Roma, 1 maggio 2017 – Ennesimo caso di femminicidio. Succede a Roma, in un appartamento centralissimo di vicolo del Babuino, dove un uomo di 55 anni ha ucciso la propria convivente con diverse mazzate alla testa e poi si è consegnato ai carabinieri, poco prima delle sei di questa mattina. La vittima era una donna di 47 anni.
Ayrton Senna da Silva (San Paolo, 21 marzo 1960 – Bologna, 1 maggio 1994) è stato un pilota automobilistico brasiliano , tre volte campione del mondo di Formula 1 nel 1988, 1990 e 1991
Erano le 14:17, nel corso del settimo giro, poco dopo aver tagliato il traguardo, la Williams di Senna tirò diritto mentre si trovava in piena velocità all’inizio della curva del Tamburello, una curva che solitamente si affrontava “in pieno”, senza alzare il piede dall’ acceleratore. Si schiantò contro il muro, alla fine di un tratto in cui si raggiunge una velocità di 300 chilometri orari.
1° maggio 1994. Il Gran Premio di San Marino
Il mio nome è Ayrton e faccio il pilotaE corro veloce per la mia strada………….
Ayrton – Lucio Dalla
Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota e corro veloce per la mia strada anche se non è più la stessa strada anche se non è più la stessa cosa anche se qui non ci sono piloti anche se qui non ci sono bandiere anche se qui non ci sono sigarette e birra che pagano per continuare per continuare poi che cosa per sponsorizzare in realtà che cosa.
E come uomo io ci ho messo degli anni a capire che la colpa era anche mia a capire che ero stato un poco anch’io e ho capito che era tutto finto ho capito che un vincitore vale quanto un vinto ho capito che la gente amava me potevo fare qualcosa dovevo cambiare qualche cosa. E ho deciso una notte di maggio in una terra di sognatori ho deciso che toccava forse a me e ho capito che Dio mi aveva dato il potere di far tornare indietro il mondo rimbalzando nella curva insieme a me mi ha detto “chiudi gli occhi e riposa” e io ho chiuso gli occhi.
Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota e corro veloce per la mia strada anche se non è più la stessa strada anche se non è più la stessa cosa anche se qui non ci sono i piloti anche se qui non ci sono bandiere anche se forse non è servito a niente tanto il circo cambierà città tu mi hai detto “chiudi gli occhi e riposa” e io adesso chiudo gli occhi..
La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il 1° maggio di ogni anno in molti paesi del mondo per ricordare la lotta dei lavoratori per la riduzione della giornata lavorativa.
LA STORIA DEL 1°MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI
La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il RDL (un regio decreto-legge, negli ordinamenti giuridici con forma di governo monarchica, è un atto avente forza di legge emanato dal re) n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell’Illinois. La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.