E’ stato registrato esattamente a metà strada tra il capoluogo pugliese e Dubrovnick, a una profondità di 18 chilometri
Paura a Bari e provincia dove alle 10,23 la terra ha tremato. Numerosi cittadini hanno evertito il sisma che secondo i dati dell’Ingv ha avuto una magnitudo di 4,7 gradi.
Epicentro del sisma nel mare Adriatico, esattamente a metà strada tra il capoluogo pugliese e Dubrovnick. A una profondità di 18 chilometri.
La scossa, breve e intensa, è stataavvertita nei comuni più vicini alla costa adriatica ma anche nell’entroterra, specie ai piani alti degli edifici. Numerose testimonianze sui social network, la maggior parte degli utenti segnala mobili e lampadari che si sono mossi.
Un gigantesco incendio ha distrutto un palazzo di quattordici piani e si è propagato a quello vicino. Quindici le persone ferite
Inferno di fuoco a Valencia, finora con dieci vittime accertate individuate dai droni. Secondo le autorità si contano diversi dispersi tra i quali ci sarebbero un neonato di due mesi e un bambino di due anni. Ma secondo quanto riportano media locali, i vigili del fuoco non si aspettano di trovare sopravvissuti. Sono rimaste ferite almeno 15 persone, tra queste sei soccorritori. L’incendio si è sviluppato al quinto piano di un edificio di nuova costruzione di 14 piani, nel quartiere Campanar. Nel palazzo ci sono complessivamente 138 appartamenti.
L’intervento immediato di numerose squadre di soccorso è continuato durante tutta la notte. La tragedia è stata ripresa da numerosi video pubblicati sui social, un centro commerciale al piano terra dell’edificio è stato evacuato. Il centro di coordinamento delle urgenze della Comunità Valenciana ha chiesto rinforzi al centro di emergenza nazionale della Protezione civile e nella zona è stato montato un ospedale da campo. Il divampare delle fiamme è stato segnalato intorno alle 17,30 e le fiamme si sono rapidamente estese dal quinto piano lungo l’intera verticale dell’edificio, arrivando a propagarsi verso un altro palazzo adiacente, anche questo di nuova costruzione
Secondo la vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri e tecnici industriali di Valencia (Cogitival), Esther Puchades, l’incendio in questi edifici con facciata ventilata e rivestimento in poliuretano stabilirà “un prima e un dopo” in Spagna, dove fino ad ora non si era verificato alcun episodio del genere, mentre si ricordano fatti simili che hanno avuto luogo a Londra o in Cina negli ultimi anni. Puchades, che ha effettuato una perizia sull’edificio divorato in poche ore dalle fiamme, ha attributo la voracità dell’incendio al rivestimento del materiale isolante, collocato fra i due strati di alluminio dei pannelli delle facciate, “altamente infiammabile, ed è per questo che le fiamme si sono estese a tutto il palazzo in mezz’ora”, secondo quanto l’esperta ha indicato in dichiarazioni alla tv valenciana. Puchades spiega che “il poliuretano in Spagna si utilizza, ma non in questo modo”.
Dopo il terribile incendio del grattacielo Grenfell di Londra nel 2017, che provocò decine di vittime fra le quali Gloria Trevisan e Matteo Gottardi, due giovani architetti italiani, diversi Paesi hanno vietato il materiale nelle costruzioni delle facciate. Ma tra questi non c’è la Spagna dove, soprattutto durante il boom immobiliare del decennio 2000-2009, data a cui risale l’edificazione delle due torri di Valencia da parte di una società fallita nel 2007, il materiale sarebbe anzi stato largamente impiegato. E lo è tuttora, sebbene isolato con barriere tagliafuoco, per impedire che il fuoco possa propagarsi in caso di incendio, come invece è avvenuto in questo caso. Secondo Puchades, dopo l’incendio di Valencia, in Spagna si potrebbe rivedere la normativa, per vietare l’uso del poliuretano nei rivestimenti degli edifici, insieme all’azione dei produttori che “stanno rivedendo la composizione del materiale”.
Il Comune di Valencia ha decretato tre giorni di lutto cittadino.
Spagna: incendio in un edificio a Valencia, 4 morti e decine di dispersi – euronews (in Italiano)
Incendio a Valencia, le persone in fuga dal fuoco sui balconi. – Corriere della Sera
I bergamaschi dovranno anticipare la sfida in trasferta contro lo Sporting Lisbona negli ottavi di Europa League: ecco perché.
Il sorteggio degli ottavi di finale di Europa League mette l’Atalantadi fronte a un calendario piuttosto impegnativo. I bergamaschi hanno pescato lo Sporting Lisbona dall’urna di Nyon, club portoghese che hanno già affrontato durante la fase a gironi (la squadra del tecnico Gasperini ha chiuso al primo posto in classifica).
Ora un nuovo scontro, che tuttavia non si giocherà nel classico giovedì di Europa League. Dal momento in cui anche il Benfica (altra squadra di Lisbona) sarà impegnato in casa nella gara valida per l’andata degli ottavi, la UEFA sposterà per motivi di ordine pubblico la sfida tra Sporting Lisbona e Atalanta al martedì 5 marzo, intasando notevolmente il calendario dei bergamaschi nei primi giorni del mese.
Perché Sporting Atalanta si gioca martedì – La spiegazione ufficiale – Questa la spiegazione ufficiale della UEFA: «Per via della partecipazione di due squadre della stessa città, SL Benfica e Sporting Clube de Portugal, per rispettare i criteri sportivi della competizione (entrambe le squadre devono giocare in casa l’andata dei rispettivi ottavi di finale), una delle due partite di andata si giocherà di martedì».
«Secondo i principi stabiliti dalla Commissione per le Competizioni per Club, l’SL Benfica ha la priorità, avendo vinto il campionato nazionale. Lo Sporting Clube de Portugal giocherà quindi l’andata degli ottavi di finale in casa martedì 5 marzo 2024, alle 18:45 CET, indipendentemente dall’avversario», conclude la Federcalcio europea.
Perché Sporting Atalanta si gioca martedì – Il calendario – Queste le partite che la Dea dovrà giocare, complice anche il recupero di campionato con l’Inter (sfida rinviata per la Supercoppa italiana):
25 febbraio, ore 20.45 – Milan-Atalanta;
28 febbraio, ore 20.45 – Inter-Atalanta;
3 marzo, ore 18.00 – Atalanta-Bologna
5 marzo, ore 18.45 – Sporting Lisbona-Atalanta
Un vero e proprio tour de force per la squadra lombarda, anche se con questo calendario viene comunque rispettata la distanza di 48 ore tra le partite. Resta da capire se la Lega prenderà qualche provvedimento in tal senso.
Tachicardia anomala in gara: lo slovacco ha subito pensato a Colbrelli. Ricoverato ad Ancona, farà un’ablazione
Nemmeno un’ablazione al cuore fermerà Peter Sagan. Domenica la paura, le prime valutazioni sul posto. Poi la corsa in Italia per ulteriori test e la decisione di intervenire per verificare gli impulsi elettrici del cuore: tra qualche giorno potrà tornare a essere il supereroe in bicicletta. Negli anni, il fuoriclasse slovacco ha dimostrato di saper trionfare in tanti modi diversi, è stato capace di entusiasmare i tifosi anche con un’impennata in salita o la firma su un suo libro mentre era in gara. Però domenica vicino a Valencia, durante una corsa in mountain bike, la paura prende il sopravvento: «Come Colbrelli», pensa al traguardo il 34enne slovacco. La frequenza cardiaca supera i 200 battiti al minuto, una cosa mai successa prima in carriera quando quella massima si è sempre attestata attorno ai 190, e immediatamente il tecnico Patxi Vila prende in mano la situazione: «Peter, dammi i file del computerino perché c’è qualcosa che non va».
COMPUTER – La chiave è proprio qui, perché gli strumenti dei professionisti sono veramente sofisticati: con queste rilevazioni, i dati degli atleti sono decisivi per una immediata valutazione e lo staff del tre volte campione del mondo su strada – dal 2015 al 2017 – non perde tempo. Sagan si rivolge al dottor Roberto Corsetti, cardiologo, che conosce da quando passò neoprofessionista alla Liquigas, e martedì raggiunge il suo Centro Medico B&B a Imola. Corsetti analizza i file registrati sul computer della bicicletta, che arrivano dal cardiofrequenzimetro e dal rilevatore di potenza sui pedali. Martedì e mercoledì Peter si sottopone a una serie di controlli clinici e strumentali: tra questi, il cosiddetto test di Satana (un esame da sforzo massimale al cicloergometro, ripetuto più volte) e sedute di allenamento outdoor di due ore. I valori indicano chiaramente l’improvvisa insorgenza, sempre ad alti regimi di intensità di sforzo fisico, di episodi di tachicardia anomala ad elevata risposta ventricolare. Da qui la decisione di intervenire con una operazione all’ospedale universitario Lancisi di Ancona, un’eccellenza della medicina italiana. Passeggiata Il vincitore di Fiandre 2016, Roubaix 2018, 18 tappe nei grandi giri (12 al Tour, 4 alla Vuelta, 2 al Giro) oltre a sette maglie verdi al Tour oggi verrà sottoposto ad un intervento invasivo, un’ablazione al cuore per verificare gli impulsi elettrici, nel reparto di cardiologia e aritmologia diretto dal professor Antonio Dello Russo con la presenza dello stesso dottor Corsetti. Dagli accertamenti clinici di questi giorni i medici fanno trapelare grande ottimismo: non si tratta di un’alterazione da correlare a patologia che possa compromettere la prosecuzione dell’attività agonistica. Sono la stessa struttura e lo stesso tipo di intervento a cui si sono sottoposti nel 2021 Elia Viviani e Martina Fidanza, mentre per Diego Ulissi – compagno di stanza del campione olimpico nell’Omnium a Rio 2016 nei giorni dell’operazione – si trattò di miocardite e non fu necessario l’intervento. E proprio Viviani, portabandiera all’Olimpiade di Tokyo 2021, cresciuto nella Liquigas insieme con Sagan, suo grande amico, lo chiama per rincuorarlo: «Peter, non ti preoccupare. È una passeggiata». Si sentono con regolarità almeno una volta alla settimana, e condividono lo stesso procuratore, Giovanni Lombardi.
Le squadre di Serie A continuano a macinare terreno: di questo passo saranno cinque i club a partecipare alla prima edizione a girone unico della competizione
Insuperabili nelle coppe, primi nel ranking. Il percorso delle squadre italiane fuori dai confini nazionali si conferma per ora ottimale: Milan e Roma, nonostante le difficoltà, hanno conquistato l’accesso agli ottavi di finale di Europa League. In Champions l’Inter ha battuto l’Atletico Madrid e il Napoli ha pareggiato contro il Barcellona. In pratica, nessuna squadra eliminata questa settimana e così l’Italia rende sempre più consistente la propria candidatura per un quinto club nella prossima edizione della massima competizione europea. Dal 2024 infatti ci sarà un allargamento da 32 a 36 squadre, che si sfideranno in una specie di unico grande girone in cui ogni club giocherà almeno otto gare contro avversari sempre diversi individuati tramite sorteggio. Ultimata questa fase, che si svolgerà da settembre 2024 a gennaio 2025, le prime otto in classifica accederanno direttamente agli ottavi di finale, mentre le formazioni dalla nona alla ventiquattresima posizione saranno impegnate ai sedicesimi.
LA QUINTA SQUADRA – Dunque, la Champions aprirà i battenti ad altre quattro formazioni a partire dall’anno prossimo. Di questi posti aggiuntivi, due saranno assegnati in base alle prime due posizioni del ranking delle singole federazioni relativamente all’ultima stagione sportiva, quindi 2023-24. Grazie ai risultati maturati negli ultimi giorni, l’Italia non solo si conferma in testa con 15,571 punti ma fa anche registrare un allungo significativo sulle inseguitrici rispetto alla settimana scorsa: la Germania è seconda a 14,500; l’Inghilterra è terza a 13,875, scivolata dietro. Completano la classifica Francia (13,250), Spagna (13,187), Repubblica Ceca (12,750), Belgio (12,400), Turchia (11,000), Portogallo (9,833) e Olanda (9,800).
Da Nyon, Atalanta, Milan e Roma scoprono le rispettive avversarie nel nuovo turno della fase a eliminazione diretta della competizione.
Si è tenuto questa mattina il sorteggio nuovo turno della fase a eliminazione diretta della UEFA Europa League 2023/24. Il torneo proseguirà nel mese di marzo con gli ottavi di finale, ma prima si è svolto il sorteggio per definire gli otto accoppiamenti che hanno dato forma alle prossime sfide della manifestazione.
Il sorteggio come detto ha visto la partecipazione di 16 squadre: le 8 qualificate come prima in classifica nei gironi, che sono teste di serie, e le otto che si sono classificate dai playoff che si sono conclusi ieri sera, che giocheranno la sfida di ritorno in trasferta. Tra queste 16 formazioni impegnate nel torneo ci sono anche le italiane Atalanta, Milane Roma, con i bergamaschi teste di serie e i rossoneri e i giallorossi nell’altro raggruppamento.
Sorteggio ottavi Europa League – Le squadre
Queste le formazioni partecipanti:
TESTE DI SERIE
Atalanta (ITA)
Brighton (ENG)
Leverkusen (GER)
Liverpool (ENG)
Rangers (SCO)
Slavia Praga (CZE)
Villarreal (ESP)
West Ham (ENG)
NON TESTE DI SERIE
Benfica (POR)
Friburgo (GER)
Marsiglia (FRA)
Milan (ITA)
Qarabag (AZE)
Roma (ITA)
Sparta Praga (CZH)
Sporting Lisbona (POR)
Sorteggio ottavi Europa League – Il regolamento – Nessuna squadra può affrontarne una della stessa federazione nazionale. Gli spareggi prevedono due partite. Le teste di serie saranno impegnate in casa al ritorno. Si ricorda che è stata abolita la cosiddetta regola dei gol in trasferta. In caso di parità dopo 180 minuti si andrà ai tempi supplementari, indipendentemente dal numero di gol segnati in casa e in trasferta da ciascuna squadra. Se dopo i successivi 30 minuti le squadre sono ancora in parità, si procede ai calci di rigore.
Sorteggio ottavi Europa League – Gli accoppiamenti – Questi gli accoppiamenti per gli ottavi di finale dell’edizione 2023/24 della UEFA Europa League:
Sparta Praga-Liverpool
Marsiglia-Villarreal
Roma-Brighton
Benfica-Rangers Glasgow
Friburgo-West Ham
Sporting Lisbona-Atalanta
Milan-Slavia Praga
Qarabag-Bayer Leverkusen
Sorteggio ottavi Europa League – Le date – La gara di andata è prevista per il 7 marzo, mentre il ritorno una settimana dopo, il 14 marzo. Le vincenti degli otto confronti accederanno ai quarti di finale, con il sorteggio per quel turno e le semifinali in programma il 15 marzo. I perdenti saranno invece fuori dalle competizioni europee 2023/
Gigantesca rissa alla fine di Sparta Praga-Galatasaray, partita terminata 4-1, risultato col quale i padroni di casa si sono qualificati agli ottavi di finale di Europa League. Al fischio finale, come mostrano le immagini di Dazn, calci, insulti e spintoni in campo. Incontro deciso anche dall’espulsione di un calciatore della squadra ospite, Kaan Ayhan, al 23′ della ripresa, quando il match era sull’1-1 e la qualificazione ancora in mano ai turchi. Arbitrava l’inglese Anthony Taylor, lo stesso che José Mourinho attaccò platealmente dopo la finale di Europa League del 2023, persa ai rigori dalla Roma col Siviglia.