Giovedì 30 maggio 2024
Nuovo capitolo nella vicenda che aveva visto contrapposti il fondo Usa e gli ex soci di minoranza della società rossonera

Prosegue, stavolta con una sconfitta legale in Lussemburgo per Elliott, la battaglia giudiziaria attorno al Milan. Il fondo americano, che nel 2022 ha ceduto il controllo della maggioranza delle azioni del Milan all’altro fondo statunitense RedBird di Gerry Cardinale, aveva citato in giudizio per estorsione la società Blue Skye di Salvatore Cerchione e Giuseppe D’Avanzo. Ma il tribunale del Lussemburgo ha ritenuto inammissibile la causa per “libellé obscur“, (letteralmente “formulazione oscura”), addebitando al fondo di Paul e Gordon Singer le spese legali.
Blue Skye, detentore nel 2022 del 4.27% di Project RedBlack all’epoca controllante del Milan, aveva denunciato Elliott – in Italia, Lussemburgo e Usa – sostenendo di non essere stato consultato sul passaggio del controllo del club a Cardinale e di averne dunque subito un rilevante danno economico. La risposta di Elliott era stata appunto la contro-denuncia per estorsione, “nel quadro dei contenziosi frivoli e vessatori avviati da BlueSkye“.
Il tribunale lussemburghese ha però ora giudicato inammissibile la richiesta di Elliott. Le vicende giudiziarie proseguono adesso negli Usa, in Lussemburgo e in Italia, dove è in atto anche l’inchiesta della magistratura per i dubbi sulla proprietà del Milan, che ha portato a iscrivere nel registro degli indagati l’attuale amministratore delegato, Giorgio Furlani, e il suo predecessore, Ivan Gazidis.

