E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
06 Gennaio 2026
| Troupe Rai aggredita a Crans-Montana: insulti e minacce contro Domenico Marocchi di Uno Mattina. |
| Il giornalista stava girando un servizio per il programma di Rai 1 sulle attività della famiglia Moretti, proprietari del bar ‘Le Constellation’ dove la notte di Capodanno è scoppiato l’incendio |

E’ massima l’attenzione dei media di tutto il mondo su Crans-Montana a cinque giorni dall’incendio a ‘Le Constellation‘ che ha provocato 40 vittime e 116 feriti. Lì si trova anche una troupe della Rai, aggredita proprio mentre girava un reportage nel comune elvetico. A condurre il servizio Domenico Marocchi per Uno Mattina che stava raccontando le attività della famiglia Moretti, proprietari del locale dove si sono verificati i drammatici fatti.
Il video dell’aggressione è stato mandato in onda nella puntata di Uno Mattina di oggi, 6 gennaio. Il giornalista racconta di aver visitato le proprietà della famiglia mostrando i cartelli dei locali della famiglia Moretti con la scritta “chiusura eccezionale“. In uno di questi viene approcciato da “un’auto con tre persone che ci minacciano e insultano gli italiani“. Le ingiurie sono riprese dal video con Marocchi che racconta che “da tre le persone diventano sette, minacciano di farci passare i guai e arriva una spinta verso la nostra auto“. La troupe, così, va via, ma il racconto resta.
Di seguito il video dell’aggressione trasmesso da Uno Mattina
La nota della commissione di Vigilanza Rai – “Condanniamo con forza la grave aggressione avvenuta ieri a Crans-Montana di fronte al locale teatro della tragedia dove la notte di Capodanno hanno perso la vita 40 giovani. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’inviato Rai Domenico Marocchi ed a tutta la troupe di “Uno Mattina” e anche ai due inviati di ‘Storie Italiane’ cui va la nostra vicinanza“, è la nota co cuo la commissione di Vigilanza Rai ha condattato l’accaduto: “Raccontare i fatti non può diventare occasione ed essere una giustificazione per perpetrare atti intimidatori, ci aspettiamo perciò che le autorità svizzere facciano luce su quanto accaduto e di farsi garanti del diritto di cronaca e soprattutto della sicurezza dei tanti giornalisti che in questi giorni stanno affollando la località di Crans-Montana solo per svolgere il proprio lavoro“.
Il racconto di Domenico Marocchi – Qualche ora dopo l’episodio Domenico Marocchi ha condiviso una storia Instagram per ringraziare del supporto ricevuto ed esprimere le sue riflessioni sull’accaduto: “Quello che è successo ha un valore sociale e racconta un ambiente incattivito e poco collaborativo. E il pensiero corre alle vittime e ai ragazzi feriti che affronteranno delle vite durissime a causa di gente probabilmente senza scrupoli“.


