articolo di Stefano Baldolini: https://www.repubblica.it/politica/2024/03/06/news/mussolini_tito_medaglie_storiche_scontro_fdi_pd-422263111/?ref=RHLF-BG-P5-S1-T1
06 MARZO 2024

Proposta dei meloniani sul maresciallo. Emendamento dem rilancia sul Duce
Si profila un duello su Tito e Mussolini in Parlamento. Nei mesi scorsi la proposta di Fratelli d’Italia di revocare al maresciallo croato l’onorificenza di Cavaliere di gran Croce al merito della Repubblica, ora un emendamento del Pd che rilancia: allora estendiamo la cancellazione post mortem anche a chi è Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia. Ovvero Mussolini ed alcuni gerarchi fascisti.
Dunque non può fregiarsi di titoli della Repubblica chi si è macchiato di crimini di guerra. Le foibe per Tito, le leggi razziali o le imprese coloniali per il duce, a cui il titolo di Cav era stato conferito nel 1936 proprio per la guerra in Etiopia (campeggia sul sito del Quirinale).
Via alle medaglie a entrambi, dunque? Il dibattito, che si annuncia rovente, è destinato a entrare nel vivo in questi giorni. Con la modifica Pd che potrà essere votata in commissione Affari Costituzionali alla Camera già la prossima settimana, a partire da martedì 12. Mentre il testo è calendarizzato in Aula a partire dal 18 marzo.
Walter Rizzetto, presentando la proposta FdI, sostiene che è un “paradosso che la Repubblica da un lato riconosca il dramma delle foibe”, mentre “dall’altro, annoveri tra i suoi più illustri insigniti proprio chi ordinò la pulizia etnica degli italiani in Istria e nell’Adriatico orientale”.
A ridosso del Giorno del Ricordo, il vicecapogruppo FdI alla Camera, Augusta Montaruli, aveva plaudito alla “proposta che revocherà l’onorificenza al sanguinario maresciallo Tito” definendolo “un importante passo in avanti verso un passaggio storico inevitabile per la storia repubblicana”.
Mentre in un’intervista a Repubblica, il deputato triestino Gianni Cuperlo accusò la destra di negazionismo sui crimini fascisti. “La revoca delle onorificenze a chi si è macchiato di crimini crudeli e contro l’umanità – aveva ammonito l’esponente Pd nei giorni scorsi – ci vede concordi ma non sia un modo per piegare la storia con ricostruzioni partigiane che hanno tutto il sapore del revisionismo“. Lo stesso Cuperlo è tra i promotori dell’emendamento dem, a prima firma della capogruppo Simona Bonafè.
Tra le altre proposte, c’è quella di Alleanza verdi sinistra che aggiunge la cancellazione per chi si è macchiato “di disastri ambientali“, mentre Italia viva la vorrebbe anche per “chi sia stato condannato in via definitiva per genocidio“

