<<<<<<<<<< La Var sarà spiegata ai tifosi ecc. – 05 agosto 2025 >>>>>>>>>>
| La Var sarà spiegata ai tifosi. Casse da concerto in campo per allenare gli arbitri a parlare |
| Da questa stagione i direttori di gara parleranno in diretta dopo le revisioni, e Rocchi allena la sua squadra |

Lo stadio li ascolterà. Ma prima di tutto si ascolteranno loro, da oggi, attorno alle 15. Sarà tutto nuovo e tutto un po’ strano, ma al Mondiale per club è già stato testato, visto, e così succederà in Serie A dalla prima di campionato secondo modifiche alle regole del gioco (Circolare 1) acquisite e inglobate in Italia. Si chiama “Announcement” e sul campo centrale di Cascia, sede del raduno della Can A e B (e non solo), saranno posizionate casse da concerto (o quasi…) per provare a simulare, sentirsi e capire come sarà l’andazzo. Guest star, Massimiliano Irrati (ora alla Fifa) che ha fatto da riferimento per la Can C in questi giorni e che resterà coi suoi ex ragazzi per esercitare, sperimentare, oliare i meccanismi di comunicazione Var-arbitro e arbitro-pubblico. Insomma, casse sul prato verde per capire l’effetto che fa.
Rocchi e le novità – È questo uno dei punti cardine della nuova stagione. E 40 arbitri della Can A e B (numero dimagrito e che non solo snellirà le scelte ma darà più spazio a tutti) si metteranno a provare sul campo: la novità, ormai celebre, è che la decisione dopo la revisione – Var verrà resa nota al pubblico di stadio e tv. È la prima volta, serve esercitarsi anche per (da parte degli arbitri) ascoltare la propria voce in diffusione totale, cosa che appare banale ma che banale non è. E oggi dalle 12, Gianluca Rocchi proprio a Cascia aprirà i propri punti di vista in una conferenza stampa che toccherà svariati temi, prima di tutto l’”annuncio”, ma anche gli 8” come massimo di tolleranza per la ripartenza del gioco da parte del portiere.
Le basi e i numeri – A seguire, allenamento e riunione tecnica, ma i punti-base saranno diversi. Il rispetto vicendevole fra arbitro e giocatori/allenatore, la lotta alla simulazione e ai violenti, l’equiparazione dell’arbitro che subisce violenza a un pubblico ufficiale (si va nel penale), le nuove direttive. Ah, da quest’anno gli arbitri Can A e B sono 40, 74 gli assistenti arbitrali e 24 i Vmo (Var). Ma quali sono oggi gli obiettivi del designatore? Detto che Daniele Doveri sarà l’Orsato della prossima annata (una sorta di capitano esperto) e che deve essere scelto un referente arbitri-club (Pinzani è andato alla Lazio), eccoci ai traguardi da raggiungere: uno dei tre arbitri élite – ovvero Guida, Mariani e Massa – da portare al prossimo Mondiale negli Stati Uniti; e un arbitro italiano in una finale delle prossime Coppe europee. Il fatto che al Mondiale per club ci fosse un solo rappresentante italiano (Di Bello al Var) è un passo indietro da non ripetere e dal quale ripartire per ambire ad altro.
<<<<<<<<<< Arbitri Rocchi, Parlare dopo la gara? ecc. – 05 agosto 2025 >>>>>>>>>>
| Arbitri, Rocchi: “Parlare dopo la gara? Se ci date l’Mvp…”. E la C si prepara al “Var a chiamata” |
| articolo di Matteo Dalla Vite: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/05-08-2025/novita-arbitri-rocchi-come-funzionano-spiegazioni-ai-tifosi-e-var-a-chiamata.shtml |
| Iniziato il raduno arbitrale delle serie professionistiche. Orsato: “Il Var in C non è un’astronave, aiuterà il rapporto fra tecnico e arbitro”. Il presidente Zappi: “La legge antiviolenza sia un deterrente” |
“Sia chiaro, io non sono favorevole all’ipotesi che l’arbitro parli a fine gara, non c’è lucidità poco dopo la partita. Però facciamo così: se consegnate un premio quando l’arbitro è il migliore in campo, beh, noi cominceremo a parlare dopo le gare…”. Gianluca Rocchi, designatore della Can A e B al quinto anno, sorride, un po’ scherza ma quando poi si parla di rapporto fra arbitri e panchine diventa serio. Molto serio. “Ribadisco tutto: se il dialogo c’è da una parte sola, se non funziona la ricerca del dialogo stesso fra arbitro e allenatori, beh, saremo repressivi. Io chiedo dialogo, sempre: se ottengo qualcuno che urla non va bene come immagine del calcio e allora divento repressivo e me ne assumo tutta la responsabilità“. Poi sottolinea: “L’announcement, cioé l’annuncio della decisione del Var al pubblico? Da oggi faremo esercitazioni, metteremo delle casse sul campo per cominciare a capire come è la situazione. Anche in questo caso cureremo la comunicazione, che sia uniforme e chiara“.
Non è un’astronave – Sul tema interviene anche Daniele Orsato, nuovo designatore della Can C che avrà per la prima volta nella storia il “Football video support”, che darà la possibilità ai tecnici di avere due chiamate per rivedere azioni ritenute… viziate da un fallo o qualcosa che non va. “Questa – dice l’ex arbitro internazionale Orsato – è una ulteriore possibilità di comunicazione fra panchine e arbitri: se gli allenatori sono tranquilli difficilmente vediamo esondazioni o urla; e questo “video football support” aiuterà i rapporti fra tecnico e componente arbitrale. E questo strumento non è un’astronave ma è un computer con un operatore che dovrà portare avanti e indietro le immagini, saranno gli allenatori a richiedere una revisione. Gli allenatori vengono coinvolti come fossero ufficiali di gara: quindi non si dovranno più vedere scene di protesta. È una bella novità“.
Non siamo il Bronx – All’avvio della nuova stagione degli arbitri (40, mentre 74 saranno gli assistenti e 24 gli addetti-specialisti al Var) l’organico è stato ridotto. “La riduzione dell’organico – dice Antonio Zappi, presidente dell’AIA – è un preciso progetto che punta all’emersione della qualità: è stato condiviso ovviamente con Gianluca Rocchi, il tutto per garantire numeri qualitativi“. Il numero uno degli arbitri ci tiene a sottolineare il traguardo conseguito in ambito legislativo: l’arbitro equiparato a un pubblico ufficiale in caso di violenza subita, roba che sfonderà nel penale. “Sapete qual è stato il risultato legislativo grazie al Governo e a tutte le forze politiche, il primo appello che voglio fare è non dimentichiamoci mai che le gare in Italia sono 600.000 e che gli episodi di violenza sono relativamente pochi, ma che non passi mai una minimizzazione del problema. Abbiamo bisogno di tutti affinché la Legge non si trasformi in punitiva ma in deterrente. La preoccupazione di poter essere arrestati deve far sì che le cose non succedano. Il mondo del calcio non è una giungla o il bronx: bisogna far stare in sicurezza i nostri arbitri“.
<<<<<<<<<< VAR – Immagini sui maxischermi ecc. – 24 marzo 2025 >>>>>>>>>>
Lunedì 24 marzo 2025
| Immagini sui maxischermi e decisioni spiegate dall’arbitro: le novità a tema VAR |
| – Integrazione del VARDict per le immagini dei controlli VAR sui maxischermi – Diffusione dell’audio per comprendere meglio le decisioni del direttore di gara |
Uno degli aspetti chiave legati all’inserimento del VAR come ausilio per gli arbitri, ferma restando la consueta dose di polemiche inevitabili e difficilmente aggirabili nonostante la tecnologia, riguarda senz’altro la maggiore comunicazione tra le parti e un’apertura del mondo arbitrale rispetto all’esterno. L’intento di rendere sempre più chiaro e trasparente l’operato di arbitri e VAR trova sponda nelle novità che si prospettano già a partire dalla prossima giornata di Serie A.
VAR più trasparente: cosa cambia? – La Lega Serie A intende infatti trasmettere sui maxi schermi degli stadi le immagini dei controlli al VAR, integrando il segnale del VARDict, proprio a partire dal trentesimo turno. Non finisce qui: le semifinali e la finale di Coppa Italia permetteranno ai tifosi presenti allo stadio e agli spettatori di ascoltare quanto affermato dall’arbitro dopo l’intervento del VAR per On-Field-Review, dando dunque modo di comprendere quanto deciso dal direttore di gara – direttamente dalla sua voce – nel caso in cui venisse chiamato al monitor.
Luigi De Siervo, AD della Lega Serie A, si è espresso in questi termini sulle novità: “La Lega Serie A vuole continuare ad investire in innovazione, introducendo tutte le nuove tecnologie che possano favorire lo spettacolo del nostro Campionato e supportare la terna arbitrale. Siamo stati, infatti, i primi al mondo ad introdurre il Var, il SAOT e la GLT, abbiamo implementato il VAR Message per accelerare i processi decisionali e ora siamo pronti ad integrare il VARDict e a sperimentare la distribuzione del segnale audio dell`arbitro dentro gli stadi e in tv. Le comunicazioni circa le modalità con cui i Direttori di Gara assumeranno le decisioni dopo l`OFR hanno l`obiettivo di rendere i provvedimenti presi sempre più trasparenti e comprensibili per i calciatori, i dirigenti delle squadre e tutti gli stakeholders coinvolti, compreso il pubblico sugli spalti e i telespettatori“.
<<<<<<<<<< Var a chiamata ecc. – 11 marzo 2025 >>>>>>>>>>
| Var a chiamata, la Figc spinge: “Pronti a sperimentare in Serie C e in A donne”. Come funzionerà |
| La federazione italiana scrive alla Fifa per accelerare nei test del Football Video Support |
aIl calcio del domani si prepara ad essere sempre più tecnologico. E così, dopo Goal Line Technolgy e Var, potrebbe arrivare un altro strumento utile per (provare) a ridurre al minimo gli errori arbitrali. Stiamo parlando del Football Video Support, una sorta di alternativa semplificata (e decisamente più economica) del Var che la Figc ha chiesto ufficialmente alla Fifa di poter sperimentare nella regular season di Serie C (ai playoff è infatti già previsto l’uso del Var), nella Serie A femminile e, in futuro, anche in Serie D.
Cos’è il FVS – Il Football Video Support è, sostanzialmente, quello che comunemente viene definito Var a chiamata. Uno strumento introdotto dalla Fifa nel 2021 per consentire al direttore di gara di rivedere le immagini di un’azione o di una particolare situazione di campo per verificare la correttezza della propria decisione. A differenza del Var non è contemplato il giudizio di altri arbitri e, soprattutto, la consultazione delle immagini può avvenire anche su richiesta delle due squadre, anche se non più di due volte a partita (la revisione non viene però conteggiata se comporta la modifica della decisione arbitrale originaria). Il regolamento attuale prevede che si possa richiedere l’intervento del Fvs in questi casi specifici:
- segnatura o meno di una rete
- assegnazione o meno di un calcio di rigore
- espulsione diretta
- eventuali scambi d’identità
COME FUNZIONA – Lo strumento prevede che l’arbitro, assistito da un operatore video, si avvalga di un monitor a bordo campo. Il direttore di gara può quindi cambiare la propria decisione solo in caso di ‘chiaro ed evidente errore’ o in presenza di un ‘grave episodio non visto’.
LA LETTERA DELLA FIGC – La Figc ha già inoltrato alla Fifa e all’Ifab la propria domanda per essere inclusa nella sperimentazione del Fvs nei maggiori campionati nazionali attualmente sprovvisti di Var. “L’Italia si conferma in prima linea per l’innovazione nel mondo del calcio – le parole del presidente Gabriele Gravina -. Puntiamo a rendere il calcio sempre più moderno e attrattivo per un maggior numero di persone. Il successo dei test portati avanti nel futsal grazie alla disponibilità dell’Aia e della Divisione Calcio a 5 ci hanno convinti ad ampliare il campo d’applicazione di uno strumento tecnologico di grande aiuto agli arbitri nelle competizioni dove l’investimento economico del Var non è sostenibile”.
| Serie A e B pronte a lanciare le spiegazioni VAR al pubblico allo stadio |
| articolo: https://www.calcioefinanza.it/2024/08/27/spiegazioni-var-allo-stadio-serie-a-b/?refresh_ce |
| Oltre al campionato di Serie C, anche nella Serie A femminile e nei campionati dilettantistici si potrebbe adottare il sistema di Football Video Support (VS) |
Non soltanto il tempo effettivo e il VAR a chiamata, che richiederanno inevitabilmente una sperimentazione nei campionati giovanili (per quanto riguarda il tempo effettivo) prima di arrivare ai livelli più alti del calcio. Già testata in altre discipline e in altri Paesi, ma mai in Italia, il nostro Paese si prepara a introdurre un’altra possibile novità in tema di VAR.
Come spiega la FIGC in una nota, «nei campionati di Serie A e Serie B l’arbitro, opportunamente microfonato, potrebbe spiegare già dalle prossime giornate al pubblico sugli spalti e seduto davanti alla TV le decisioni assunte con l’aiuto della tecnologia». Si tratta di una gestione degli episodi arbitrali già vista in azione durante gli ultimi Europei.
Tra le altre novità, potrebbe essere introdotta da subito nel campionato di Serie C la nuova regola – già sperimentata all’estero – in base alla quale il portiere che trattiene troppo a lungo il pallone con le mani in attesa di un rinvio viene sanzionato con una rimessa dalla linea laterale in favore della squadra avversaria all’altezza del dischetto del calcio di rigore.
Oltre al campionato di Serie C (regular season), anche nella Serie A femminile professionistica e/o nei campionati dilettantistici di interesse nazionale si potrebbe adottare – subordinatamente al completamento della sperimentazione attualmente in corso da parte della FIFA – il sistema di Football Video Support (VS).
Infine, dopo l’esperimento più che positivo in occasione dell’ultima finale di Coppa Italia, la FIGC ha ottenuto già il via libera all’utilizzo della cosiddetta Ref-cam in Serie A e in Coppa Italia, a partire dalle gare che si disputeranno dopo la finestra FIFA del prossimo settembre. Come per l’uso precedente, la Ref-cam sarà utilizzata solo per la trasmissione in diretta delle procedure pre-partita (ingresso delle squadre, schieramento, stretta di mano, lancio della monetina).
Giovedì 31 Ottobre 2019
| Ecco come funziona la moviola in campo |
| Come funziona moviola in campo, è arrivato uno storico via libera: entro il 2017/18 partirà la sperimentazione della video-assistenza per gli arbitri. Un passo avanti epocale. L’ok definitivo è arrivato nella… |
Come funziona moviola in campo, è arrivato uno storico via libera: entro il 2017/18 partirà la sperimentazione della video-assistenza per gli arbitri. Un passo avanti epocale.
L’ok definitivo è arrivato nella giornata di sabato durante il 130° congresso dell’International Board (Ifab), l’organo che di fatto gestisce le modifiche regolamentari per il mondo del calcio.
Come funzionerà? Intanto bisogna chiarire: non è ancora una modifica definitiva. Si tratta, per adesso, di una sperimentazione, ma resta comunque un evento senza precedenti. «L’aspettativa non è di arrivare alla precisione del 100% nelle decisioni relative a ogni singolo episodio – si legge nel comunicato Fifa -, ma evitare decisioni chiaramente errate».
Come funziona moviola in campo, utilizzo in quattro situazioni – Già, perché non tutti gli episodi saranno rivedibili alla moviola. Si parla, infatti, di game-changing situations, situazioni che possono cambiare una partita, individuate in quattro settori: l’assegnazione di un gol, di un rigore, di un cartellino rosso e in caso di scambi di persona. Sul gol, ad esempio, si potrà verificare se è stata commessa un’infrazione tale da non assegnare la rete: in teoria, quindi, è incluso anche il fuorigioco.

Come funziona moviola in campo, le quattro situazioni in cui sarà utilizzata
Il funzionamento è formato, invece, da tre diversi step: l’arbitro informa i “moviolisti”, oppure gli stessi informano l’arbitro, riguardo una decisione da rivedere; i moviolisti rivedono le immagini video, spiegando al fischietto cos’è successo; infine l’arbitro, per decidere, potrà prendere per buono quello che gli hanno spiegato oppure potrà lui stesso rivedere il video a bordo campo. L’ultima parola, comunque, spetterà sempre all’arbitro, il che lascia comunque discreto margine all’errore. La richiesta di moviola, comunque, non potrà partire dalle panchine, ma soltanto dallo stesso arbitro o dai moviolisti.

Resta da capire quando, dove e come partirà la sperimentazione. Sicuramente durerà due anni e dovrà iniziare entro la stagione 2017/18. Per ora pare esclusa l’ipotesi di farla partire nei tornei maggiori, anzi probabilmente si partirà dalle seconde divisioni e dalle coppe nazionali.
L’International Board, comunque, incontrerà gli organizzatori delle competizioni e la Fifa nelle prossime settimane in modo da definire un calendario per i prossimi 24 mesi.
Come funziona moviola in campo, le reazioni – «Abbiamo preso una decisione storica per il calcio», le prime parole del neo presidente Fifa Gianni Infantino, che alla prima occasione utile ha colto la palla al balzo per allontanarsi dai suoi predecessori. «Abbiamo dimostrato che ascoltiamo il mondo del calcio e che applichiamo il buon senso – ha aggiunto – Dobbiamo essere prudenti ma dobbiamo fare dei passi concreti per dimostrare che è iniziata una nuova era». «E’ un momento di svolta – il commento del presidente dell’Aia Marcello Nicchi -. Se la sperimentazione, che sarà lunga ed approfondita, darà buoni risultati ne saremo i più felici». Il presidente della Figc Carlo Tavecchio, invece, si è detto «convinto che questa apertura porti il mondo del calcio in una dimensione più moderna». Già, anche il calcio finalmente entra nel XXI° secolo.
30 apr 2018
| Tutto quello che c’è da sapere sulla novità della Serie A 2017/18: il Video Assistant Referee, supporto tecnologico per le decisioni degli arbitri. |
| articolo: http://www.goal.com/it/notizie/serie-a-che-cose-e-come-funziona-il-var/14uo3yrasolhq1no4h5i43ijgk |
La Serie A 2017/18 passerà alla storia del calcio italiano come il primo campionato in cui gli arbitri saranno affiancati dal VAR (Video Assistant Referee), la moviola in campo introdotta dalla FIFA già nei mesi scorsi in alcune competizioni internazionali. Oltre al campionato, la tecnologia è presente anche in Coppa Italia.
COS’E’ IL VAR? – Il VAR è un sistema di supporto all’arbitro mediante l’impiego di strumenti tecnologici (tv, in parole semplici) sotto la supervisione di due assistenti. L’utilizzo del VAR è stato approvato dall’IFAB (International Football Association Board) nel giugno 2016. Dopo una serie di esperimenti, la FIFA ne ha annunciato l’impiego in occasione del Mondiale 2018 in Russia. In Italia l’ok definitivo allo sbarco del VAR in Serie A e Coppa Italia è arrivato nel mese di giugno 2017, con contestuale abolizione degli addizionali (gli arbitri di porta).
COME FUNZIONA IL VAR? – Lo scopo dell’utilizzo del VAR è duplice: correggere decisioni chiaramente sbagliate o segnalare episodi gravi o importanti sfuggiti all’occhio dell’arbitro. Dunque non è applicabile ad ogni situazione di gioco, ma solo a quattro tipologie di eventi, le cosidette ‘match-changing situation‘:
– Goal
– Rigori
– Espulsioni dirette
– Scambi di identità
La procedura di applicazione del VAR prevede tre step:
– Si verifica un episodio
– Si analizza l’episodio tramite VAR
– Si adotta un provvedimento
E’ nel secondo step che si concretizza l’impiego del VAR, che può avvenire in due modi diversi: l’arbitro può fidarsi del parere degli assistenti addetti al VAR o può chiedere di visionare in campo le immagini dell’episodio incriminato (in tal caso lo segnalerà a beneficio del pubblico indicando con le mani la forma di uno schermo).
CHI CHIEDE L’UTILIZZO DEL VAR? – Il ricorso al VAR può avvenire sia in caso di richiesta diretta da parte dell’arbitro (indeciso su una chiamata), sia su segnalazione da parte degli assistenti qualora sia stata presa una decisione chiaramente sbagliata.
L’impiego del VAR non può essere invocato in alcun modo da calciatori, staff tecnico e dirigenziale delle squadre coinvolte: sono previste sanzioni in caso di richieste plateali o di interferenze con l’arbitro durante l’analisi video.
CHI PRENDE LE DECISIONI? – E‘ sempre l’arbitro ad avere l’ultima parola su qualunque decisione. Il supporto tecnologico ha l’effetto di cambiare il suo verdetto soltanto in caso di errori evidenti, palesi. In tutte le altre situazioni continua ad avere priorità il provvedimento adottato dal direttore di gara. I casi dubbi, insomma, restano casi dubbi.
CHI SONO GLI ADDETTI AL VAR? – Un arbitro in campo, due arbitri davanti allo schermo. In Serie A e Coppa Italia gli assistenti assegnati al VAR sono arbitri in attività e hanno preso il posto degli addizionali di porta, non più necessari. In fase di designazione sono resi noti anche i nomi degli arbitri responsabili del VAR.
SI DICE ‘IL VAR’ O ‘LA VAR’? – VAR è acronimo di Video Assistant Referee. Nel linguaggio popolare, erroneamente, si è diffuso l’utilizzo della formula al femminile. ‘la VAR’. L’espressione corretta, come confermato anche dal responsabile italiano del progetto (l’ex arbitro Rosetti), è invece quella al maschile: chiamatelo ‘il VAR’.
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