Esondazioni a Faenza. Interventi dei soccorritori per evacuare le famiglie e svuotare scantinati e cantine
Maltempo a Faenza, settembre 2024. Operazioni di salvataggio di alcune famiglie – ravennanotizie
Nella notte il maltempo ha colpitoFaenza con la piena del Lamone e del Marzeno. “Ancora una volta, uno dei problemi più grandi è il Torrente Marzeno. Nonostante gli sforzi per contenerlo, ha esondato” ha spiegato il sindaco Isola.
Durante la riunione del COC, questa mattina 19 settembre, si è dato il via all’operatività sulle aree allagate, in Borgo Durbecco, Via Cimatti e via Silvio Pellico sono sott’acqua e dove molte case sono state evacuate.
“Il sistema di Protezione Civile sta intervenendo sia sulle zone dove si sono verificate criticità sul sistema fognario, che sulle zone allagate dall’esondazione del torrente Marzeno” ha spiegano Isola.
Sul territorio sono operative le squadre di supporto della colonna mobile di protezione civile, che da questa mattina sono attive per mettere a terra un piano di azione, che comprende soprattutto l’eliminazione dell’acqua dalle strade.
SPURGHI: il Comune sta organizzando da subito lo svuotamento di cantine e locali privati da acqua e fango. Per richiedere l’intervento è necessario contattare lo 0546 691313
PASTO: per le persone impossibilitate (a causa dell’acqua ancora in strada) a lasciare la propria abitazione, stiamo organizzando la distribuzione del pasto di oggi. È possibile prenotarlo telefonando entro le ore 11.00 allo 0546 691313
Strade chiuse
Al momento chiuse:
Circonvallazione altezza sottopasso viale Marconi
Ponte della Castellina
Ponte delle Grazie
Ponte Bailey (aperto solo per i mezzi di soccorso)
Via Battana
Via Canovetta
Via Corleto (braccio comunale)
Via Formellino (tratti)
Via Lapi – intersezione con Via Pani
Via Mella (tratto)
Via Ponte Romano
Via San Biagio Antico
Via San Mamante
Via San Martino
Via Oriolo
Via Uccellina
Via De Gasperi
Via Modiglianese(strada provinciale)
Via Sarna (strada provinciale)
Via Saldino
Via Renaccio (tra Via Calamelli e Ponte Rosso)
Via Palazzone
Via Oriolo
SP84 – Casale
SP302 R – Dal Ponte della Castellina all’incrocio con Via Merlaschio
SP302 R – “Brisighellese-Ravennate” – da San Cassiano sino il confine con la provincia di Firenze
Chiuso inoltre:
sottopasso pedonale scuole San Rocco in Via Ravegnana
La pioggia incessante ha provocato l’innalzamento dei fiumi e numerosi smottamenti. Tante le strade chiuse al traffico per frane e allagamenti
Dopo un anno e mezzo, Bologna e tutta la regione sta vivendo nuovamente ore drammatiche. La pioggia incessante ha provocato l’innalzamento dei fiumi e numerosi allagamenti. Rimane in tutti i comuni la raccomandazione di limitare al massimo gli spostamenti.
In città, dopo l’evacuazione in zona Savena, nella notte, la Protezione civile e il Comune hanno diramato l’allerta per il torrente Ravone, che si è pericolosamente innalzato. Palazzo d’Accursio mette in guardia i cittadini della Zona Saffi. Idice,Sillaro, Senio, Lamone e Montone hanno raggiunto livelli ampiamente sopra soglia 3.
Aumentano le evacuazioni – Se a San Lazzaro di Savena e a Imola decine di famiglie interessate dalle ordinanze, si sono rifugiate ai piani alti, tanti gli evacuati in provincia, a Budrio 120, a Loiano 8, a Fontanelice 4, a Molinella 8, a Monterenzio 6, a Imola 4, a Pianoro a Castel Maggiore 8, a Castel San Pietro Terme 6, a Medicina 1 (aggiornamento alle 23.30 del 18 settembre).
Per i cittadini evacuati e per chi fosse impossibilitato ad alloggiare in un luogo sicuro è stata allestita un’area di accoglienza presso la palestra Pala Yuri con accesso dal piazzale 11 settembre (via Repubblica) a San Lazzaro.
L’area è presidiata dai volontari della Protezione Civile.
Nella notte, in considerazione dell’innalzamento dei livelli dell’acqua del Fiume Idice, sono state disposte altre evacuazioni anche a Castenaso e Botteghino di Zocca.
Strade e ponti chiusi – La Città metropolitana rende noto che “Ai Sindaci sono stati forniti tutti i numeri necessari per segnalare problemi sulle strade provinciali così da poter allertare le squadre della Città metropolitana e le ditte dell’Accordo Quadro – spiega Matteo Montanari, consigliere metropolitano delegato al Coordinamento degli interventi di ricostruzione post alluvione – Domani mattina in base all’andamento del meteo saranno potenziati gli interventi di pulizia e riapertura delle strade e si potrà verificare meglio lo stato delle strade coinvolte”.
SP7 Idice cjhiusa al km 24
SP15 Bordona (con limitazioni)
SP21 Sullaro – critica ai km 10 e 24
SP22 Valle dell’Idice-SS 65 km 2 (con limitazioni)
SP27 in località Goccia (con limitazioni)
SP29 chiusa al Ponte Idice
SP30 Trenital chiusa da km 7 a km 9 (loc. Castelguelfo)
SP31 chiusa da km 7 a km 10 (loc. Castelguelfo)
SP33 Casolana ì- percorribile solo in caso di emergenza
SP34 Gesso chiusa da KM 11 a KM 13
SP36 Val di Zena chiusa
SP37 Ganzole km 8 (con limitazioni)
SP50 S. Antonio chiusa aL Ponte Sillaro
SP51 Medicina-Bivio Selice chiusa al KM 10 (Ponte Sillaro)
SP59 tutta (con limitazioni)
SP61 KM 1 (con limitazioni)
SP68 Val D’aneva km 1 (con limitazioni)
SP253 San Vitale riaperta al km 33 (Ponte Sillaro)
SP325 val di Setta riaperta
SP610 Montanara chiusa da KM 49 a REGIONE TOSCANA (con limitazioni)
Fondovalle Savena chiusa da Pianoro a SP59
Imola – Una rottura a 700 metri da via Merlo direzione Ravenna dell’argine del Sillaro. Ai residenti della frazione Spazzate Sassatelli è consigliato di recarsi ai piani superiori.
Decine di interventi dei Vigili del fuoco per frane tra la provinciale Montanara da Casalfiumanese a Moraduccio, la provinciale Bordona, la via Maddalena, la provinciale Sillaro e la provinciale Sassonero.
Sospesa la circolazione:
in località Giardino (via San Salvatore, Via Di Dozza, Via Nuova, Via delle Case Nuove, via Buonasera)
via Malcantone.
via Graziadei,
Via Tiro a Segno
Via Ladello (Sesto Imolese) chiusa al traffico per trafilazione del Sillaro
via Quarantini,
Ponte Tosa,
Ponte Viale Dante,
Ponte di via Nuova,
Via di Dozza,
via Rondinella.
In fase di chiusura il Ponte Benelli (Spazzate Sassatelli)
Budrio– L’argine del torrente Idice ha subito una rottura. Il ponte pedonale di Fiesso, tra Castenaso e Vigorso di Budrio, è crollato.
Sono chiuse:
Via Rondanina
Via Budella
Via Donzone
Via Larghe di Vedrana
Via Ponti
Via Spino Bianco
Chiuso al traffico anche il ponte di Vigorso- Via Rabuina
via Mingarano e Via Viazza Destra (allagate)
Attualmente a Mezzolara c’è un distacco della rete elettrica, il gestore ha comunicato la risoluzione entro le ore 12:00. Il Centro Protesi Inail, come da suo protocollo, è stato evacuato ieri pomeriggio.
Castel Maggiore
Via Ariatti allagata
Allagamenti si sono verificati nell’area esterna della scuola media Donini Pelagalli
Loiano
Via Panoramica non percorribile per frana all’altezza del civico 39
via Scascoli non è percorribile
Smottamenti a Molino Mingano
Marzabotto
via Canovella – chiusa a monte del civico 2/2 (dopo l’ aggregato di case in loc. Ca’ di Co’);
via San Martino – chiusa al transito, in entrambi i sensi di marcia, a partire dall’incrocio dopo l’ azienda vinicola “Al di là del Fiume” fino al parcheggio del Rifugio “Il Poggiolo” a Monte Sole.
via Ronzano chiusa
Molinella
Si è verificato un cedimento arginale sul lato destro dell’Idice e una rottura che ha interessato la Quaderna.
Monzuno
Alle ore 6 di oggi, òa S.P. 325è aperta ma con punti critici
BRENTO – Non raggiungibile da Monzuno: chiuso il tratto di Via Monte Adone dalla curva dopo il bivio per Badolo venendo da Monzuno
chiusa Via Val Verde
La S.P.59 VADO-MONZUNO-LOIANOè aperta e percorribile con la massima attenzione: segnalati diversi tratti in cui sono presenti piccoli smottamenti a lato della strada e carreggiata a tratti con fango e piccoli detriti
FONDOVALLE: chiusa dopo le cave Visinelli (da Pianoro a S.P. 59)
5 CERRI-SASSO MARCONI: la strada è aperta e percorribile. Fare particolare attenzione alla zona a ridosso del benzinaio perché parte della carreggiata è ancora presente tanta acqua
STAZIONE FS: Piazzale stazione inagibile
Pianoro
A 380 persone – 300 a Botteghino di Zocca e 80 a Rastignano – è stato consigliato di salire ai piani più alti dei condomini, se impossibilitati presso il Palazzetto dello Sport di Pianoro Nuovo, in via Nazionale 106/2, è stato approntato un punto di accoglienza per gli evacuati.
Sulla Fondovalle Savena, in Via del Cavicchio, si segnalano disagi nelle forniture di gas.
Frana in località Zena, in via Cavicchia all’altezza del civico 5.
Chiusa la Fondovalle Savena all’altezza del cavalcavia che porta al cimitero di Pianoro Vecchio
Chiusa via Zena.
Bloccato il transito alla fine di Via Donini, a Botteghino
Sasso Marconi
La situazione più complessa è quella dei 5 Cerri, nei pressi del ristorante
Presenza di fango sullaSP Val di Setta
Al confine con il Comune di Monte San Pietroi punti critici sono: il guado pubblico di Via Marche (fango) ed è sorvegliato il Lavino con particolare attenzione nel tratto Ponte verso Mongardino e Ponte ingresso Ponterivabella dove sono stati posizionati sacchi per tentare il contenimento di una possibile esondazione del torrente.
Punto critici al confine con il Comune di Monzuno – Brento
Chiuso il tratto di Via Monte Adonedalla curva dopo il bivio per Badolo venendo da Monzuno
Le strade provinciali le Ganzole sono libere, anche se vanno percorse con grande attenzione perchè in alcuni punti ci sono delle limitazioni, così come via Mongardino e via Olivetta.
Strade chiuse nel territorio dei Comuni dell’Unione Savena-Idice
Chiusa la SS 65 bis a Pianoro (Bo)per cedimento piano viabile per erosione sponde del fiume Savena
Restringimenti sulle strade statali 67 “Tosco Romagnola” e 65 “della Futa” a causa di movimenti franosi
Anche Anas è impeganata negli interventi e nei monitoraggi lungo la rete stradale di competenza
Al momento, a causa del cedimento del piano viabile per erosione delle sponde del fiume Savena, si segnala la chiusura della statale 65Bis in entrambe le direzioni tra il km 0,000 e il km 3,500 circa, nel comune di Pianoro, in provincia di Bologna. Il traffico è deviato su Via Nazionale (ex SS65), consentito il transito tra il km 1,000 circa e il km 3,500 ai soli residenti.
Su tratti saltuari della statale 67 “Tosco-Romagnola”, si segnala il restringimento di una corsia in direzione confine con la Toscana, nelle località Portico e San Benedetto e Rocca San Casciano, nella provincia di Forlì-Cesena. Sul posto è stato istituito un senso unico alternato a vista con presidio. Al km 151,740 il traffico è tornato regolare dopo che una frana aveva reso necessaria la chiusura in località Portico e San Benedetto.
In alcuni tratti della statale 65 “della Futa” a causa di allagamenti e frane è stato necessario chiudere la corsia in direzione con la Toscana nelle località Loiano e Monghidoro, in provincia di Bologna. Sul posto è stato istituito un senso unico alternato regolato da semafori. Al km 84,200, in località Pianoro, in provincia di Bologna, per il cedimento di un muro, si è reso necessario un restringimento della carreggiata. Sul tratto della statale sono intervenuti il personale Anas e il Pronto Intervento per la rimozione del materiale e la posa della segnaletica.
(Notizia in aggiornamento – ultimo aggiornamento ore 10 del 19 settembre)
Allagato Borgo Tossignano, a Budrio un centinaio di persone rimasto fuori casa. Strade chiuse per ‘emergenza meteo: la situazione sulle montagne bolognesi
Allagamento a Borgo Tossignano – Foto da: Maltempo, frane in tutto l’Appennino bolognese. Esondato anche un rio
Persone evacuate dalle proprie abitazioni, strade chiuse per allagamenti e frane, fango e alberi che crollano giù dai pendii. Sui paesi dell’Appennino le scene che si riaffacciano nella mente dei residenti sono quelle dell’alluvione che ha devastato il territorio nel maggio 2023. E anche se la presidente Irene Priolo ha rassicurato che l’ondata di maltempo che sta colpendo in queste ore tutta l’Emilia Romagnanon è paragonabile alla calamità di un anno fa, sono vari i comuni che sono alle prese con i primi danni e disagi causati dalla pioggia. Ecco la situazione nelle zone più critiche della montagna bolognese.
Strade allagate a Borgo Tossignano – Foto da: Maltempo, frane in tutto l’Appennino bolognese. Esondato anche un rio
Borgo Tossignano – È esondato il Rio Maggiore, uno dei corsi d’acqua afferenti al fiume Santerno. L’acqua è uscita dall’alveo e ha inondato parte del centro del paese, allagando una decina tra negozi, bar e case private. I residenti si sono trovati le cantine piene d’acqua ma le abitazioni non sono state evacuate. Sono intervenuti i pompieri per liberare i locali allagati, mentre la viabilità principale sembra aver rettole prime ventiquattr’ore di piogge. Il livello idrometrico del Santerno rimane alto ma sotto controllo. “Attendiamo il picco che ci hanno preannunciato nella notte tra mercoledì e giovedì”, commenta il sindaco Mauro Ghini. A Borgo Tossignano, come in tutti i comuni riguardati dall’allerta meteo, è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) per intervenire durante l’emergenza.
Budrio-Ponte Idice – Foto da: Maltempo, frane in tutto l’Appennino bolognese. Esondato anche un rio
Budrio – Nel comune sulle sponde dell’Idice sono avvenuto le prime evacuazioni in via precauzionale: si tratta di 120 abitanti in alcuni civici delle vie Budella, Donzone, Larghe Vedrana, Ponti, Rondanina, Spino Bianco e Zenzalino Nord, tutte zone a ridosso del fiume. Per accogliere gli evacuati è stato allestito un rifugio e punto accoglienza nel palazzetto dello sport. A tutti i budriesi l’allerta meteo è stata comunicata anche via telefono. La sindaca Debora Badiali ha emesso l’ordinanza che chiude le scuole di ogni ordine e grado, nidi compresi, e sospende tutte le attività sportive.
Budrio-Ponte Idice – Foto da: Maltempo, frane in tutto l’Appennino bolognese. Esondato anche un rio
Casalfiumanese – Smottamenti e persone evacuate anche a Casalfiumanese, dove l’effetto del maltempo si è fatto sentire sulla rete stradale. Dal pomeriggio la Sp 15 non è transitabile anche se sono già stati avviati i lavori di riapertura, mentre nella Sp 34 tra Sant’Apollinare in direzione di Sassoleone è avvenuto un piccolo smottamento già segnalato alla Città Metropolitana di Bologna. Via Maddalena è chiusa per lavori di apertura, mentre l’acqua ha allagato alcuni tratti di via Valsellustra. Sono stati evacuati anche i residenti dal civico 1 al 19 di via Macerato a ridosso del fiume Santerno.
Monterenzio – A causa di una frana è interrotta la Sp 7 nel tratto tra Bisano e Ca’ Corradini, che sarà chiusa fino a giovedì sia al traffico veicolare che a quello pedonale. Nei pressi del ponte la via è bloccata da massi e alberi crollati. Rimangono percorribili le vie Torre Arabella e Cereto. In alcuni tratti, come in via Osteria, il livello del fiume Sillario si è alzato fino a raggiungere la strada. L’ordinanza firmata dal sindaco Davide Lelli dispone la chiusura, oltre che di scuole e impianti sportivi, anche di parchi e cimiteri per tutta la giornata di giovedì. “La situazione è abbastanza pesante – dice il sindaco Lelli – : il fiume Sillaro è esondato in alcuni punti e abbiamo fatto esondare alcune persone. Stiamo anche lavorando su una frana e la Sp7 è chiusa“. In serata anche l’Idice è esondato.
Via Monte Adone a Monterenzio chiusa per franaFoto da: Maltempo, frane in tutto l’Appennino bolognese. Esondato anche un rio
A Botteghino di Zocca esonda il torrente Zena – In serata a Botteghino di Zocca in torrente Zena è esondato. Invase dall’acqua anche le case popolari. I pompieri sono in attesa dell’arrivo dei mezzi anfibi. A Rastignano è stata disposta l’evacuazione dal civico 2 al 32 di via Andrea Costa.
Le strade provinciali – “La SP 7 ‘Valle dell’Idice‘ è temporaneamente chiusa tra Bisano e ca’ Corradini. Le squadre di pronto intervento della manutenzione strade della Città metropolitana sono sul posto per liberare da fango, sterpaglie e detriti il tratto, che potrebbe riaprire già domani in mattinata. La SP 34 ‘Gesso‘ e la SP 15 ‘Bordona’ sono temporaneamente chiuse per presenza di fango sulla carreggiata. Chiusa anche laSP 21 “Sillaro” da intersezione SP 35 “Sassonero” al confine con la regione Toscana. Sulla SP 51 “Medicina Bivio Selice” è chiuso il ponte sul Sillaro al km 10+240 per innalzamento del livello del fiume“. Lo segnala la Città Metropolitana. Da quanto i è saputo, sempre nella zona collinare, ci sono stati smottamenti nella zona di Rocca di Roffeno, con grossi sassi precipitati sulla strada.
Molinella – Scuole e palestre chiuse anche a Molinella per tutta la giornata di giovedì è la decisione firmata dal sindaco Bruno Bernardi: “Sul nostro territorio la situazione è complicata”, ha dichiarato. Sono in via di evacuazione anche sei famiglie nella località di Selva Malvezzi.
Monzuno – Massi e terra sono caduti su via Monte Adone, poco dopo il bivio per Badolo. Per questo la strada è stata chiusa in modo da prevenire altri danni e verificare lo stato della zona. Lo segnala il sindaco Bruno Pasquini, specificando che verso Brento rimangono percorribili via Brento e via Val Verde. Rimane sotto osservazione invece la Fondovalle, dove si sarebbero verificate piccole frane che però non bloccano il passaggio dei mezzi. “I volontari effettueranno sopralluoghi nelle zone più critiche, per ora la situazione è sotto controllo anche se si sta aggravando di ora in ora”, commenta il primo cittadino.
Frana a Castel Del RioFoto da: Maltempo, frane in tutto l’Appennino bolognese. Esondato anche un rio
Castel Del Rio – La situazione è in divenire anche in uno dei comuni della Valle del Santerno più colpito dalle frane durante l’alluvione del 2023. Le più danneggiate rimangono le strade agricole verso i castagneti, dove la pioggia ha dilavato la pavimentazione in ghiaia posata durante gli ultimi lavori in somma urgenza. Si sono verificati piccoli crolli anche sulla rete provinciale ma la viabilità non è attualmente compromessa. Anche qui è esondato il rio Ambrogini.
Il maltempo continuerà a colpire l’Italia nelle prossime ore, con un peggioramento soprattutto in Emilia Romagna, dove è stata diramata l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico. Occhi puntati anche sulle coste per possibili “inondazioni del litorale”
Passa da arancione a rosso il livello di allerta meteo per rischio idraulico e idrogeologico in vari settoridell’Emilia Romagna, già sferzata duramente dal maltempo nelle scorse ore insieme ad altre Regioni: forti disagi anche sulle città costiere dell’Abruzzo e in particolare a Pescara, colpita da un pesante nubifragio. A Foggia le piogge torrenziali hanno provocato la morte di un vigile del fuoco, spazzato via dall’acqua che ha sommerso le strade.
Rischio frane e inondazioni: scatta l’allerta rossa – Vanno verso un peggioramento le condizioni meteo in Emilia Romagna, dove dal pomeriggio di mercoledì 18 settembre sono previste “precipitazioni diffuse, più consistenti sul settore centro-orientale della regione, che permarranno anche nella giornata di domani” 19 settembre.Le piogge già in corso e quelle previste “potranno generare ingenti ed estesi fenomeni franosi“, avverte la Protezione civile, “ruscellamento e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua del settore centro-orientale della regione, superiori alle soglie 2 nei tratti montani e prossimi alle soglie 3 nei tratti vallivi degli affluenti di destra del Reno e dei bacini romagnoli“.
Allerta rossa in Emilia Romagna
Previsti inoltre venti di burrasca moderata – tra 62 e 74 chilometri orari – da nord-est sul mare, localmente sui litorali. Il mare al largo è da molto mosso ad agitato, con livelli delle onde “prossimi ai livelli di attenzione“, il che “potrà generare localizzate erosioni e inondazioni del litorale“, oltre a “possibili esondazioni di fiumi e canali alla foce per le difficoltà di deflusso delle piene in mare“, fa sapere la Protezione civile.
Scuole chiuse e evacuazioni in Emilia Romagna– A causa dei disagi previsti, giovedì 19 settembre le scuole rimarranno chiuse nelle quattro province emiliano-romagnoleinteressate dall’allerta rossa per il maltempo: Bologna, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. A comunicarlo è la vicepresidente di Regione Irene Priolo: si tratta di una raccomandazione cui ciascun Comune interessato dovrà dar seguito con una specifica ordinanza.La chiusura interesserà tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi asili e università, ma anche impianti sportivi, le biblioteche i centri diurni, i centri ricreativi e i cimiteri in tutti e 18 i Comuni della provincia di Ravenna, dove ai cittadini viene raccomandato di evitare tutti gli spostamenti non strettamente necessari.
Strade allagate a Rimini
Sono inoltre iniziate le operazioni di evacuazione preventiva nei comuni di Castel Bolognese e Faenza “per i cittadini residenti nelle aree più a rischio inondazione“, fa sapere la prefettura di Ravenna dove si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi, con i sindaci della provincia, la Protezione civile regionale e comunale, i vigili del fuoco e i consorzi di bonifica. Occhi puntati su ponti e sottopassi nei pressi dei fiumi Senio, Montone, Lamone, Ronco e Savio.
Situazione critica anche nelle Marche – In via preventiva le scuole resteranno chiuse anche nelle Marche, dove l’allerta è passata da gialla ad arancione. A disporre la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado sono stati i due Comuni di Trecastelli e Senigallia, dove è scattata la fase di preallarme. Resteranno chiusi anche i centri diurni per disabili, i servizi di assistenza domiciliare e trasporto socio sanitario, gli impianti sportivi comunali, i luoghi della cultura, la biblioteca, le sedi museali e i mercati. Resta sotto attento monitoraggio il fiume Misa, il cui livello è salito in modo preoccupante nelle ultime 24 ore. A Senigallia residenti e negozianti hanno iniziato a predisporre le paratie per scongiurare allagamenti di case e attività commerciali.
L’Italia flagellata dal maltempo: cosa aspettarsi per i prossimi giorni – L’attuale maltempo che si sta abbattendo su gran parte dell’Italia e dell’Europa è il risultato della cosiddetta “circolazione invertita“, che avviene quando gli anticicloni si spostano verso Nord. L’attuale anticiclone sulla Scandinavia fa in modo che il normale flusso Atlantico venga diviso, generando uno scambio tra alte e basse pressioni. Questo movimento trasporta verso il Mediterraneo aria più fredda, che si scontra con l’aria umida generando perturbazioni e precipitazioni al di sopra della media del periodo cui abbiamo assistito in queste ore di allerta meteo.
Cosa accadrà dopo? L’anticiclone sulla Scandinavia verrà smantellato per la ripresa delle correnti occidentali ondulate che saranno in grado di portare instabilità fino a fine mese. Tuttavia, con l’arrivo di masse d’aria di natura diverse, le temperature tenderanno ad aumentare assestandosi in linea con le medie del periodo. Dalla settimana del 23 settembre inizia a delinearsi una ripresa del campo di alta pressione al Centro-nord, che con l’inizio di ottobre potrà aprire ad una fase più mite e meno perturbata. In basso l’evoluzione del ciclone Boris nelle ultime ore sul Mediterraneo.
Tanta pioggia tutta insieme non si vedeva da almeno 30 anni in Europa centrale e, secondo gli esperti, il peggio deve ancora venire, con la tempestaBoris pronta a mostrare tutto il suo potenziale. In Romania, il Paese più colpito, le vittime accertate sono sei e c’è un disperso. Un’altra persona è annegata in Polonia e un vigile del fuoco è rimasto ucciso in Austria mentre tentava di portare soccorso. Almeno una persona ha perso la vita mentre altre sette risultano disperse nella Repubblica Ceca per frane e alluvioni innescate dalla tempesta Boris, che ha colpito una vasta zona dell’Europa centro-orientale. Lo rendono noto le autorità di Praga. E con il passar delle ore aumenta il numero delle vittime, dei dispersi e degli sfollati.
La tempesta Boris – Gli altri Paesi da giorni in lotta con l’acqua, la pioggia quasi incessante e quella dei fiumi in piena, sono Repubblica ceca, Slovacchia eUngheria. In tilt in molte aree trasporti e servizi, compresa la corrente elettrica. Le immagini delle inondazioni mostrano interi quartieri allagati, strade sommerse dall’acqua, gente con l’acqua fino alle ascelle, dighe improvvisate per fermare l’innalzamento dei corsi d’acqua, persone in cerca di un rifugio. Il Danubio e i suoi affluenti sono bombe d’acqua a orologeria e le autorità di mezza Europa si stanno affannando per rafforzarne gli argini con il timore di una piena superiore a quella del 2013, la peggiore in 500 anni che causò decine di morti e dispersi e decine di migliaia di sfollati.
I danni del cambiamento climatico – «Stiamo di nuovo affrontando gli effetti del cambiamento climatico, sempre più presenti nel continente europeo, con conseguenze drammatiche», ha affermato il presidente rumeno Klaus Iohannis, mentre il sindaco della città con più vittime, Galati, ha parlato di una «catastrofe di proporzioni epiche». Il ministro degli Interni rumeno ha affermato che nella regione sono state colpite più di 6.000 famiglie e 15.000 persone. In Austria, dove è morto il vigile del fuoco, in alcune zone del Tirolo è caduto un metro di neve, mai così tanta a settembre, un settembre in cui fino a pochi giorni fa si toccavano i 30 gradi anche in montagna.
Mobilitato l’esercito – In Polonia è crollata una diga e un’altra era tracimata ieri sera: la polizia ha iniziato a evacuare i residenti bloccati nella zona utilizzando un elicottero. Ovunque è stato mobilitato l’esercito. In Repubblica ceca 4 persone risultano disperse. Nella vicina Slovacchia, è stato dichiarato lo stato di emergenza nella capitale Bratislava. L’Ungheria ha mobilitato 17.000 militari al lavoro per rafforzare gli argini nell’intento di prevenire il peggio. Ai volontari è stato invece suggerito di spostarsi solo dietro espressa richiesta, e alla popolazione si suggerisce di restare in casa. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha espresso in un messaggio su X la sua «solidarietà a tutte le persone colpite dalle devastanti inondazioni» e ha dichiarato che «l’Ue è pronta a fornire sostegno».
Il bollettino – Una persona e annegata in Polonia e altre quattro risultano disperse nella vicina Repubblica Ceca, colpita da piogge torrenziali e dall’innalzamento dei fiumi a causa della tempesta Boris, hanno annunciato domenica le autorita di entrambi i Paesi. La tempesta sta colpendo tutta l’Europa centrale e orientale, causando danni e inondazioni in Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Romania. Sabato ha gia causato la morte di quattro persone nel sud-est della Romania. Migliaia di persone sono state evacuate e le operazioni continuano anche domenica in Polonia e nella Repubblica Ceca, dove centinaia di migliaia di case sono senza elettricita.
«Abbiamo il primo decesso confermato per annegamento, nella regione di Klodzko», al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, ha dichiarato domenica mattina il primo ministro polacco Donald Tusk, che da sabato sta attraversando il sud-ovest del Paese, il piu colpito dalle inondazioni. Nella Repubblica Ceca, la polizia ha segnalato quattro dispersi: tre in un’auto travolta da un fiume nella citta di Lipova-Lazne, nel nord-est del Paese, e un uomo travolto da un torrente in piena nel sud-est.
La situazione e particolarmente grave nel nord-est del Paese, dove gran parte della citta di Opava e stata evacuata a causa dello straripamento dell’omonimo fiume. Nel sud della Repubblica Ceca, una diga e straripata e l’acqua ha inondato citta e villaggi a valle. Nel sud-ovest della Polonia, le acque hanno tracimato le dighe nelle citta di Glucholazy e Ladek Zdroj. Nella regione di Klodzko e stato necessario evacuare circa 1.600 persone.
Le autorita polacche hanno richiesto l’intervento dell’esercito per supportare i vigili del fuoco sul posto. Le forti piogge sono iniziate venerdi e si prevede che dureranno almeno fino a lunedi nella Repubblica Ceca e in Polonia
Al momento le maggiori criticità si registrano in Liguria, in particolar modo nella zona di Albenga, e in Piemonte
Il ponte crollato a Mattie
Il maltempo è arrivato. E già si contano i primi danni. In Liguria l’Autostrada dei Fiori è stata chiusa al traffico per una frana tra i caselli di Imperia Est e Imperia Ovest, verso la Francia, a causa di alcuni massi che hanno invaso la carreggiata. A Genova sono stati segnalatialberi e rami caduti, tegole e cartelli pericolanti. Alcuni corsi d’acqua sono esondati in provincia di Savona: ad Albenga ha superato gli argini il rio Carenda, nella frazione Campochiesa, dove undici persone sono state allontanate dalle proprie abitazioni anche con l’intervento dei vigili del fuoco. Si registrano numerosi allagamenti. Nella zona di Albenga stanno convergendo squadre dei vigili del fuoco da Genova e dalla Spezia.
A Ceriale èesondato il rio San Rocco all’altezza di Via Roma, mentre la strada provinciale 39 è stata interrotta all’altezza della frazione Campochiesa per l’esondazione del rio Antoniano. Un violento temporale si è abbattuto nella notte in provincia di Imperia dove ci sono state una ventina di chiamate di soccorso e a causa di un allagamento un’abitazione è stata sgomberata.
La Regione segnala che la “linea ferroviaria è bloccata all’altezza di Albenga a causa della caduta della linea aerea per il vento forte, che ha portato sui fili elettrici materiale dai sottostanti stabilimenti. Nessun treno sta circolando, sono tutti fermi alle stazioni di partenza“.
Disagi e allagamenti in provincia di Torino, ponte crollato a Mattie – Disagi e allagamenti sono stati registrati anche in provincia di Torino, in particolare a Perosa, Pomaretto, Villar Pelosa, mentre a Pinasca c’è stata una frana. Trenta persone isolate in una frazione di Mattie, in Val di Susa: qui è esondato il rio Gerardo a Comba. Critica la situazione anche in Val Chisone. Si segnala un accumulo pluviometrico già superiore ai 200 mm dalla mezzanotte a Perosa Argentina dove si registrano smottamenti, mentre il rio Martino è esondatoa Mattie con danni lungo la strada provinciale 166. Proprio a Mattie, in località Combe, 30 persone sono rimaste isolate dopo il crollo di un ponte
Il ponte crollato a Mattie
Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco. Le zone del Torinese maggiormente interessate dal maltempo sono la Valsusa, la Val Sangone e la Val Chisone dove i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 30 interventi. A Villar Perosa la situazione si sta facendo difficile. Alcune strade sono allagate e l’acqua è entrata anche dentro alcuni edifici. Il sindaco Marco Ventre, sin dalle prime ore della giornata di oggi – giovedì 5 settembre 2024 – sta aggiornando i cittadini sul proprio profilo Facebook su strade chiuse e ricerca di volontari.
L’allerta della protezione civile – Quella di oggi sarà una giornata di maltempo e nubifragi. La protezione civile ha diramato un bollettino di allerta rossa per rischio idrogeologico su parte del Veneto dove sono previste, a partire dalla mattina, grandinate e forti raffiche di vento “con conseguenti rigurgiti della rete idrografica secondaria e di scolo“. L’avviso riguarda diverse altre Regioni tra cui Lombardia, Piemonte e Toscana dove l’allerta sarà di colore arancione e giallo a seconda delle zone (vedi mappa in basso).
L’allerta meteo del 5 settembre 2024-2
Per quanto riguarda il rischio temporali è stata valutata allerta gialla e arancione su Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Liguria. Sarà allerta gialla in Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Basilicata. Sono previste piogge e temporali associati a grandine e intese raffiche di vento.
Nelle prossime ore a Milano è atteso un ‘blitz‘ del maltempo,con piogge e temporali che potrebbero abbattersi sulla città. Dalle 14 di mercoledì 4 settembre è infatti in vigore un’allerta meteo di codice giallo – rischio di pericolo due su quattro – per ‘temporali forti’ diramata dalla protezione civile di regione Lombardia. Non solo, da mezzanotte scatterà una allerta codice arancione (rischio di pericolo tre su quattro) per rischio idrogeologico e codice giallo per rischio idraulico.
Il Centro Operativo Comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici deifiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Le previsioni – “Il progressivo approfondimento della perturbazione sulla Penisola Iberica determinerà anche nel corso della giornata di oggi 4 settembre un flusso meridionale umido ed instabile anche sulla Lombardia – si legge nel documento diramata dal centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Lombardia -. Rovesci e temporali sparsi saranno possibili su tutta la regione, con maggiore probabilità di fenomeni localmente intensi sui settori meridionali e sulla fascia pedemontana/prime Prealpi. In serata attese nuove precipitazioni, più diffuse, su Prealpi e alta pianura occidentali”.
“Dalla notte e per tutta la giornata di domani 05/09 attese precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, con accumuli moderati o forti sulle prime Prealpi, sulla fascia pedemontana e, più localizzati, sulla pianura meridionale – hanno puntualizzato gli esperti -.I settori maggiormente interessati saranno quelli di Nordovest, con cumulate locali fino a 100 mm/24 ore ed i fenomeni più intensi sono attesi tra la notte ed il tardo pomeriggio. Venti in rinforzo da Est sulla pianura nella notte, da Sud-Sudest sui rilievi, in attenuazione in serata”.
Violenti temporali in arrivo su Milano, è allerta: “Non stare nei sottopassi e sotto gli alberi”
Maltempo in arrivo. Dalle 14 di oggi, mercoledì 4 settembre, a Milano è in vigore un’allerta meteo gialla – rischio ordinario – per temporali forti emessa dalla protezione civile di regione Lombardia. “Il 04/09, nel corso della notte, precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio e temporale sulla fascia Prealpina centro occidentale, più occasionali altrove. Nel pomeriggio rovesci e temporali sparsi saranno possibili su tutta la regione, con maggiore probabilità di fenomeni localmente intensi sui settori meridionali e sulla fascia pedemontana prime Prealpi. In serata previste nuove precipitazioni, più diffuse, su Prealpi e alta pianura occidentali“, si legge nel bollettino meteo del Pirellone.
“Il centro operativo comunale della Protezione civile sarà attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi“, ha fatto sapere il comune di Milano. “Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende“, ha suggerito palazzo Marino. “È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto – ha concluso l’amministrazione – al fine di prevenire situazioni di pericolo“.
Le raffiche hanno abbattuto alcune protezioni dei cantieri del Giubileo e l’acqua ha invaso il sottopassaggio tra San Pietro e via delle Fornaci
Nuova intensa fase dimaltemposull’Italia. L’anticiclone africano inizia a indebolirsi e sul nostro Paese arrivano piogge abbondanti e temporali, anche di forte intensità. Il Dipartimento della protezione civile ha diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse per la giornata di mercoledì 4 settembre. L’allerta meteo gialla per temporali, rischio idraulico e idrogeologico riguarda nove regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Già martedì 3 settembre su Roma si è abbattuto un violentissimo nubifragio
Nubifragio su Roma – Lampi, fulmini e un forte temporale si sono abbattuti sulla capitale. La forte pioggia ha trasformato al centralissima via del Tritone in un fiume in piena. Dopo la bomba d’acqua poco dopo mezzogiorno di martedì 3 settembre, verso le 16.30 la pioggia, ampiamente prevista e attesa da cittadini e turisti stremati dall’afa, si è abbattuta con un forte temporale e raffiche di vento. Un breve assaggio di fine estate che farà comunque scendere le temperature massime che da non dovrebbero più superare i 30 gradi.
Diversi i video sui social che mostrano vie e sottopassi allagati. In via Ottaviano alcune grate del cantiere per i lavori del Giubileo sono state abbattute dal vento.
Anche a piazza Risorgimento sono stati scaraventati diversi tavolini, sedie e ombrelloni. L’acqua ha raggiunto anche il sottopasso pedonale che collega San Pietro a via delle Fornaci.Disagi e allagamenti anche nel centro storico. Diversi gli alberi abbattuti dal vento. Decine gli interventi effettuati dai vigili del fuoco
Allerta gialla in varie Regioni – La protezione civile regionale della Sardegna ha emesso per martedì 3 settembre un’allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali sulle aree Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu, Flumendosa Flumineddu, Tirso, Gallura e Logudoro.
Quella della Campania ha prorogato l’allerta meteo per temporali con criticità idrogeologica di livello giallo sull’intero territorio regionale fino alle 14 di mercoledì 4 settembre.
Il centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia, infine, ha emanato un’allerta meteo gialla per temporali a partire dalle ore 14 di mercoledì 4 settembre.
Bomba d’acqua a Roma, strade allagate e turisti sotto la pioggia
Effetti del violento temporale a San Giovanni a Roma, Martedì 03 Settembre 2024 (foto Mauro Scrobogna /LaPresse)
Un violento nubifragio ha investitoRoma, sulla capitale sono cadutiin poche ore oltre 60 millimetri di pioggia, un quantitativo pari a quello che si accumula in un intero mese autunnale. Il fenomeno, identificato come un “downburs“, ha colpito la città prima nella mattinata di martedì 3 settembre, ma con maggiore intensità nel pomeriggio, causando gravi disagi e danni in varie zone della capitale.
Senza preavviso – La tempesta è arrivata senza preavviso, tanto che l’assessora all’Ambiente del Campidoglio, Sabrina Alfonsi, ha spiegato che «La potenza della perturbazione è stata improvvisa e non era prevista da alcun bollettino meteorologico». Alle 14.30, poco prima dell’inizio della bomba d’acqua, la Protezione civile era ancora impegnata nello spegnimento di alcuni focolai di incendio, segno della rapidità e della violenza del cambiamento delle condizioni atmosferiche.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha subito convocato una riunione di emergenza in Campidoglio per coordinare le operazioni di soccorso. Oltre un centinaio sono stati gli interventi delle pattuglie della polizia locale e numerosi anche quelli dei vigili del fuoco. I danni maggiori si sono registrati nel quadrante est della città e nel centro storico, dovel’impalcatura di una tribuna al Circo Massimo è parzialmente crollata.
L’arco di Costantino è stato colpito da un fulmine oggi pomeriggio nel corso del violento nubifragio che si è abbattuto sul centro di Roma, apprende l’Adnkronos. Il Parco Archeologico del Colosseo sottolinea che «l’intervento di recupero effettuato dai nostri tecnici è stato tempestivo». «I nostri funzionari sono arrivati sul posto immediatamente dopo la caduta del fulmine – fanno sapere – Tutti i frammenti sono stati recuperati e posti in sicurezza. Sono già iniziate le valutazioni dei danni e le analisi proseguiranno nella mattina di domani». «Ci sembra importante sottolineare – continua il Parco Archeologico del Colosseo – che proprio due giorni fa era iniziato il cantiere di restauro del fronte Sud dell’Arco di Costantino e quindi possiamo confermare che si tratta di un caso che unisce la manutenzione programmata (relativamente al restauro già pianificato) e la tutela d’emergenza prontamente eseguita».
Disagi in tutta la città – La linea A della metropolitana ha subito gravi disagi, con le fermate Manzoni e Lepanto temporaneamente chiuse a causa degli allagamenti. “La scena era apocalittica“, ha scritto Carlo Calenda, leader di Azione, descrivendo la situazione alla fermata Lepanto, “metro allagata, fermata chiusa, persone allo sbando e prive di informazione, non una cosa da capitale europea“.
L’ospedale Santo Spirito, situato nel centro di Roma, ha subito allagamenti, così come molte altre aree critiche della città, come via Ottaviano e piazza Risorgimento, dove il vento ha abbattuto grate del cantiere per i lavori del Giubileo e scaraventato tavolini e sedie.
Maltempo, forte temporale e raffiche di vento: il centro di Roma diventa un fiume in piena, le auto planano sull’acqua
Lampi, fulmini e un forte temporale si sono abbattuti su Roma. La pioggia battente ha trasformato al centralissima via del Tritone in un fiume in piena. Dopo la bomba d’acqua poco dopo mezzogiorno, verso le 16.30 la pioggia, ampiamente prevista e attesa da cittadini e turisti stremati dall’afa, si è abbattuta con un forte temporale e raffiche di vento.
Allagamenti in diverse aree della città – Diversi i video sui social che mostrano vie e sottopassi allagati. In via Ottaviano – come si vede nei filmati su Instagram – alcune grate del cantiere per i lavori del Giubileo sono state abbattute dal vento. Anche a piazza Risorgimento sono stati scaraventati diversi tavolini, sedie e ombrelloni. L’acqua ha raggiunto anche il sottopasso pedonale che collega San Pietro a via delle Fornaci. Disagi e allagamenti anche nel centro storico.
Tra le zone più colpite il centro storico e il quartiere Prati. Diverse le segnalazioni arrivate alla centrale operativa della polizia locale. Alberi caduti in via di Santa Maria di Galeria, all’altezza via di Boccea, e in via Valle Aurelia, all’altezza della fermata metro.
Castel di Sangro, nell’Aquilano, messo a dura prova dal maltempo.
Nel pomeriggio di oggi una violenta grandinata ha causato disagi al traffico veicolare e agli spostamenti.
Il maltempo ha trasformato l’estate in un vero e proprio scenario invernale, con strade coperte da uno spesso strato di chicchi di grandine che assomigliano a neve fresca. L’amministrazione comunale, intervenuta prontamente per gestire la situazione, ha messo in circolazione gli spartineve. “Ci mancava questo tra le originalità. Un evento che ricorderemo a lungo“. commenta il sindaco, Angelo Caruso. I vigili del fuoco stanno effettuando una ricognizione dell’intero territorio comunale. Allagamenti significativi si sono registrati in un ristorante e in due abitazioni private con conseguenti disagi per gli inquilini.
Alle 7.30 ha iniziato a piovere in Franciacorta e si sono moltiplicati gli interventi dei Vigili del fuoco: ecco tutti gli aggiornamenti
Dopo giorni segnati da temperature elevate, il maltemposi è abbattuto questa mattina su diverse zone della provincia di Brescia.
I temporali sono cominciati verso le 7.30 in Franciacorta, dove si sono registrati i danni maggiori, per poi spostarsi verso la città, dove ha smesso di piovere per le 9.30. Sono stati numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco. Ecco gli aggiornamenti man mano che arrivano.
In Franciacorta – Nell’Ovest una violenta grandinata ha colpito la Franciacorta dalle 7.30. In una manciata di minuti in particolare a Rovato, Erbuscoe Coccagliosono caduti chicchi grandi come palline da tennis, sostituiti poi da pioggia e vento, che hanno trasformato strade e giardini in una distesa bianca, come quella che si vede nel video registrato a Villa Pedergnano, frazione di Erbusco.
La grandine ha rotto i vetri e ammaccato le carrozzerie di molte auto a Rovato, dove si segnalano anche tegole e coppi per strada.
In tutta l’area la pioggia ha generato fiumi di acqua che hanno reso difficile la viabilità. Disagi si sono registrati anche sull’autostrada A4, dove i mezzi sono stati costretti a procedere ai20 chilometri orari per la scarsa visibilità, con conseguenti lunghe code. In particolare, il traffico è rimasto paralizzato nel tratto tra la rotatoria Bonomelli (vicino al centro commerciale Le Porte Franche, dove convergono le strade che vanno a Rovato, lago Iseo e Valle Camonica) e il casello autostradale A4 di Rovato, dove verso le 8 un gruppo di circa venti persone è stato visto attraversare l’autostrada di corsa, scavalcando il guardrail.
«A Rovato – spiega l’assessore alla Sicurezza Pieritalo Bosio – ci sono decine di auto con i vetri in frantumi, allagamenti in tutto il centro storico, oltre che via Spalenza, via Viazzolino e nel quartiere di San Donato. Il ghiaccio ha bloccato le griglie dei tombini provocando allagamenti». Sempre a Rovato, è stato sospeso lo storico mercato del lunedì al Foro Boario per le condizioni meteorologiche. Il torrente Plodio è esondato, allagando viale delle Rimembranze vicino al cimitero. Allagata anche via Isonzo.
La pioggia non ha risparmiato nemmeno i vigneti franciacortini, riempiendo d’acqua i terreni sotto al Monte Orfano.
Verso le 8.30 il temporale è arrivato anche in città, congrandine e forti raffiche di vento.Allagati i sottopassi di via Dalmazia e via Corsica, che poco prima delle 9 è stata chiusa al traffico in quel tratto: il traffico ha ripreso a scorrere poco prima delle 10. Sono intervenuti Polizia locale e Vigili del fuoco.
Sottopasso di via Dalmazia allagato
Tanta acqua sulle strade anche nelle zone di via Fura e di via Milano (qui il video). Non si sono registrati comunque danni di rilievo.
Nessun ferito, ma solo attimi di paura questa mattina per gli abitanti e i turisti presenti all’Isola Rossa, località balneare nel Comune di Trinità d’Agultu e Vignola, quando una tromba d’aria ha spazzato via oggetti e vegetazione e provocato il fuggi fuggi dalle spiagge limitrofe.
Il fenomeno atmosferico ha generato disagi anche nel vicino comune di Badesi. Al momento non si registrano danni ingenti, ma solo detriti sparsi nelle campagne.
L’episodio ha creato molta curiosità tra i presenti che hanno assistito allo spettacolo della natura sotto un cielo plumbeo.
Diverse le foto e i video postati sui social network.
Il fenomeno è chiamato dagli esperti ‘downburst’. Frana sulla Sp 23 a Fenestrelle
Grandine e pioggia precedute o accompagnate da forti raffiche di vento stanno interessando la parte sudoccidentale della provincia di Torino e anche alcune parti del capoluogo. Il fenomeno è chiamato dagli esperti ‘downburst‘.
A Torino il maltempo ha flagellato soprattutto la parte sud-ovest della città, con folate di vento e grandine. I vigili del fuoco sono stati impegnati in circa 100 interventi. In un’ora sono caduti oltre 26 millimetri di pioggia nel centro – come ha registrato la stazione meteo installata da Arpa ai Giardini Reali – ma sicuramente di più nella periferia sud.
In via Torrazza Piemonte, nel quartiere Lingotto, alcune persone bloccate nei veicoli in transito sono riuscite ad uscirne prima dell’arrivo della squadra dei Vigili del fuoco.Molte autorimesse e scantinati allagati, le squadre dei pompieri sono al lavoro per mettere in sicurezza tutti i locali.
A Mirafiori: il tetto della scuola Salvemini, in via Negarville , è stato scoperchiato dal vento. Volato via il tetto di unaltro edificio in via Togliatti. Un albero è caduto su una macchina in via Pio VII. Alberi di medio e alto fusto caduti anche: in strada delle Cacce (dove sono anche andati in frantumi i vetri di uno stabile), via Barbera, strada Castello di Mirafiori, via San Michele del Carso.
In zona Lingotto, le strade allagate diventando veri fiumi. Raffiche di vento fittissime a Moncalieri.
A Nichelino danneggiato l’orologio del campanile della parrocchia Santissima Trinità.
A Fenestrelle, sulla strada provinciale 23, che porta al Colle di Sestriere, all’altezza del km 68+800, nella frazione Depot, è caduta una frana: sono intervenuti, per regolare il traffico, i cantonieri della Città Metropolitana dei circoli di Perosa Argentina e Pinerolo, ma il loro lavoro è reso difficoltoso dalle piogge persistenti.
I violenti temporali hanno interessato anche i territori di Vinovo, Villastellone, Carmagnola, Orbassano e Moncalieri.
Grandine abbondante in Val Chisone, le valli Chisone, Pellice e Sangone, in provincia di Torino,
La tempesta ha già avuto conseguente significative sui trasporti
La tempesta tropicale Maria ha colpito nelle scorse ore il Nord del Giappone, scaricando in sole 24 ore una quantità di pioggia equivalente a quella di 2 mesi. Sebbene sia classificata come una “forte tempesta tropicale“, quindi con potenza inferiore a quella di un tifone, “Maria” ha toccato terra intorno alle 08:30 ora locale, vicino alla città di Ofunato, nella regione di Iwate, a Nord/Est dell’isola principale di Honshu. Le autorità locali non hanno segnalato feriti, ma circa 315mila residenti sono stati evacuati, e circa 2mila persone hanno passato la notte tra domenica e lunedì nei rifugi.
La tempesta ha già avuto conseguentesignificative sui trasporti, con diversi voli cancellati nel Nord del Giappone. Japan Airlines ha annullato 78 voli nazionali, colpendo 7.039 passeggeri, mentre la compagnia aerea ANA ha cancellato 8 voli, come riportato dall’emittente NHK. Anche i collegamenti ferroviari regionali sono stati sospesi, ma il servizio della ferrovia ad alta velocità continua a operare. La tempesta, accompagnata da raffiche di vento fino a 126 km/h, si sta attualmente spostando verso Nord/Ovest a una velocità di 15 km/h e dovrebbe raggiungere il Mar del Giappone in serata.
Il forte temporale delle scorse ore ha divelto lecoperture delle tribune del campo sportivo Cereda e danneggiato due tetti del quartiere Giardino. Rotto anche il ramo di una pianta in via Vespucci. E caduti due alberi nel parco dell’acqua.
La polizia locale e la protezione civile sono intervenute tempestivamente mettendo in sicurezza e liberando i tratti di strada invasi da coperture e rami. Fornendo anche supporto ai vigili del fuoco nei due stabili del quartiere Giardino.
Il sindaco Marco Pozza sta verificando e monitorando personalmente la situazione.
Un ringraziamento va rivolto ad Andrea Guida di Cesano Boscone che ha messo a disposizione una piattaforma elevatrice per fronteggiare l’emergenza.
Fortemaltempoal nord Italia. Violenti temporali, con vento e pioggia forte, suMilano e Torino. Il cielo a metà pomeriggio di mercoledì 7 agosto si è improvvisamente oscurato, prima che iniziassero le precipitazioni. Atm su X ha comunicato che i percorsi dei tram 19 e 33 sono interrotti in una tratta a causa di un albero caduto. A Milano era stata diramata un’allerta gialla (ordinaria) per temporali dal centro monitoraggio rischi naturali di Regione Lombardia.
Il centro operativo comunale, Coc, della Protezione civile era stato attivato per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città. L’invito di Palazzo Marino ai cittadini durante l’allerta è di «non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo».
Caos a Torino e Milano – Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco di Milano. In via Pompeo Leoni i pompieri sono intervenuti per recuperare una persona rimasta bloccata con la propria auto nel sottopasso ferroviario allagato. Nel frattempo, in diverse zone della città alcune linee sono state interrotte dopo la caduta di alberi. In particolare i tram: il 2 non fa servizio tra piazzale Baracca e Negrelli; il 3 non fa servizio tra piazza 24 Maggio e Lorenteggio; il 10 non fa servizio tra piazzale Baracca e piazza 24 Maggio. Le linee tram 19 e 33 non fanno servizio tra piazza Ascoli e Lambrate, dunque per raggiungere Lambrate, Atm consiglia di usare la linea M1 della metro da Porta Venezia cambiando a Loreto. Il bus 81 verso Marelli M1 devia e salta le fermate da via Porpora/viale Lombardia a Lima.
In piazza Tommaso Campanella, alla periferia di Torino, un fulmine ha colpito un tram durante il suo servizio di trasporto pubblico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della centrale operativa del capoluogo piemontese per mettere in sicurezza il mezzo. La squadra ha disattivato l’alimentazione elettrica, isolato il tram e verificato potenziali rischi dati dalla scarica del fulmine. Nessuna persona è rimasta ferita.
Forte maltempo nell’Alessandrino – Prima ondata di maltempo di agosto – breve ma intensa – in provincia di Alessandria. Temporali e vento hanno, in particolare, colpito le zone al confine con l’Astigiano, l’Acquese, il Casalese e il Valenzano. La Protezione Civile raccomanda prudenza. Raffiche anche nel Tortonese e Novese dove, a Basaluzzo, si è registrato per pochi minuti il valore di 33,1 chilometri orari. Vigili del fuoco impegnati per alberi e pali caduti o pericolanti.
Black out in varie aree della citta. Le zone interessate dall’assenza di corrente sono state molteplici. Il guasto, che ha richiesto l’intervento dei tecnici dell’Enel, si sarebbe diramato dalle centraline di media tensione presenti in Valle San Bartolomeo, Montecastello, Rivarone, fino a interessare alcune strade dei quartieri del capoluogo.
Allerta gialla in Veneto per rischio idrogeologico – Nel pomeriggio/sera di mercoledì 7 agosto rovesci e temporali sparsi, dapprima sulle zone montane e poi anche su alcune zone della pianura veneta. Attesi fenomeni localmente intensi (forti rovesci, forti raffiche di vento, grandinate). Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha, quindi, emesso un avviso di criticita valido dalle 14 di fino a mezzanotte che segnala allerta idrogeologica per temporali gialla in tutti i bacini della Regione. Possibile l’innesco di frane superficiali e colate rapide e l’innalzamento dei livelli della rete idrografica secondaria.
Maltempo nel Vicentino – Ha interessato tutta la provincia di Vicenza l’ondata di maltempo di mercoledì pomeriggio 7 agosto caratterizzata da pioggia intensa, forti raffiche di vento e grandinate a macchia di leopardo. Tra le zone più colpite il capoluogo berico dove sono numerosi gli alberi caduti e rami pericolanti, che hanno costretto alla chiusura di alcune strade.
Danneggiate anche alcune auto e mezzi, colpiti dalla caduta di alberi anche di grosse dimensioni. In centro storico la vetrina di un negozio è stata infranta da una sedia volata a causa del vento, mentre alberi caduti a causa del vento sono segnalati anche a Campo Marzo. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine. Black-out di oltre mezzora, probabilmente causato da un fulmine, in una vasta zona compresa tra i comuni di Vicenza e Monticello Conte Otto.
Frane in Friuli – Venezia Giulia – Il forte maltempo della notte di martedì 6 agosto ha provocato due frane che hanno interrotto alcune tra le principali direttrici montane di collegamento tra Friuli – Venezia Giulia e Veneto. Al momento, sono impraticabili, nel tratto a cavallo tra le due regioni, le strade regionali Fvg 355 e 465 per presenza di detriti sulla carreggiata. L’unica arteria disponibile è quella che attraversa Forni di Sopra e raggiunge la provincia di Belluno. La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha diramato un’allerta meteo di color giallo a causa dei temporali, anche forti, previsti per mercoledì 7 agosto. L’avviso è in vigore dalle 15 alla mezzanotte.
«La Provincia è al fianco dei Comuni del Comelico colpiti dal maltempo – ha detto il consigliere provinciale delegato in materia Massimo Bortoluzzi –. La struttura della Difesa del Suolo è a disposizione». Sul Comelico è, infatti, caduta in poche ore un’enorme quantità di acqua. Sono saltati diversi tombotti, la rete idraulica è andata in tilt e si sono verificati alcuni smottamenti.
Ondata di maltempo nel pomeriggio in Brianza. Sono oltre 40 le richieste di interventoper soccorso urgente ricevute alla sala operativa del Comando di Monza e Brianza legate alla forte ondata di maltempo che si è abbattuta nel tardo pomeriggio sulla provincia.
Le zone più colpite sono i comuni di Meda, Lentate sul Seveso, Lazzate, Ceriano Laghetto, Cesano MadernoeSeveso. Interventi anche nel comune di Lesmo.
Principalmente si tratta di alberi caduti al suolo, lamiere e tegole pericolanti e tetti scoperchiati. A Ceriano è caduta una parte di tetto dal sesto piano su una macchina in un cortile e a Misinto una pianta è caduta in strada nella via per Birago. Al momento sono impegnati quasi tutti i distaccamenti Permanenti e Volontari del Comando di Monza e Brianza.
A causa del maltempo, sopralluoghi per il ripristino
E’ bloccata da ieri notte, a causa di una importante frana vicino ai binari, la linea ferroviaria che collega Lecco a Colico, più precisamente il blocco è fra Colico e Lierna.
A causa della stessa frana dovuta al maltempo, è chiusa anche la strada provinciale che collega Lierna a Varenna. “A seguito della frana di questa notte tra Lierna e Varenna – ha spiegato su Facebook il sindaco di Lierna Simonetta Costantini – Rfi e la Provincia di Lecco stanno facendo sopralluogo per valutare un’ipotesi di apertura al più presto e risolvere il problema“.
Maltempo, forte grandinata a Milano: «C’erano pezzi grossi come palle da biliardo»
La grandinata è durata pochi minuti ma ha creato non pochi timori per la sua violenza
Una forte grandinata, con pezzi di ghiaccio in alcuni casi grandi come noci e anche palle da biliardo, si è verificata a Milano. La grandinata, durata pochi minuti, ha creato timori per la violenza della grandine su tetti e vetri di auto e lucernari. Le persone hanno cercato di ripararsi dal sotto tende e balconate: «C’erano pezzi grossi come palle da biliardo».
Il 118 e la Polizia locale hanno confermato che non risultano feriti a causa dell’ondata di maltempo che si è abbattuta in serata a Milano. Il numero di cadute e di altri interventi compatibili con scivolate e piccoli incidente stradali, rispetto a un giorno normale, è stato alla fine piuttosto elevato. Una decina i piccoli interventi,senza ospedalizzazioni o rifiutati, in centro e nell’hinterland. In piazzale Cadorna una telefonata per contusioni dovute dalla grandinata è stata revocata prima dell’arrivo dell’ambulanza. Moltissime invece le vetture segnate da qualche ‘bocciatura‘ da grandine.
Maltempo, grandine a Milano. A Lodi trovato cadavere nell’Adda
Potrebbe essere del 25enne scomparso dopo tuffo nel fiume
Grandine a Milano (Fotogramma)
Violenta grandinata sulla città di Milano. Il centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo gialla per temporali fino alle 6 di domani mattina. Il centro operativo comunale della Protezione civile monitora i livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro.
E’ stato recuperato, invece, nel fiume Adda a Lodi il cadavere di un uomo. A individuarlo è stato l’elicottero Drago 141 del reparto volo dei vigili del fuoco di Milano Malpensa, con il supporto dei colleghi del comando di Lodi. Il corpo è stato messo a disposizione delle autorità, che dovranno chiarire se si tratti del 25enne egiziano, sparito martedì dopo essere stato trascinato via dalla corrente del fiume, dopo che si era tuffato, all’altezza del Comune di Cassano d’Adda.
Il nubifragio verso le 5.30 del mattino: sono caduti quasi 50 millimetri di pioggia. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per tagliare le piante che bloccano le strade e soccorrere gli abitanti di case allagate
È stato un risveglio sott’acqua per Varesee provincia, investite dall’alba di venerdì da una vera e propria tempestache hasradicato alberiecausato allagamenti, rendendo difficile anche la circolazione ferroviaria. Il forte temporale si è abbattuto sulla città verso le 5.30 del mattino. Un ragazzo, a Gazzada Schianno, ha vistocrollare un grande albero sulla strada, davanti ai suoi occhi, appena prima di transitare con l’auto e ha postato il video su Youtube: «È crollato davanti a me, ho il cuore in gola…».
A Varese città, alcune coperture ditetti in lamierasono finite sulla ferrovia causando un temporaneo stop ai treni, mentre diverse strade della città sono rimaste allagate nella zona del centro storico e nel quartiere di Masnago, edecine di alberi sono caduti, in alcuni casi travolgendo auto parcheggiate in sosta.
Il Comune di Varese ha fatto sapere che «a causa del violento maltempo che ha causato la caduta di diversi alberi al momento sono chiuse le seguenti vie: Crosa, Verdi, Timavo e Merano, Conca d’oro e Sabotino. Si consiglia di effettuare percorsi alternativi e oggi di prestare la massima attenzione». Si segnalano anche gravi problemi per la viabilità ordinaria sulla statale della Valganna, con piante che hanno impedito il transito, e lungo la strada provinciale che porta da Malnate al Gaggiolo, confine di Stato.
Sono decine gli interventi dei vigili del fuoco per la rimozione di piante sulle sedi stradali e case allagate. Le rilevazioni dalle centraline del Centro geofisico prealpino dalla mezzanotte parlano di quasi 50 millimetri di pioggia caduta, con una media oraria di oltre 16 millimetri.
Sulla tratta Luino-Gallarate-Milanorami caduti sui binari hanno danneggiato la ferrovia tra le stazioni di Ternate-Varano Borghi e Mornago Cimbro. Disagi anche sulla Malpensa-Varese-Mendrisio-Como per rami caduti, e sulla Porto Ceresio-Varese-Gallarate per problemi fra le stazioni di Induno Olona e Varese.
Un altro nubifragio ha colpito Settimo milanese, Pero, Rho ma anche Corsico, Cesano Boscone e zona navigli
Un forte temporale ha colpitoMilano e la provincia dalla tarda sera di martedì 2 luglio. Lampi, tuoni e una pioggia intensasi sono scaricati a nord della città e poi sulla fascia est. Un altro nubifragio ha colpito Settimo milanese, Pero, Rho e i quartieri del nord ovest, ma anche la zona a sud ovest:Corsico, Cesano Boscone e zona navigli. Caduto un albero in Fulvio Testi e rami in altri punti della città.
Il Centro Rischi Naturali della Lombardia aveva diramato un’allerta gialla, cioè ordinaria, per temporali con monitoraggio del Seveso e del Lambro. “Il Lambro in 30 minuti è salito di 90 centimetri – fa sapere l’assessore alla Sicurezza di Milano Marco Granelli – ma i valori dei fiumi non sono da emergenza”.
Maltempo a Milano, allagamenti e traffico rallentato in città – AGTW
Il nubifragio si è abbattuto sulla città nella serata di martedì: allagamenti e disagi
Un violentotemporale si è abbattuto sulla città di Milano nella serata di martedì. A partire dalle 22 in molte zone lampi e fulmini hanno preannunciato il nubifragio che nel giro di pochi minuti ha ‘lavato’ edifici e strade, accompagnato da intense raffiche di vento. In città si registrano allagamenti, rami e alberi caduti.
L’allerta meteo a Milano – Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia aveva diramato un’allerta gialla (ordinaria) per temporali dalle ore 18 di martedì e fino alle 6 di mercoledì. Il Centro Operativo Comunale (COC) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Durante l’allerta meteo il Comune invita i cittadini e le cittadine a non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo.
Le previsioni meteo a Milano per mercoledì – Stando agli esperti di 3bMeteo, mercoledì ci saranno nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio. Ampie schiarite in serata, sono previsti 6mm di pioggia. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 22°C, la minima di 20°C, lo zero termico si attesterà a 3053m. I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Sudest. Nessuna allerta meteo presente.
Una circolazione depressionaria si approfondisce sulla Regione determinando molte nubi, foriere di deboli piogge pomeridiane. Nello specifico sulle basse pianure occidentali cieli molto nuvolosi o coperti con parziali aperture durante la seconda parte della giornata; sulle basse pianure orientali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio.
Schiarite in serata; sulle pedemontane-alte pianure cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera con schiarite; sulle Prealpi occidentali nubi sparse alternate a timide schiarite con tendenza a graduale aumento della nuvolosità fino a cieli molto nuvolosi; sulle Orobie cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio; sulle Prealpi orientali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio.
Asciutto in serata; sulle Alpi Retiche Cieli molto nuvolosi o coperti per tutto l’arco della giornata, con deboli piogge dal pomeriggio. Venti deboli dai quadranti nord-orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali; Zero termico nell’intorno di 3100 metri.
Situazione drammatica in diverse zone del Piemonte e della Valle d’Aosta. Il maltempo si abbattuto nella serata di ieri, numerose le criticità per frane, smottamenti e corsi d’acqua in piena
Esondazioni di torrenti, strade inagibili, smottamenti e frane. Sono state ore di paura e di lavoro quelli vissute nelNord – Ovestper il maltempo che ha colpito molti comuni creando non pochi danni.
Una linea di violenti temporali si è sviluppata a ridosso delle Alpi Cozie e Graie, tra Torinese e Valle d’Aosta, con massimi effetti sul gruppo del Gran Paradiso.
VALLE ORCO – Bomba d’acqua sui paesi della valle, Orco in piena – QuotidianoCanavese
Nelle valli Orco, Soana e nelle valli di Lanzo – tra Piemonte e Valle D’Aosta – ci sono stati diversitorrenti in in piena e strade inagibili.
Impressionanti i video che sono stati diffusi dalla Pro Loco di Noasca del torrente Orco che arriva impetuoso tra le case e si abbatte sui ponti.
In valle Orco e nel Canavese l’acqua ha tracimato dai torrenti causandoinondazioni e allagamenti ed interrompendo la viabilità in diverse zone.
Emergenza meteo nel Canavese, Valli di Lanzo, alta Val Sesia e Ossola: allagamenti e frane – Quotidiano Piemontese
Meteo: ALLUVIONE a COGNE (AO), ondata di piena in diretta travolge tutto! 29 Giugno 2024 – YouReporter24
Danni e allagamenti causati da una bomba d’acqua sulla città: a nord di Rovigo è stato avvistato untornadoche sta provocando molta apprensione. Si è formato intorno alle 11.15 di oggi, maredì 25 giugno, e si è spostato poi velocemente verso le frazioni di Boara Polesine, Granzette, Cantonazzo, Lusia e a Lendinara. Ma il vortice ha destato particolari preoccupazioni anche nella zona di Stanghella e Vescovana, in provincia di Padova.
Stato di emergenza – Il presidente della Regione VenetoLuca Zaia predispone lo stato di emergenza: «Ho già fatto predisporre la dichiarazione per lo stato di emergenza regionale, a seguito del maltempo che sta colpendo il Veneto in queste giornate e i conseguenti danni. Si va dalla tempesta sull’Altopiano di Asiago, di domenica scorsa, alla perturbazione che oggi ha flagellato Rovigo e le aree meridionali del Veneto, provocando non poche situazioni critiche oltre a danni significativi». Lo annuncia il presidente della Regione, Luca Zaia. «Ricordo a tutti i cittadini e alle imprese colpite – aggiunge Zaia – di raccogliere i materiali documentali che saranno utili ai fini delle ricognizione dei danni e al conseguente riconoscimento dell’eventuale indennizzo», conclude.
Gli interventi dei vigili del fuoco – Sono oltre 100 le chiamate alla sala operativa dei vigili del fuoco: al momento non si hanno notizie di persone ferite. Richieste di soccorso per allagamenti, tetti scoperchiati, alberi pericolanti,danni d’acqua. Principalmente colpita la città di Rovigo, i comuni di Lendinara e Lusia da dove provengono il maggior numero di richieste di intervento. Il dispositivo di soccorso del comando rodigino è stato rinforzato con l’arrivo di squadre provenienti dai comandi limitrofi. Le operazioni di soccorso vengono coordinate dalla sala crisi dal comandante dei vigili del fuoco di Rovigo, Claudio Fortucci in contatto con la prefettura e il rappresentante della protezione civile.
Donna bloccata nel sottopasso – Una donna che era rimasta intrappolata nella sua automobile bloccata in un sottopasso a Rovigo, con oltre un metro d’acqua, è stata portata in salvo dai carabinieri. Lo stesso è accaduto all’autista di uno scuolabus, vuoto, salvato dalla polizia locale. La centrale operativa del comando provinciale ha ricevuto, fino al primo pomeriggio, oltre 220 richieste di soccorso. Decine gli interventi operati dalle pattuglie messe in campo dal Nucleo Radiomobile e dalle stazioni del territorio. Tra gli altri interventi il soccorso ad un’automobilista vittima di un incidente causato dall’aquaplaning sulla Strada Traspolesana; la messa in sicurezza di strade con cedimenti dell’asfalto; supporto ai vigili del fuoco e alla protezione civile impegnati in attività di svuotamento, tra le quali anche il seminterrato dell’Archivio di Stato e il deposito autobus di fronte alla stazione ferroviaria.
Scuola inagibile: sarà chiusa – La scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Rovigoresterà chiusa domani. Lo stabilisce un’ordinanza emessa dalla neo sindaca Valeria Cittadin. La chiusura è dovuta allo stato di inagibilità dell’edificio, causata dall’allagamento del cortile esterno della scuola, che impedisce il regolare afflusso dell’utenza.
Clima estivo impazzito: i danni – Ancora clima impazzito dunque sulla Regione: le forti precipitazioni sono state accompagnate anche da grandine di medio-piccola dimensione, mista ad acqua, anche in centro, dove il Ponte Marabin è stato sommerso, e nei dintorni di Rovigo, in particolare traAdria e Cavarzere.
Un capannone industriale in via Grandi di un emporio dell’abbigliamento è stato scoperchiato: si sono sollevati pezzi di lamiera, che sono finiti nel parcheggio del centro commerciale Aliper che si trova dall’altra parte della strada, in viale Porta Adige, dove decine di macchine sono state danneggiate: tergicristalli e lunotti posteriori sono andati distrutti.
Nel centro di Rovigo, in via Umberto I e viale Regina Margherita il forte vento ha spezzato i rami degli alberi che sono caduti a terra trascinando con sé i lampioni della pubblica illuminazione che in quel tratto di strada sono sospesi, tenuti sollevati dai cavi d’acciaio ancorati ai palazzi.
Zaia: «Seguiamo l’evoluzione del maltempo in Polesine» – «Sto seguendo da questa mattina l’evoluzione della situazione in Polesine dopo la tromba d’aria che ha provocato ingenti danni con decine di allagamenti e tetti scoperchiati in particolare a Rovigo ma anche Boara Pisani, Lusia e Lendinara. La Regione è attiva su tutti i fronti a partire dalla Protezione Civile per supportare i cittadini colpiti da questa nuova ondata di maltempo». Lo dichiara il presidente del Veneto Luca Zaia, commentando gli effetti della tromba d’aria che si è abbattuta sul capoluogo rodigino.
«Ringrazio – prosegue Zaia – tutte le persone che stanno operando, dalla Protezione Civile ai Vigili Del Fuoco, dai volontari a quanti si sono attivati per i soccorsi. Seguiremo l’evoluzione della situazione e metteremo a disposizione tutti i mezzi e le risorse necessari a portare aiuto a chi ha subito i maggiori danni».
A Malnate un passante l’ha fatta uscire, evacuati campeggi
Nel primo pomeriggio sul Bresciano si è abbattuto un violento nubifragio, che ha colpito soprattutto la zona del lago di Garda.
A Manerba una donna, tratta poi in salvo da un passante, è rimasta intrappolata nella propria auto.
Nel giro di poche ore la Centrale operativa dei Vigili del fuoco ha ricevuto circa 150 richieste di soccorso tecnico urgente da parte dei cittadini, che si sono trovati in serie difficoltà a causa dei danni provati dalla tempesta. La maggior parte delle telefonate è concentrata appunto sulla sponda bresciana del lago di Garda, per l’esattezza tra Manerba e San Felice del Benaco.
Qui a causa di una frana è stata chiusa la strada per Raffa e la situazione è complessa anche a Manerba, dove il Comune sta per emanare un’ordinanza di sgombero di tre campeggi nella zona della Romantica, il camping Rolli, il Baia Verde e il Rio Feriengluck.
Padre, madre e due bambini erano rimasti bloccati da piante
Rischiavano di annegare trascinati dalla corrente del fiume.
I componenti di una famiglia di origini straniere sono stati salvati dai vigili del fuoco intervenuti a Carpenedolo nel Bresciano.
I quattro, padre, madre e due bambini, erano rimasti bloccati da alcune piante su una barca lungo il fiume Chiese. Grazie all’intervento delle squadre di soccorso, la famiglia è stata tratta in salvo.
Dieci minuti intensi di pioggia e vento sulla città, interrotte anche alcune linee di tram
Un violento ma breve nubifragio, con forti raffiche di vento, si è abbattuto in serata sulle zone Nord ed Est di Milano
Un violento ma brevenubifragio, con forti raffiche di vento, si è abbattuto intorno alle 19.30 di venerdì 21 giugno sulle zone Nord ed Est di Milano, provocando danni per la caduta di alberi e rami, e per il cedimento di tettorie e cornicioni. Non si registrano feriti. Il luogo più colpito nei 10-15 minuti in cui sulla metropoli si sono rovesciati svariati millimetri di acqua è stato il piazzale del Cimitero monumentale, dove per la caduta di un albero in via Luigi Nono è stata interrotta la linea aerea che alimenta alcune linee tramviarie, come la ’14’, ’16’ e ’12’. Regolari le metropolitane.
Dieci minuti di nubifragio – Gli interventi dei Vigili del fuoco sono stati in tutto un centinaio. Una ventina gli alberi caduti o gravemente danneggiati dalle folate di vento. Danni in via Belgioioso, corso Magenta, via XX settembre, via La Spezia, via 5°Alpini-Monti, via Belgioioso, via Dezza, viale Abruzzi-Gran Sasso, via Cimarosa e al Parco Sempione oltre che alle aree verdi antistanti al Cimitero Monumentale.
Temporali ci sono stai anche nelle zone di Corsico, Abbiategrasso, Melegnano, Treviglio, Lodi, e a nord verso Cantù ed Erba.
La perturbazione, che ha attraversato la città da Nord-Ovest a Nord-Est si è spostata verso la provincia di Bergamo. Prosegue l’allerta arancione per i temporali e l’allerta gialla per rischio idrogeologico emanata dalla Protezione civile della Lombardia.
Allerta Arancione – «Allerta arancione per temporali forti fino alla mezzanotte e fra pochissimo la fase più critica. Milano è ora accerchiata da temporali molto forti: a nord Cantù, Erba, Canzo; a sud-est tra Melegnano, Paullo, Lodi, Treviglio; a sud-ovest Vigevano, Abbiategrasso, Corsico», ha scritto su Facebook l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano.
«È necessario fare grande attenzione al vento forte, agli allagamenti, al rischio di caduta alberi, alla grandine. Per ora il livello dei fiumi è basso ma nelle prossime ore si prevedono ondate di piena. Il sistema di Protezione civile è in funzione. AGGIORNAMENTO ore 20.30: temporali forti in città, passati velocemente, e ora terminati, ma con forte vento: 15 alberi caduti: la situazione più critica in via Nono con interruzione linea elettrica e tranviaria, corso Magenta, via La Spezia, via 5°Alpini-Monti, via XX settembre, via Belgioioso, via Dezza, viale Abruzzi-Gran Sasso, via Ravizza, via Cimarosa, Parco Sempione, ed altri. E si attende un altro temporale per le 22.00»
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Alberi e cornicioni caduti, tram bloccati: i danni della bomba d’acqua (con grandine gigante)
Venerdì sera una tempesta si è abbattuta su Milano e hinterland. In 10 minuti 100 chiamate ai vigili del fuoco
I danni della tempesta di venerdì
Dieci minuti di “inferno“. Il temporale che venerdì sera si è abbattuto su Milano e sull’hinterland verso le 19.40 ha lasciato dietro di sé una scia di danni e disagi. Nel giro di dieci minuti sul capoluogo meneghino e le zone al confine si è abbattuto un vero e proprio nubifragio, che ha causato il cedimento di alberi e cornicioni in diverse zone della città, mentre nei comuni a nord ovest sono venuti giù chicchi di grandine di dimensione incredibile.
Proprio in quei dieci minuti, i vigili del fuoco hanno ricevuto un centinaio di chiamate di soccorso, numero che dà la cifra dell’emergenza. Verso le 23 di sera, i pompieri avevano ancora circa 40 interventi da smaltire, tutti per alberi pericolanti. L’intervento più complicato, hanno fatto sapere dal comando di via Messina, ha interessato un albero di circa 20 metri caduto nei pressi del cimitero Monumentale che ha tranciato le linee tramviarie 12 e 14. L’albero, oltre a occupare gran parte della carreggiata, è caduto anche nel cortile interno di un locale e soltanto per caso non ha travolto dei clienti che in quel momento si trovavano lì.
L’assessore alla sicurezza del comune di Milano, Marco Granelli, ha segnalato danni anche in “corso Magenta, via La Spezia, via 5°Alpini, via XX settembre, via Belgioioso, via Dezza, viale Abruzzi Gran Sasso, via Ravizza, via Cimarosa, Parco Sempione“. Proprio a causa dei danni dovuti al nubifragio, Atm ha fatto sapere che sono deviate o interrotte le linee 5, 9, 10, 12, 14 e 16. E sabato sera dovrebbe arrivare un’altra ondata di maltempo.
Diversi problemi in pianura e Val Seriana, dove a Ponte Nossa il maltempo ha scoperchiato il tetto delle medie
Tromba d’aria nella serata di ieri (venerdì 21 giugno), intorno alle 20.30,con danni e problemi registrati in varie zone della Bergamasca. In particolare, a essere colpite maggiormente sono state alcune zone della pianura e della Val Seriana, ma disagi e preoccupazione si sono riscontrati anche in altre aree della provincia.
Grandine e tetti scoperchiati in Val Seriana – A Ponte Nossa, oltre alla grandine, il forte vento ha anche scoperchiato il tetto della scuola media del paese, che è finito sulla strada. In seguito, sono intervenuti i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’edificio e il tratto, ma altre coperture di case e costruzioni sono stati spazzati via, richiedendo il loro intervento anche nei comuni limitrofi.
Timori anche a Vertova, dove un’auto sulla quale viaggiavano due persone è stata colpita da una pianta, ma a parte lo spavento e i danni al veicolo pare che i passeggeri non siano rimasti feriti. A Clusone, invece, si è reso necessario evacuare un gruppo di persone che stava partecipando a una festa, perché la struttura nella quale si stava svolgendo l’evento era stata giudicata a rischio.
Il tetto della scuola scoperchiato a Ponte Nossa
Alberi caduti e blackout – A Treviolo, invece, sono caduti due alberi in viale Europa, anche se non si sono registrate persone coinvolte, inoltre un cavo elettrico si è staccato ed è piombato sulla strada sottostante: anche in quest’ultimo caso, nessuno sarebbe rimasto coinvolto. Blackout invece a Ponteranica, anche se limitato ad alcune case, a causa di un allagamento con conseguente cortocircuito. Cavalcavia dell’ospedale chiuso a Treviglio, dopo la segnalazione di alcuni rami sulla carreggiata, con alberi caduti in alcune zone della cittadina della Bassa.
I danni del maltempo a Vertova
Interrotta Festa della Musica – Il maltempo, però, non ha risparmiato nemmeno Bergamo, dove in Città Alta si è stati addirittura costretti a interrompere la Festa della Musica, che si stava svolgendo in Piazza Vecchia. Il forte vento e la pioggia avevano incominciato a mettere in difficoltà i partecipanti all’evento, ma quando poi è arrivata pure la grandine, combinata a forti raffiche, nonostante le esibizioni fossero al coperto si è capito che era meglio fermarsi, in attesa che arrivasse la calma. Allagamenti in altre zone, come in via Statuto vicino all’Accademia della Guardia di Finanza, anche se la situazione è tornata alla normalità dopo qualche ora.
Una tempesta durata qualche decina di minuti che ha messo letteralmente in ginocchio Porto Sant’Elpidio
Bomba di acqua e di grandine, una tempesta durata qualche decina di minuti che ha messo letteralmente in ginocchio Porto Sant’Elpidio. Il temporale, che ha interessato tutto il Fermano, con chicchi di grandezza record caduti in più zone del territorio, si è però scagliato con tutta la sua potenza sulla costa nord della provincia. Tuoni e cielo nero alle 14, brusco calo delle temperature, in poco meno di mezz’ora è stato il finimondo.
Acqua e grandine hanno riempito le strade – Nessun quartiere risparmiato: Corva, Faleriense, Marina Picena ma soprattutto centro e borgo marinaro. La tempesta Impossibile una stima dei danni al momento perché l’emergenza è andata avanti per tutto il pomeriggio benché in serata sia tornato pure a splendere il sole. Non risultano feriti (una donna allettata è stata evavuata da via IV Novembre) ma case, locali commerciali, cantine, sottopassi e strade allagate e tanti disagi. Il soffitto del supermercato Lidl di via Trentino ha ceduto sotto il peso della grandine e del ghiaccio e il punto vendita è stato chiuso. Per fortuna al momento del crollo non ci sono stati feriti ma solo tanta paura.
Inoltre ieri sera il sindaco Massimiliano Ciarpella ha firmato l’ordinanza per la chiusura della scuola dell’Infanzia Peter Pan fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Nella struttura è in corso la verifica delle infiltrazioni.
L’allarme – Sono stati i trenta minuti che hanno cambiato faccia al Centro città, al Borgo Marinaro, alle casette dei pescatori, evacuate diverse famiglie, soprattutto coppie anziane. Un lungomare come quello di ieri non si era mai visto, così le altre strade, fiumi in piena, imbiancati, con blocchi di ghiaccio galleggianti sotto la pioggia battente, sembrava di stare in un altro pianeta. I tombini non hanno retto, gli asfalti sono scoppiati e la grandine ha danneggiato infissi, muri, mobili. Era partita come un’allerta gialla dalla Sala operativa regionale di Protezione civile, si prevedevano temporali forti fino alle 15, non si poteva immaginare quello che poi è stato. Traffico e telefoni in tilt, persone nel panico e auto in panne, impantanate per ore, nemmeno i pompieri riuscivano ad avanzare in alcuni tratti. Sono arrivati i funzionari della Regione ed è stato subito aperto il Centro operativo di Protezione civile. Chiuse tutte le vie d’accesso, tra le più colpite Leopardi, San Francesco, XX Settembre, Trieste, Battisti, Firenze, Diaz. Dipendenti comunali e volontari del Coc in strada, monitorati da Prefettura e Sala operativa della Regione. In servizio sette squadre di Vigili del Fuoco di Fermo e altri dal resto della Regione secondo disponibilità. Al lavoro per liberare strade, sottopassi e immobili allagati e mettere in sicurezza.
Ancora maltempo dalle 16.30 di oggi: decine di interventi da parte dei vigili del fuoco. Difficoltà per la circolazione, ulteriore peggioramento in serata
Due immagini dell’acquazzone di oggi fra Varese e Alto Milanese
La battaglia ingaggiata dal maltempo all’estate (e, più in generale, al caldo e al clima mite) continua. Ampiamente previste per oggi, martedì 11 giugno, con tanto di tradizionale allerta, stavolta colorata di arancione, le precipitazioni sono arrivate nell’area nord-ovest della regione. Forti acquazzoni hanno colpito sorpattuto le province di Milano, Varese eLecco. Nel Comune di Cernusco sul Naviglio, in via Italo Svevo, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sono stati inviati i sommozzatori del nucleo di Milano per evacuare alcuni residentida un’abitazione.
Scia d’acqua – La prima zona a essere colpita è stata la provincia di Varese. Poco dopo le 16.30 un violento acquazzone si è abbattuto sulla città-giardino e i comuni limitrofi. Una grande quantità d’acqua si è rovesciata sul capoluogo: fra le castellanze più in difficoltà Masnago, dove numerose sono state le chiamate ai centralini dei vigili del fuoco per allagamenti, che hanno reso complicata la circolazione, soprattutto per i mezzi pubblici. La pioggia, successivamente, ha raggiunto la Valceresio, fino ai confini con la Svizzera, ma ha fatto capolino anche più giù, nell’Alto Milanese.
Maltempo a Milano
Più tardi l’area interessata dai fenomeni si è ulteriormente ampliata. Gli acquazzoni hanno raggiunto anche Milano, a partire dalle 18.30. L’intensità si è via via attenuata, ma la guardia resta alta, anche nel monitoraggio della situazione fiumi (Sevesoe Lambro). L’allerta arancione resta in vigore fino alle 6 del mattino di domani, mercoledì 12 giugno.
Le condizioni del tempo sono ulteriormente peggiorate dopo le 21. Un nuovo temporale, più forte, è tornato ad abbattersi su Milano. Numerosi i disagi segnalati, un po’ su tutto il territorio cittadino. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per rispondere ad oltre 70 chiamate di emergenza per allagamenti, con alcuni sottopassi completamente allagati e diverse auto bloccate
Lecco e provincia sotto il nubifragio: decine di interventi dei vigili del fuoco
A causa delle violente precipitazioni si registrano allagamenti, crolli di alberi e dissesti. Mobilitati anche i volontari della Protezione civile
Le strade trasformate in fiumi
Un diluvio ha allagato Lecco e provincia. I vigili del fuoco stanno fronteggiando decine di richieste di aiuto. L’allerta meteo è scattata in serata, quando un violento nubifragio ha colpito in diverse zona del territorio. L’epicentro è stato attorno al capoluogo: Lecco, Valmadrera, Garlate, Galbiate.
In Alto Lario, a Lezzeno di Bellano, le precipitazioni hanno raggiunto un’intensità di 975 millimetri di pioggia, cioè di quasi mille litri per metro quadro di terreno, una vera e propria bomba d’acqua, che fortunatamente è durata poco. A causa della pioggia battente, le strade si sono trasformate in fiumane d’acqua e fango. Sono inoltre caduti alberi e rami. Numerosi pure gli allagamenti.
Oltre ai vigili del fuoco sono stati mobilitati i volontari dei diversi gruppi di Protezione civile. Al momento non si registrano comunque né feriti, né sfollati e la situazione sembra tornata sotto controllo. Ieri era stata la Valsassina ad essere investita da una forte grandinata seguita da un acquazzone.
Un fiume di fango e detriti ha invaso la frazione, trascinando via anche alcune auto
Le strade allagate a Vobarno
Un fiume di acqua, fango, detriti, ha invaso le strade di Collio di Vobarno, in Val Sabbia, a causa di una forte ondata di maltempo che ha investito l’area questo pomeriggio.Il fiume Chiese è esondato trasformando le strade della frazione di Vobarno in torrenti in piena.
La strada statale e quella provinciale IV sono state chiuse, fermato temporaneamente anche il traffico sulla tangenziale.L’acqua ha travolto alcune automobili,trascinandole via,mentre diverse abitazioni si sono allagate. Sul posto gli agenti della polizia locale, i volontari della protezione civile e le guardie di Fare ambiente. Non si segnalano al momento feriti o dispersi.
Notte di temporali su gran parte della regione. Nel Milanese alberi caduti e allagamenti, a Pavia l’acqua ha invaso strade e cantine e nel Bresciano chiusa la Sp 150 per il cedimento di parte della carreggiata
Notte di temporali con raffiche di vento e grandine su gran parte della Lombardia, dove ieri mattina è scattata l’allerta meteo moderata (arancione) per temporali e ordinaria (gialla) per rischio idrogeologico a partire dalle ore 18. Puntuale come da previsioni la pioggia non ha dato tregua, ha flagellando per l’intera notte diverse province con danni ingenti in alcune aree più fragili sotto il profilo idrogeologico. Nel Bresciano ha ceduto il manto stradale della Sp 150, che è stata chiusa al traffico, mentre nel Pavese e nel Milanese si sono registrati numerosi interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti e cantine allagate. Seveso e Lambro restano osservati speciali.
Milano, alberi caduti e cantine allagate – Alberi caduti e cantine allagate: sono state alcune decine gli interventi dei vigili del fuoco dalle 19 di ieri fino a stamani a Milano a causa del maltempo. Da ieri i fiumiSeveso e Lambro sono osservati speciali e le vasche di laminazione sono pronte a entrare in funzione in caso di necessità. E ieri sera in via precauzionale è stata evacuata anche la comunità Exodus di don Mazzi, nell’area del parco Lambro. “Stanotte diversi temporali sono passati, ma Seveso e Lambro sotto controllo – scrive sui social l’assessore alla Sicurezza e Protezione civileMarco Granelli –. Il Seveso aveva la vasca pronta ad entrare in funzione, abbiamo visto che ha già salvato Milano due volte, il 10 marzo e il 15 maggio. Il Lambro è salito oltre i due metri; se vogliamo proteggere il parco e il quartiere di Pontelambro dobbiamo fare una vasca anche per il Lambro. Lavoriamo con Regione per averla quanto prima”.
Brescia, cede la strada – La pioggia caduta nella notte ha fatto danni nel Bresciano dove si registrano allagamenti,a RodengoSaiano, Pozzolengo e San Gervasio. A Gussago la Sp510 è stata chiusa in direzione Iseo per il cedimento di parte della carreggiata.
Pavia: bomba d’acqua nella notte – Flagellata dal maltempo anche Pavia e i comuni limitrofi. Verso le 2 sul capoluogo è caduta una bomba d’acqua accompagnata da forti raffiche di vento. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco, per alcuni alberi caduti e cantine e sottotetti allagati. L’acqua ha anche invaso alcune strade. Disagi più limitati invece nel resto della provincia.
Lodi, forte pioggia e vento – Bomba d’acqua anche sul Lodigiano: raffica di interventi dei vigili del fuoco per allagamenti in abitazioni private e alberi pericolanticolpiti dalle sollecitazioni del vento.
>>>>>>>>>> Gussago (Brescia), 31 maggio 2024 <<<<<<<<<<<
Maltempo nel Bresciano, a Gussago cede la carreggiata: chiusa la Sp510
Piccoli smottamenti a Polaveno e Sale Marasino. Lungo la Sp58, una frana è caduta su un autovelox mandandolo fuori uso
Gussago (Brescia), 31 maggio 2024 – La provincia di Brescia flagellata dal maltempo.
Maltempo, chiusa la SP510 a Gussago, nel Bresciano
La pioggia caduta nella notte tra giovedì e venerdì ha causato intensi allagamenti, in particolare, a Rodengo Saiano, Pozzolengo e San Gervasio.A Gussago la Sp510 è stata chiusain direzione Iseo per il cedimento di parte della carreggiata.
A Polaveno e Sale Marasino invece i pompieri segnalano piccoli smottamenti. E tra Polaveno e Iseo lungo la Sp48 la frana è caduta su un autovelox mandandolo fuori uso: sulla strada è stato istituito il senso unico alternato.
Smottamento per maltempo, chiusa la SP 48 a Polaveno
>>>>>>>>>> Bomba d’acqua e vento sul Lodigiano <<<<<<<<<<
Lodi, 31 maggio 2024
Bomba d’acqua e vento sul Lodigiano: case allagate e alberi pericolanti
I vigili del fuoco sono intervenuti in diversi paesi a nord della provincia di Lodi per aiutare le famiglie con case allagate
I vigili del fuoco hanno lavorato una notte intera in soccorso delle famiglie
Bomba d’acqua si abbatte sul Lodigiano, raffica di interventi dei vigili del fuoco per allagamenti in abitazioni private e alberi pericolanti colpiti dalle sollecitazioni del vento. Il maltempo continua a flagellare la provincia di Lodi a macchia di leopardo. E dato che tra la tarda serata del 30 maggio 2024 e il 31 maggio 2024, prima di tornare il sole, pioggia e vento hanno imperversato, rispondendo puntualmente all’allerta Meteo che era stata diramata nelle ore precedenti, il centralino dei vigili del fuoco di Lodi non ha mai smesso di suonare. Le squadre, insieme ai colleghi volontari dei distaccamenti di Sant’Angelo Lodigiano, hanno dovuto aiutare molti privati per via di allagamenti in scantinati e locali vari. Le violente precipitazioni hanno quindi messo a dura prova diverse famiglie del nord Lodigiano e del Pavese
Le chiamate sono arrivate da: Cervignano D’Adda, in via Papa Giovanni XXIII, all’una e 40, per una casa allagata;Mulazzano, in via Monsignor Pandini, all’una e 40, per una abitazione allagata; Cervignano D’Adda, in Vicolo Lodi, all’una e 50, per allagamento abitazione; Mulazzano, via IV novembre, alle 2, per allagamento e danni al tetto; Crespiatica, via Nino Dall’Oro, alle 2,30 per allagamento abitazione; Miradolo Terme, via Vignali (nel Pavese), alle 6.10, per box allagato. Poi ci sono stati un intervento, alle 6.30, aLodi, in via Nazario Sauro e uno alle 5.50, aTavazzano con Villavesco, in Vicolo Santa Maria, per alberi pericolanti. Infine c’è stato anche un incendio circoscritto, le cui cause sono sconosciute, che ha interessato del cippato.
E’ stato segnalato all’una di notte del 31 maggio 2024 aCastiraga Vidardo, nell’area dell’azienda Ecowatt di via Cartiera ma, per fortuna, grazie al pronto intervento, la combustione è rimasta in un’area confinata, senza danni a cose e persone. In questo caso sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lodi e del distaccamento di Sant’Angelo Lodigiano, con autopompa, autobotte e autoscala.
Oltre a creare uno scenario decisamente inusuale per la località ligure, il maltempo ha causato diversi disagi
MaltempoinLiguria. AncheSestri Levanteè stata raggiunta dal vortice britannico, dove una forte grandinata ha trasformato le strade in un paesaggio bianco. Oltre a creare uno scenario decisamente inusuale per la località ligure, il maltempo ha causato diversi disagi e, a causa degli accumuli di grandine, che hanno reso difficoltosa la circolazione.
Meteo: Grandinata a Sestri Levante (GE), strade e spiagge imbiancate il 25 Maggio 2024 – YouReporter24