiari finali dei due veicoli. Il problema è che per avere un quadro completo mancano i cosiddetti «financials», cioè i documenti menzionati nella proposta di scissione che attestano quali asset sono stati effettivamente trasferiti e che dovrebbero essere pubblicati per legge.

Una mossa molto tecnica, ma che ha lo scopo evidente di scindere le due società il più possibile senza perderne il controllo. Lo stesso motivo potrebbe avere una ipotesi di rivoluzione nel Consiglio di Amministrazione del Milan, con i rossoneri che dopo aver vissuto un cambiamento radicale del modus operandi della società in sede di mercato, potrebbero vedete un cambio anche ai vertici del club, senza però all’orizzonte un cambio di strategie, ma solo di nomi.

Alec Scheiner, Niraj Shah e Isaac Halyard, che fanno tutti capo a RedBird, sono presenti sia nel CdA del Milan che in quelli del Tolosa. I tre amministratori, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbero dare le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione rossonero, che si preparerebbe quindi ad accogliere altre tre figure nel proprio board decisionale, sembra con uno stretto legame al fondo RedBird.

Crolla un ponte sullo Yellowstone, cade treno merci. Possibile disastro ecologico


articolo: Crolla un ponte sullo Yellowstone, cade treno merci. Possibile disastro ecologico (rainews.it)

Alcuni vagoni che trasportavano asfalto caldo e zolfo fuso sono caduti nel fiume. Interrotta per precauzione l’erogazione di acqua potabile

C’è la seria possibilità che si verifichi un importante disastro ecologico negli Stati Uniti dopo il crollo di uno dei ponti che attraversano il fiume Yellowstone, nello stato del Montana.

Il cedimento della struttura ha fatto precipitare parte di un treno merci che stava trasportando materiali pericolosi. I vagoni, caduti nell’acqua, erano carichi di asfalto caldo e zolfo fuso

L’incidente è avvenuto alle sei del mattino, ora locale, e non sono stati registrati feriti.

Secondo quanto riferito dallo Stillwater County Disaster and Emergency Services, per precauzione è stato necessario chiudere le prese di acqua potabile a valle nell’attesa di valutare i rischi legati all’incidente.

Un giornalista dell’Associated Press ha riferito di aver assistito alla fuoriuscita di una “sostanza gialla” da alcuni vagoni cisterna. 

L’area in cui si è verificato il crollo si trova in una sezione scarsamente popolata della Yellowstone River Valley, circondata da ranch e terreni agricoli

Il fiume scorre lontano dal Parco Nazionale di Yellowstone, che si trova a circa 110 miglia (177 chilometri) a sud-ovest.

Mentre le cause del deragliamento non sono state ancora chiarite, è stato comunque chiesto a villeggianti e residenti di tenersi lontani dalle aree intorno al ponte ferroviario del fiume Yellowstone. “Gli accessi locali alla pesca saranno chiusi. Impianti di trattamento delle acque, distretti di irrigazione e le aziende industriali stanno prendendo le dovute precauzioni”, riporta il comunicato ufficiale dello sceriffo di contea.

Secondo quanto riportato in una nota, la società ferroviaria sta lavorando “con i partner locali, statali e federali per valutare gli impatti sulle risorse naturali e per sviluppare adeguati sforzi di pulizia, rimozione e ripristino“.

Lingua originale: inglese. Traduzione di google
Un deragliamento di un treno nel Montana ha causato il crollo di un ponte sul fiume Yellowstone e l’invio di più auto nell’acqua sottostante, dicono i funzionari
Lingua originale: inglese. Traduzione di google
Il crollo del ponte ha inviato autocisterne che trasportavano asfalto caldo e zolfo fuso nel fiume Yellowstone.

A fuoco fabbrica di barche, nube nera sulla città. Il sindaco: «Tenete le finestre chiuse»


articolo: A fuoco fabbrica di barche, nube nera sulla città. Il sindaco: «Tenete le finestre chiuse» (ilgazzettino.it)

25 giugno 2023

Una densa colonna di fumo nero e un odore terribile che il vento ha sparso in una vasta area della Val Pescara.

Una densa colonna di fumo nero e un odore terribile che il vento ha sparso in una vasta area della Val Pescara. Ci sono volute ore di lavoro, ai vigili del fuoco, per avere ragione dell’incendio che ha letteralmente devastato un’azienda di Manoppello Scalo, la Idroitalia, con sede sulla Tiburtina a non molta distanza dal confine con Brecciarola di Chieti. E’ stato subito evidente che si trattava di una situazione complessa da affrontare: all’interno dello stabilimento si effettuano produzioni di stampi, modelli e prototipi a controllo numerico nel settore nautico e industriale.

Secondo le prime informazioni in fabbrica ieri non era presente personale e le lavorazioni in corso erano tutte automatizzate. L’incendio sarebbe stato originato da un corto circuito, che potrebbe essere partito da una fresa. La presenza di resine e di altro materiale infiammabile ha fatto sì che le fiamme si espandessero con grande rapidità e questo ha reso ancora più difficile il lavoro dei soccorritori: i vigili del fuoco sono arrivati con squadre da Pescara, Alanno e Chieti. Sul posto anche pattuglie dei carabinieri, coordinate dal tenente Cleto Della Rosa, che hanno messo in sicurezza la zona evitando anche che si avvicinassero troppi curiosi.

Tanti i residenti che, preoccupati, si sono avvicinati alla fabbrica per cercare di capire cosa stesse succedendo. In pochissimo tempo a qualche centinaio di metri dalla struttura in fiamme si è radunato un cospicuo gruppo di persone. Il sindaco Giorgio De Luca e la vice Giulia De Lellis sono andati a verificare in prima persona la situazione, anche per valutare la necessità di un’ordinanza a tutela della salute pubblica. Sono in attesa di un parere dei tecnici dell’Arta, arrivati per effettuare un monitoraggio dell’aria.

Sulla base dei risultati il sindaco deciderà esattamente quali decisioni assumere: ma già a tutti i residenti viene raccomandato di mantenere chiuse porte e finestre e di ritirare in casa eventuali panni stesi. Vale per Manoppello, ma anche per altri centri interessati dalla presenza del fumo, come Chieti Scalo, Cepagatti e Rosciano.

Incendio in un’azienda di Rescaldina, distrutto il capannone


articolo: Incendio in un’azienda di Rescaldina, distrutto il capannone – Lombardia – ANSA.it

Il Comune: ‘Nessun pericolo chimico per i cittadini’

(ANSA) – Milano, 24 24 giugno 2023

Un’alta colonna di fumo si è alzata oggi pomeriggio nel cielo della provincia di Milano per un incendio scoppiato a Rescaldina, nei pressi della strada provinciale Saronnese.

Il rogo è avvenuto all’interno della ditta Lisap ed ha distrutto gran parte del capannone dell’azienda di circa 800 metri quadri.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con sei mezzi. In serata l’incendio è stato domato.
In un primo momento si era temuto per la salute dei cittadini, e dal Comune era giunto l’invito a tenere chiuse le finestre. Poco dopo, sulla pagina Facebook dello stesso Comune, è stata pubblicata una nota confortante: “Desideriamo rassicurare tutti i cittadini in merito all’incendio, nel frattempo domato, che ha interessato l’Azienda Lisap. Le autorità e i nuclei di intervento presenti in loco hanno appurato che l’incendio ha interessato solo la zona di stoccaggio, coinvolgendo bancali e materiali cartacei e plastici. Non c’è nessun pericolo chimico, né prescrizioni da seguire. Invitiamo pertanto a non diffondere allarmismi e a seguire indicazioni e prescrizioni solo se provengono direttamente dagli organi ufficialmente preposti“. (ANSA).