E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
09 dicembre 2025
| Ancora botte in campo tra ragazzini: spogliatoi vandalizzati all’Ausonia e danni da migliaia di euro |
| Milano, domenica di follia nell’impianto di via Bonfadini dopo un partita del campionato under 17. Il giorno prima al Leone XIII sono intervenuti i carabinieri per fermare le tensioni tra giocatori, allenatori e genitori |
Un altro weekend di ordinaria follia nei tornei giovanili, con l’intervento delle forze dell’ordine, dove inciviltà e comportamenti deprecabili hanno visto protagoniste tutte le componenti, in campo e sugli spalti.
Sabato pomeriggio a Milano, dopo aver perso una partita del campionato regionale under 17, i calciatori della squadra ospite hanno messo a soqquadro lo spogliatoio: porte e docce divelte, water spaccati, soffitto distrutto. Danni per migliaia di euro. Domenica invece, nel campionato under 15, sempre nel capoluogo lombardo, dopo la rete del figlio di un notissimo ex calciatore, ma pure allenatore e dirigente di Milan e Inter, pare sia successo di tutto, nonostante le versioni contrastanti: insulti, minacce, pare addirittura un pugno. Al punto che, e questa è una certezza, a fine gara sono arrivate sul posto due pattuglie delle forze dell’ordine per riportare la calma. E tutto questo, ancora una volta, nel silenzio assordante delle istituzioni calcistiche lombarde, tanto presenti quando si tratta di fare passerelle alle premiazioni, quanto molto distanti in situazioni simili visto quanto accaduto in questo primo scorcio di stagione nella nostra regione, fra partite sospese, arbitri picchiati ed episodi di violenza e razzismo.
All’Ausonia – In riferimento agli atti vandalici di alcuni atleti in via Bonfadini, amarissimo lo sfogo del patron dell’Ausonia 1931, Mario Di Benedetto, che in un video ha documentato quel che è accaduto nel suo centro sportivo: “La squadra del Rozzano che ha perso 3-2 in Ausonia contro l’Academy ha pensato bene di lasciare lo spogliatoio che le era stato riservato in condizioni allucinanti… hanno devastato la stanza, spaccato docce, rotto le maniglie delle porte e parte del soffitto. È sempre più difficile riuscire a fare calcio, è vergognoso quello che vedo ogni giorno. Oltre che ai giovani maleducati che dovrebbero essere il futuro della nostra società io mi rivolgo anche agli adulti e dico ai dirigenti e agli allenatori: ma davvero possono lasciare una cosa del genere e permettere che i ragazzi lo facciano?”.
Leone XIII – Non è andata meglio sul campo della SSD Leone XIII che ospitava il Buccinasco nel match vinto per 2-0. Forti tensioni tra le due panchine, soprattutto nel finale del match: la causa sarebbe stata la mancanza di palloni, che rallentava la ripresa del gioco e avrebbe così fatto arrabbiare il tecnico ospite, Poi, secondo quanto riferito da alcuni tesserati della società di casa, dagli insulti si sarebbe passati alle minacce. Tutto questo mentre sul campo uno dei calciatori del Buccinasco sarebbe addirittura venuto a contatto con un dirigente del Leone XIII scatenando la reazione dell’allenatore avversario. Caos totale, parole grosse e l’immancabile genitore che anzichè rimproverare il figlio se la prende col tecnico avversario. Sentitosi in pericolo, proprio il mister ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e all’arrivo dei carabinieri avrebbe manifestato l’intenzione di presentare una denuncia.
La replica del Buccinasco – Nega tutto il Buccinasco, che in un comunicato pubblicato sui canali “social” ha voluto dare la propria versione dei fatti: “Nel corso dell’incontro non si è verificato alcun episodio di violenza. L’unico momento di tensione è stato un acceso confronto verbale tra un nostro dirigente e l’allenatore avversario, rapidamente ricondotto alla normalità”. E ancora: “I carabinieri sono intervenuti su segnalazione dell’allenatore di casa. Una volta giunti sul posto hanno accertato l’assoluta tranquillità dell’ambiente sportivo, non rilevando la presenza di soggetti coinvolti in comportamenti violenti”.
C’è però un altro dettaglio: tutto ciò, compreso l’accesso confronto verbale fra le panchine, è avvenuto sotto gli occhi dei calciatori 14enni. Fra questi l’attaccante del Leone XIII Tiago Billò De Araujo, classe 2011, “figlio d’arte” del brasiliano Leonardo e della giornalista e conduttrice Anna Billò. Il ragazzino ha realizzato la rete del 2-0, prima che scoppiasse il finimondo. “Davvero una follia quello che è accaduto”, ha commentato incredulo il papà, che da tempo gira negli oratori e nelle scuole calcio proprio per parlare di fair play a genitori, allenatori e giocatori. Una testimonianza e poche parole che dicono tutto.

