E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
venerdì 03 ottobre 2025
| Dal carcere all’espulsione: cosa succede agli italiani fermati sulla Flotilla |
| Come reso noto dalla Farnesina sono già stati liberati il senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi. Per gli altri connazionali, oltre 40, è già partito l’iter per il rimpatrio |

Gli attivisti che si trovavano a bordo delle navi della Flotilla sono stati bloccati dall’esercito israeliano, ma per molti di loro la prigionia potrebbe concludersi in tempi molto brevi. Per quanto riguarda i 46 italiani fermati, l’iter dopo lo stop in mare è partito e le procedure potrebbero concludersi con relativa rapidità per chi accetterà l’espulsione dal paese ebraico. Nel frattempo il Servizio penitenziario israeliano (Ips) ha reso noto di aver accolto oltre 200 attivisti della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza: “I detenuti – si legge in una nota – sono stati trasferiti al carcere di Ktzi’ot, nel Negev, dove saranno sottoposti a un procedimento legale da parte dell’Autorità per la Popolazione e l’Immigrazione“.
Liberati i quattro parlamentari italiani – I primi a essere liberati dalle autorità israeliane, come confermato dalla Farnesina, sono stati i quattro parlamentari italiani che si facevano parte della Flotilla. Il senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi erano stati fermati mentre si avvicinavano alla costa di Gaza. Il ministro Tajani aveva avuto più contatti con il ministro israeliano Saar chiedendo la liberazione immediata. I parlamentari italiani sono già stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv e prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. Partiranno per Roma con il volo IZ 335 delle 10 locali. L’ambasciata inoltre comunica di schierare personale del consolato al porto di Ashdod per effettuare visite consolari e richiedere la liberazione immediata di tutti gli altri italiani detenuti.
Tra gli italiani fermati ci sono anche alcuni giornalisti: Lorenzo D’Agostino del ‘Manifesto‘, Saverio Tommasi di ‘Fanpage’, Barbara Schiavulli di ‘Radio Bullets‘ e Alessandro Mantovani de ‘Il fatto Quotidiano‘.
Dal carcere all’espulsione: i vari step – E gli altri? Le attività di trasbordo e sbarco dei membri della Flotilla, dopo gli abbordaggi da parte della Marina israeliana, sono terminate nel giro di alcune ore: secondo la Farnesina tra i 450 membri della spedizione ci sarebbero altri 42 italiani (in tutto erano 46). Espletate le procedure di riconoscimento, lo step successivo è il trasferimento in autobus al centro detentivo di Ketziot, nel sud di Israele, vicino alla città di Ber Sheva.
Per i detenuti niente interrogatorio né particolari procedure giudiziarie, ma sarà unicamente chiesto loro se sono disponibili ad accettare l’espulsione volontaria entro 24-48 ore, oppure se intendono rifiutarla. Per coloro che la rifiuteranno, si aprirà un breve procedimento giudiziario al termine del quale un giudice dovrebbe decretarne l’espulsione coatta. Questa di norma avviene entro le 72 ore dal decreto d’espulsione.
Il rientro con i voli charter – Le autorità diplomatiche e consolari italiane a Tel Aviv visiteranno i connazionali detenuti nella giornata di oggi e domenica (in mezzo c’è lo shabbat) per sincerarsi delle loro condizioni, del trattamento ricevuto e per favorirne i contatti con i familiari. Non è invece ancora chiaro quando inizieranno i rimpatri. Le autorità israeliane stanno anche studiando la possibilità di organizzare dei voli charter per riportare i membri della Flotilla in due capitali europee.
Già da oggi “potrebbero avvenire le prime partenze, soprattutto per chi accetterà di lasciare volontariamente Israele“, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Per chi rifiuterà l’espulsione immediata, sarà necessario attendere il provvedimento di respingimento dell’autorità giudiziaria israeliana, che potrebbe richiedere 48-72 ore“. Tajani ha contattato il collega israeliano Gideon Sa’ar per chiedergli informazioni e garanzie per tutti gli italiani fermati. Tajani ha confermato al ministro Saar dettagli sullo status e sulla condizione legale di immunità dei quattro parlamentari che fanno parte del gruppo e ha chiesto di accelerare ogni procedura per la liberazione immediata.

