articolo: https://www.today.it/cronaca/terremoto-calabria-oggi-sciame-sismico.html
13 agosto 2024

L’intensa attività è stata registrata dai sismografi della rete di controllo nazionale. Gli eventi sono stati avvertiti dalla popolazione
Continua a tremare la terra in Calabria. Decine di scosse di terremoto sono state registrate nelle ultime ore nel territorio di Crotone. Le due principali, di magnitudo 3.7 e 3.8, sono state segnalate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) alle 15.22 e alle 15.31 del 12 agosto rispettivamente a una profondità di 25 e 27 chilometri. A questi due eventi ne sono seguiti molti altri: circa una trentina e tutti di magnitudo tra 2 e 3.3. Lo sciame sismico è proseguito fino all’alba di oggi, 13 agosto. L’ultima scossa è stata di magnitudo 2.0 alle 6.50 a una profondità di 28 km a Cirò.

Lo sciame sismico in Calabria – Lo sciame è stato lievemente avvertito dalla popolazione locale, ma al momento non vengono segnalati danni né a persone né a cose. La Calabria è interessata da eventi sismici già da giorni. Il primo agosto scorso una forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.0, è stata registrata alle 21.43 con profondità di 21 chilometri a Pietrapaola, cittadina del Cosentino a meno di 40 chilometri da Cirò. Anche in quel caso niente danni ma paura, tanta. A Crotone decine di persone si sono radunate nella zona dello stadio. Anche a Catanzaro chi era ai piani alti ha preferito scendere in strada.

Il rischio terremoti in Calabria – I terremoti non sono un evento raro per la Calabria, tutt’altro. La parte sud della regione è a rischio terremoti “alto“, secondo la mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale. La Calabria è così esposta ai rischi “geologici” perché si trova lungo la zona di contatto tra l’Europa e l’Africa, che si stanno avvicinando a una velocità di 7 millimetri/anno. Tale morsa provoca la rottura delle rocce calabresi lungo quelle gigantesche fratture che i geologi chiamano “faglie“. Lungo le superfici di rottura (faglie) si producono spostamenti e, di conseguenza, attriti che provocano la liberazione istantanea dell’energia elastica accumulata prima della rottura, sotto forma di energia “sismica“.

