L’attentatore ucciso dalle guardie di sicurezza. Le scuole della zona sono state evacuate e ai residenti è stato chiesto di rifugiarsi sul posto
Un’autovettura si è schiantato contro la sinagoga di West Bloomfield, sobborgo di Detroit in Michigan, poi l’autista è uscito è iniziato a sparare dentro l’edificio che ospita anche un asilo nido e una scuola materna. Le riprese aeree dalla sinagoga “Temple Israel” mostrano colonne di fumo che si levavano dal tetto dell’edificio e un gran numero di veicoli della polizia sulla scena. I bambini dell’asilo nido sono stati fatti scappare nelle case vicine prima di essere evacauti con uno scuolabus.
Gli investigatori della polizia di West Bloomfield hanno dichiarato che l’uomo che ha provato ad assaltare la sinagoga “cercava la strage, ma è stato fermato in tempo”.
Le organizzazioni ebraiche in tutti gli Stati Uniti operano in condizioni di sicurezza rafforzate da quando le forze statunitensi e israeliane hanno attaccato l’Iran lo scorso 28 febbraio.
I danni causati da un drone russo lo scorso febbraio sono severi. L’agenzia dell’Onu per l’energia atomica, che ha ispezionato il sito la scorsa settimana, ha confermato la perdita dei principali componenti di sicurezza, compresa la capacità di contenimento. I sistemi di monitoraggio non hanno invece riportato danni permanenti
I danni causati dal drone a febbraio 2025. AP Photo/Efrem Lukatsky Associated Press – LaPresse
La cupola protettiva della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, non è più sicura dopo essere stata danneggiata da un drone russolo scorso febbraio. A comunicarlo oggi è l’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che la scorsa settimana ha effettuato un’ispezione sul sito. In sostanza, significa che lo scudo protettivo costruito sopra all’ex centrale non è più in grado di impedire la fuoriuscita di radiazioni.
L’allarme dell’Aiea – Secondo quanto rilevato, la struttura realizzata nel 2019 per contenere il materiale radioattivo dopo il disastro del 1986ha perso la capacità di svolgere la sua funzione principale a causa dei danni riportati. “L’ispezione ha confermato che la struttura ha perso i suoi componenti di sicurezza chiave, inclusa la capacità di contenimento, ma ha anche riscontrato che non sono stati causati danni permanenti ai suoi sistemi di monitoraggio“, ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi.
Lo scudo, costruito nel 2016, è una grossa struttura di acciaio e cemento che copre il reattore numero 4 dell’ex centrale nucleare, quello che nel 1986 esplose causando il più grave incidente nucleare della storia e che tuttora è radioattivo e pericoloso.
Il video di Zelensky – Il 14 febbraio scorso lo scudo protettivo è stato colpito da un drone: l’Ucrainaaveva accusato la Russia, che invece aveva negato ogni responsabilità. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva pubblicato un video che mostrava l’attacco, con i danni provocati allo scudo dall’esplosione e l’incendio che era stato spento poco dopo.
Lingua originale: inglese. Traduzione diGoogle Ieri sera un drone d’attacco russo con una testata ad alto potenziale esplosivo ha colpito il rifugio che proteggeva il mondo dalle radiazioni presso la quarta unità di potenza distrutta della centrale nucleare di Chornobyl. Questo rifugio è stato costruito dall’Ucraina insieme ad altri paesi europei e del mondo, insieme all’America: tutti coloro che si impegnano per una vera sicurezza dell’umanità. L’unico paese al mondo che attacca tali siti, occupa centrali nucleari e scatena guerre senza alcun riguardo per le conseguenze è la Russia di oggi. Questa è una minaccia terroristica per il mondo intero. Il rifugio della centrale nucleare di Chernobyl è stato danneggiato da questo drone. L’incendio è stato spento. Al momento, i livelli di radiazioni non sono aumentati e vengono costantemente monitorati. Secondo le prime valutazioni, i danni al rifugio sono significativi. Ogni notte, la Russia sferra attacchi simili alle infrastrutture e alle città dell’Ucraina. La Russia continua a espandere il suo esercito e non mostra alcun cambiamento nella sua folle e disumana retorica statale. Ciò significa che Putin non si sta certamente preparando ai negoziati: si sta preparando a continuare a ingannare il mondo. Ecco perché è necessaria una pressione unitaria da parte di tutti coloro che hanno a cuore la vita: una pressione sull’aggressore. La Russia deve essere ritenuta responsabile delle sue azioni.
Last night, a Russian attack drone with a high-explosive warhead struck the shelter protecting the world from radiation at the destroyed 4th power unit of the Chornobyl Nuclear Power Plant.
This shelter was built by Ukraine together with other countries of Europe and the world,… pic.twitter.com/mLTGeDYgPT
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) February 14, 2025
In quei giorni l’Aiea aveva detto che i livelli di radiazioni erano rimasti stabili. Poi è arrivata l’ispezione della scorsa settimana. Il direttore generale dell’agenzia per l’energia atomica ha detto anche che sono già state fatte alcune riparazioni, ma che altre sono necessarie per garantire la sicurezza nucleare nel lungo periodo.
Londra e Varsavia avvertono Mosca: ‘Affronteremo i jet’. Tusk: ‘Pronti ad abbatterli’. Putin: ‘Risponderemo alle minacce’
L’aeroporto di Copenaghen è stato temporaneamente chiuso a seguito del rilevamento di alcuni droni sospetti che sorvolavano lo scalo.
Lo rendono noto i media danesi, tra i quali Dr.dk, citando la polizia locale. Da poco più di un’ora nessun aereo può decollare o atterrare allo scalo della capitale danese.
La riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu sullo sconfinamento dei jet russi in Estonia diventa il terreno dell’ultimo duello tra Russia e i Paesi occidentali, intenzionati a mostrarsi uniti di fronte alle recenti violazioni dello spazio aereo Nato.
L’avvertimento a Vladimir Putin è che in futuro, la rappresaglia potrebbe non limitarsi alla diplomazia: Varsavia è “pronta a qualsiasi decisione volta ad abbattere oggetti volanti quando violano il nostro territorio e sorvolano la Polonia” in maniera palese, ha minacciato il premier polacco Donald Tusk. A fargli eco il Regno Unito, con la ministra degli Esteri Yvette Cooper che ha chiarito che se Londra “dovrà affrontare l’incursione di aerei che operano nello spazio aereo della Nato senza permesso, lo farà“. A dare forza alle dure posizioni dei due Paesi, il sostegno degli Stati Uniti ribadito dal neo-rappresentate all’Onu Mike Waltz: “Gli Usa e gli alleati difenderanno ogni centimetro del territorio” dell’Alleanza”, ha promesso l’ex consigliere della Sicurezza nazionale Usa al debutto al Palazzo di Vetro.
“L’incidente in Estonia, e quello precedente che ha coinvolto la Polonia, crea l’impressione che la Russia o voglia una escalation o non abbia il controllo dei suoi caccia da guerra e droni. Tutte e due le ipotesi sono preoccupanti“, ha avvertito Waltz tornando a chiedere “che la Russia negozi direttamente con l’Ucraina”. La replica russa alle accuse occidentali resta la medesima: per il Cremlino si tratta di “parole infondate e una continuazione della linea completamente sfrenata di crescente tensione“. “Come spesso accade, non ci sono prove, solo l’isteria russofoba che emana da Tallinn“, gli ha fatto eco Dmitry Polyansky, vice rappresentante permanente di Mosca all’Onu. “Mentite ancora”, gli ha risposto il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna, mostrando all’Onu le foto dei radar e dei jet russi che “trasportavano missili ed erano pronti al combattimento” e parlando di “un comportamento pericoloso che non può essere tollerato” in quanto “creerebbe un precedente molto pericoloso che incoraggerebbe ulteriori aggressioni mettendo a repentaglio la pace e la sicurezza globali“.
Esperti e analisti concordano sul fatto che gli episodi di sconfinamenti finora registrati – gli ultimi in Estonia e Polonia – non vedevano la necessità di una risposta che contemplasse lo scontro militare o l’abbattimento dei velivoli. Tuttavia, l’incidente è dietro l’angolo, e la reazione a catena imprevedibile: Vladimir Putin ha chiarito che “la Russia è in grado di rispondere a qualsiasi minaccia esistente o emergente“, attraverso “l’uso di misure tecnico-militari, non solo a parole“. Con queste premesse, per Tusk è chiaro che “quando abbiamo a che fare con situazioni non del tutto chiare, come il recente sorvolo di aerei da caccia russi sulla piattaforma petrolifera Petrobaltic, bisogna davvero pensarci due volte prima di decidere azioni che potrebbero innescare una fase molto acuta del conflitto“. Per prendere una decisione come quella di abbattere i caccia russi, ha sottolineato il premier polacco, dovrebbe essere certo che Varsavia non sia sola, “che tutti gli alleati tratteranno la situazione esattamente come noi“, ha affermato. In questo senso, aiutano le parole di Donald Trump, che alla vigilia della riunione a New York aveva assicurato l’aiuto americano alla difesa della Polonia e dei Baltici in caso di escalation russa. Tuttavia, restano molte incognite sull’impegno statunitense al fianco degli occidentali: oltre a ribadire costantemente la “delusione” ricevuta da Putin, il tycoon ha infatti evitato finora di muovere passi concreti contro lo zar. I bilaterali del presidente americano a margine dell’Assemblea Onu – a partire da quelli con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader Ue – proveranno a dare chiarimenti innanzitutto sulla questione delle sanzioni di Washinton contro Mosca. E in seconda battuta, sul ruolo americano nelle garanzie di sicurezza per Kiev.
I Mig di Mosca avrebbero sorvolato lo spazio aereo estone per 12 minuti prima di essere intercettati da F35 italiani. Poco dopo la Polonia ha denunciato che altri due jet russi hanno violato la zona di sicurezza della piattaforma Petrobaltic
Foto dai media eston
Il governo estone ha denunciato una grave violazione del proprio spazio aereo da parte di tre caccia russi Mig-31, che venerdì 19 settembre sarebbero entrati senza autorizzazione nei cieli dell’Estonia, rimanendovi per un totale di 12 minuti.
Poche ore dopo, la Polonia ha dichiarato che altri due jet da combattimento russi hanno violato la zona di sicurezza della piattaforma di perforazione Petrobaltic, nel Mar Baltico.
Lingua originale: polacco. Traduzione di Google Il comportamento provocatorio della Russia Due caccia delle Forze Armate russe hanno effettuato un sorvolo a bassa quota della piattaforma petrolifera e del gas Petrobaltic. I servizi di sicurezza polacchi monitorano costantemente la situazione all’interno delle infrastrutture marittime critiche, anche al di fuori delle acque territoriali polacche.
🚨Prowokacyjne zachowanie Rosji
Dwa myśliwce SZ FR wykonały niski przelot w obrębie platformy wydobywczej Petrobaltic. Służby odpowiedzialne za bezpieczeństwo Polski stale monitorują sytuację w obrębie morskiej infrastruktury krytycznej również poza wodami terytorialnymi RP.
“Mig russi verso Talinn, respinti da F35 italiani” – L’episodio è stato definito dal ministro della Difesa estone come “di una brutalità senza precedenti“. In seguito all’accaduto, Tallinn ha convocato l’incaricato d’affari ad interim dell’ambasciata russa per esprimere una protesta formale e consegnare una nota sulla violazione.
Caccia russi Mig-31
I velivoli Mig-31 sono intercettori pesanti di fabbricazione russa, progettati per operare ad alta quota e ad altissime velocità, in grado di trasportare il missile ipersonico russo Kinzhal. I caccia sarebbero penetrati dal Golfo di Finlandia per circa 5 miglia (più o meno 8 chilometri) all’interno del territorio estone, dirigendosi verso la capitale Tallinn prima che la Nato inviasse degli F-35 italiani per respingerli, secondo quanto hanno riferito fonti informate citate da Politico.
“La Russia ha già violato il confine aereo dell’Estonia quattro volte quest’anno, il che di per sé è inaccettabile, ma la violazione di oggi, nel corso della quale tre aerei da combattimento sono entrati nel nostro spazio aereo, è brutale senza precedenti“, ha detto il ministro degli Esteri Margus Tsahkna. “La crescente prova dei confini e dell’aggressività della Russia deve essere affrontata intensificando rapidamente la pressione politica ed economica“.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Oggi @MFAestonia ha convocato l’incaricato d’affari russo per un’altra violazione dello spazio aereo dell’Estonia, quando tre MiG-31 russi sono entrati nel nostro spazio aereo sopra il Golfo di Finlandia per 12 minuti. Si tratta di un’intrusione sfacciata e senza precedenti, una chiara prova della crescente aggressività della Russia. Tali azioni non possono essere tollerate e devono essere contrastate con rapide pressioni politiche ed economiche.
Today @MFAestonia summoned Russia’s chargé d’affaires over another violation of Estonia’s airspace, when three Russian MiG-31s entered our airspace over the Gulf of Finland for 12 minutes.
This is an unprecedented and brazen intrusion — clear proof of Russia’s growing…
Secondo quanto riferiscono i media estoni, i transponder degli aerei russi avevano i transponder spenti al momento della violazione, e non vi era alcun contatto radio con il controllo del traffico aereo estone.
L’Estonia chiede l’attivazione dell’articolo 4 della Nato – Come aveva già fatto la Polonia, l’Estonia ha chiesto l’attivazione dell’articolo 4 del trattato Nato per una consultazione urgente dei membri dell’Alleanza. Lo ha annunciato il primo ministro estone, Kristen Michal.
“Questa mattina, tre caccia russi Mig-31 sono entrati nello spazio aereo estone. I caccia della Nato hanno risposto e gli aerei russi sono stati costretti a fuggire. Una simile violazione è totalmente inaccettabile. Il governo dell’Estonia ha deciso di richiedere consultazioni ai sensi dell’articolo 4 della Nato“.
L’articolo dispone che “le parti si consultino ogni volta che, a giudizio di una di esse, sia minacciata l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti“.
Un’altra violazione in Polonia – Poco dopo l’episodio in Estonia, la guardia di frontiera polacca ha denunciato: “Due jet da combattimento russi hanno sorvolato a bassa quota la piattaforma Petrobaltic nel Mar Baltico”. “La zona di sicurezza della piattaforma è stata violata“.
Kallas: “L’Ue non mostri debolezza”. Tajani: “Giochi pericolosi” – “Jet russi su Estonia? La storia continua e si ripete: queste cose sono avvenute anche in passato, ma sono giochi pericolosi“, ha affermato il ministro degli EsteriAntonio Tajani. “Putin non deve farli e deve evitare provocazioni. Nessuno si fa intimidire dalla Russia, però dobbiamo lavorare per costruire la pace“, ha aggiunto.
Sull’episodio è intervenuta anche l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, parlando di una “provocazione estremamente pericolosa” da parte del Cremlino. “Si tratta della terza violazione dello spazio aereo dell’Ue in pochi giorni e contribuisce ulteriormente ad aumentare le tensioni nella regione. L’Ue esprime piena solidarietà all’Estonia”, scrive su X Kallas, spiegando di essere “in stretto contatto con il governo estone“.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Sono in stretto contatto con il governo estone. Continueremo a sostenere i nostri Stati membri nel rafforzamento delle loro difese con risorse europee. Putin sta mettendo alla prova la determinazione dell’Occidente. Non dobbiamo mostrare debolezza. (2/2)
I am in close contact with the Estonian government.
We will continue to support our member states in strengthening their defences with European resources.
Putin is testing the West's resolve. We must not show weakness. (2/2)
“Continueremo a sostenere i nostri stati membri nel rafforzare le loro difese con risorse europee. Putin sta mettendo alla prova la determinazione dell’Occidente. Non dobbiamo mostrare debolezza“, ha aggiunto.
“Gli aerei russi hanno violato lo spazio aereo estone oggi. La Nato ha reagito immediatamente e ha fermato gli aerei russi. Questo è un altro esempio del comportamento sconsiderato della Russia e della capacità dell’Alleanza di rispondere“, ha detto il portavoce della Nato.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Questa mattina, alcuni jet russi hanno violato lo spazio aereo estone. La NATO ha risposto immediatamente e intercettato l’aereo russo. Questo è l’ennesimo esempio del comportamento sconsiderato della Russia e della capacità di risposta della NATO.
Earlier today, Russian jets violated Estonian airspace. NATO responded immediately and intercepted the Russian aircraft. This is yet another example of reckless Russian behaviour and NATO’s ability to respond.
Von der Leyen: “Risponderemo” – “L’Europa è solidale con l’Estonia di fronte all’ultima violazione del nostro spazio aereo da parte della Russia. Risponderemo con determinazione a ogni provocazione, investendo al contempo in un rafforzamento del fianco orientale“, ha annunciato la presidente della Commissione europea,Ursula von der Leyen, reduce dalla presentazione dell’ultimo pacchetto di sanzioni alla Russia.
“All’intensificarsi delle minacce, aumenterà anche la nostra pressione. Invito i leader dell’Ue ad approvare rapidamente il nostro 19° pacchetto di sanzioni“.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google L’Europa è al fianco dell’Estonia di fronte all’ultima violazione del nostro spazio aereo da parte della Russia. Risponderemo a ogni provocazione con determinazione, investendo nel rafforzamento del fianco orientale. Con l’aumentare delle minacce, aumenterà anche la nostra pressione. Invito i leader dell’UE ad approvare rapidamente il nostro 19° pacchetto di sanzioni.
Europe stands with Estonia in the face of Russia’s latest violation of our airspace.
We will respond to every provocation with determination while investing in a stronger Eastern flank.