E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
04 dicembre 2025
| Incendio alla RoncaLab di Lomagna, colonna di fumo alta 160 metri sullo stabilimento di pizze: “Nessun pericolo per la salute” |
| Non risultano feriti o intossicati. Il rogo è sotto controllo. Danni ingenti alla struttura. Gli accertamenti di Arpa Lombardia: “Non sono state riscontrate criticità di carattere ambientale” |

Lomagna (Lecco), 4 dicembre 2025 – È sotto controllo l’incendio divampato questa mattina in uno stabilimento di Lomagna. I vigili del fuoco intervenuti in forze sono riusciti a circoscriverlo e a impedire che si propagasse ulteriormente, raggiungendo magari le altre aziende vicine. Le fiamme però non sono ancora domate. Ci vorranno probabilmente le ore per estinguerle completamente.
Danni ingenti allo stabilimento – Il rogo è divampato intorno all’ora di pranzo, alla RoncaLab, dove si producono pizze e pinse. La zona dove è scoppiato è quella dove era in funzione la linea forno per la cottura. Sono subito scattate le procedure di sicurezza previste. Quanti si trovavano al lavoro sono stati evacuati, come sono stati evacuati quanti si trovavano nella stessa area industriale. “Al momento non è possibile stimare l’entità dei danni, che sarà valutata solo dopo il completo spegnimento del focolaio e l’accesso all’area da parte dei tecnici”, spiegano dalla RoncaLad. Si presume siano però molto ingenti. Il fuoco ha devastato infatti sia la linea produttiva, sia parte del capannone e del tetto del capannone in cui è impiantata l’attività.

L’intervento dei vigili del fuoc – Per arginare e risolvere l’emergenza sono stati mobilitati tutti i vigili del fuoco con i mezzi disponibili, sia dal comando provinciale di Lecco e dal distaccamento di volontari di Merate, sia dal comando provinciale di Monza: autopompe, autobotti serbatoio, due autoscale per poter aggredire l’incendio dall’alto. In posto pure i sanitari di Areu per il timore di intossicati o ustionati. Nessuno fortunatamente è invece rimasto ferito, contrariamente a quanto temuto all’inizio. Sono intervenuti inoltre i carabinieri e gli agenti della Polizia locale, che hanno cinturato l’area per consentire ai soccorritori di operare senza intralcio. “L’intervento è stato reso complesso dalla presenza di materiale combustibile”, spiegano i vigili del fuoco.
Gli accertamenti di Arpa Lombardia – Presenti pure i tecnici di Arpa Lombardia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente per il timore di conseguenze per la salute dei residenti della zona, oltre che dell’ambiente. “Per la tipologia della colonna di fumo verticale sprigionata dal rogo, che ha favorito la dispersione in forma gassosa degli inquinanti in atmosfera e per la durata dell’episodio, non si sono rese necessarie misurazioni sulle concentrazioni di inquinanti nell’aria – spiegano da Arpa -. Verificata anche la gestione delle acque di spegnimento: non sono state riscontrate criticità di carattere ambientale”. Paradossalmente quindi l’alta colonna di fumo che si è sviluppata per oltre 160 metri di altezza, visibile da decine di chilometri di distanza, ha evitato ricadute nocive.

