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domenica 26 ottobre 2025
| Tre scosse in Irpinia: la terra trema nella notte, paura ma nessun danno |
| Notte di paura in Campania, dove la terra ha tremato per tre volte in poche ore. L’Irpinia è tornata a rivivere momenti di apprensione, ma fortunatamente senza conseguenze gravi. |
Un terremoto di magnitudo 4.0 è stato registrato sabato sera, alle 21.49, con epicentro a un chilometro da Montefredane, in provincia di Avellino. La scossa, chiaramente avvertita anche nei comuni limitrofi, ha spinto centinaia di persone a lasciare le proprie abitazioni per riversarsi in strada. Dieci minuti dopo, alle 21.59, una seconda scossa di magnitudo 2.0 è stata localizzata a Prata di Principato Ultra, a una profondità di 19 chilometri. Infine, alle 22.08, la terra ha tremato di nuovo: un nuovo evento sismico di magnitudo 2.4, sempre con epicentro a Montefredane, è stato registrato a 11 chilometri di profondità.
Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), le scosse sarebbero legate alle faglie regionali dell’Irpinia, un’area storicamente sismica, e non avrebbero alcuna correlazione con l’attività del Vesuvio o dei Campi Flegrei, dove in serata si è comunque registrato un lieve evento di magnitudo 3.1.
La paura, però, è stata tanta. Nel centro di Avellino decine di persone hanno passato la notte in auto o all’aperto, temendo ulteriori scosse. La Protezione Civile regionale e i Vigili del Fuoco hanno immediatamente attivato i protocolli di emergenza, allestendo due centri di accoglienza nelle scuole cittadine per chi non ha voluto fare ritorno a casa. “Non si registrano danni né a persone né a edifici”, ha rassicurato Italo Giulivo, capo della Protezione civile della Campania, mentre i Vigili del Fuoco, guidati da Mario Bellizzi, hanno avviato controlli sugli edifici pubblici e sulle strutture più esposte.
Per precauzione, i sindaci di Avellino, Montefredane e dei comuni vicini — tra cui Grottolella, Altavilla Irpina, Capriglia Irpina e Atripalda — hanno disposto la chiusura delle scuole per lunedì 27 ottobre.
A complicare la situazione, un’ondata di maltempo ha interessato la zona nella stessa notte: forti piogge e vento hanno spinto la Protezione civile a diramare un’allerta meteo. Una notte difficile, dunque, per l’Irpinia, che torna a fare i conti con la paura del terremoto, ma anche con la consapevolezza di una risposta tempestiva ed efficace delle autorità locali.
| Terremoto Campi Flegrei, scossa di magnitudo 3.1 nella notte. In Irpinia lo sciame sismico fa registrare altri eventi |
| In diversi comuni della provincia di Avellino molta gente ha preferito dormire in strada. Ma la Protezione Civile tranquillizza: nessun danno |

Trema tutta la Campania, con due distinti – e assolutamente non collegati – epicentri sismici. Da oramai quasi due giorni, la provincia di Avellino è interessata da una serie di eventi tellurici, con la scossa più forte ieri sera – 25 ottobre alle 21.49 – di magnitudo 4 avvertita in tutta la regione. Qualche ora dopo, si è fatto sentire anche l’altro fronte sismico campano: quello dei Campi Flegrei.
A mezzanotte e 51 minuti, con epicentro nell’area della Solfatara, gli strumenti dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato una scossa di magnitudo 3.1. La più forte di una lunga serie, alcune decine, che nella notte si sono susseguite seppur con intensità molto bassa. E solo qualcuna che ha superato la magnitudo 1 a una profondità di due chilometri nel sottosuolo.
La scorsa settimana era già stato registrato uno sciame sismico con oltre 60 scosse. E sempre ad ottobre, il 5, una scossa di intensità 3.3 era stata avvertita in maniera nitida dalla popolazione. Ma le scosse più forti nell’area dei Campi Flegrei sono state registrate sempre quest’anno: una di magnitudo 4.4, il 13 maggio poco dopo mezzogiorno; l’altra più potente il 13 marzo di intensità 4.6. Quest’ultima la più forte mai registrata nella zona.
In Irpinia, invece, oltre al terremoto di magnitudo 4 avvertito ieri in tutta la Campania e anche nella provincia di Foggia con epicentro a Montefredane, si sono susseguite altre scosse. In sequenza, alle 21.59 un sisma di magnitudo 2 con epicentro a Prata di Principato Ultra e alle 22.08 ancora a Montefredane con magnitudo 2.4. Infine alle 2.45 l’ultima scossa importante di intensità 2.1.
Molta gente, in provincia di Avellino, ha preferito dormire in auto o nei centri di accoglienza predisposti dai comuni. Ma, comunque, dalla Protezione Civile è stato confermato che non ci sono danni rilevanti. In ogni caso, nel corso di una riunione in Prefettura ad Avellino, è stato deciso che lunedì 27 ottobre le scuole resteranno chiuse.

