L’autore delle sparatorie ricercato dalle forze dell’ordine. Avrebbe con sè un fucile
New York, 26 ottobre 2023
È caccia all’uomo nel Maine, dove l’autore dell’ennesima strage in un luogo pubblico è scappato, dopo aver ucciso almeno 22 persone. La polizia ha identificato il killer. Si chiama Robert Card, è un uomo bianco di mezza età, ma i motivi del suo gesto sono ancora incerti. È scappato, è armato, e quindi le autorità di Lewiston hanno ordinato ai cittadini di chiudersi in casa e fornire tutte le informazioni possibili per catturarlo.
La sparatoria è cominciata alle 6,56 della sera, quando Card è entrato con un fucile mitragliatore AR-15 in due locali della cittadina del Maine, lo Schemengees Bard and Grille Restaurant e lo Speratime Recreation. Un ristorante e una sala da bowling affollati dalle famiglie, che stavano celebrando una festa per i loro bambini. Quindi ha assalito anche un centro di distribuzione dei supermercati Walmart. Robert ha iniziato a sparare sulle persone, uccidendone almeno 22 e ferendone una sessantina. Poi è scappato a bordo di un’auto Subaru, portando con sè il mitragliatore. La macchina è stata ritrovata abbandonata verso le undici e mezza di sera, nella vicina città di Lisbon.
La polizia gli sta dando la caccia, e ha chiesto agli abitanti di chiudersi in casa per evitare di diventare bersagli. Il presidente Biden è stato informato della sparatoria durante la cena di stato con il premier australiano Albanese, e da allora ha iniziato a seguire la crisi, parlando con le autorità locali.
Card ha 40 anni e fa parte della riserva militare della National Guard, di stanza a Saco, nello stato settentrionale del Maine. Vive a Bowdoin ed è un istruttore di armi. Questo forse aiuta a spiegare l’efficacia mortale del suo assalto. Le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza lo mostrano a volto scoperto, con pantaloni neri e maglia marrone, mentre punta il suo fucile contro le vittime. I motivi dell’attacco sono ancora incerti, ma l’estate scorsa Card era stato internato per problemi mentali. Aveva detto di sentire voci e quindi era stato affidato alle cure degli specialisti. Se queste circostanze fossero confermate, si tratta di una storia che ormai si ripete da anni negli Stati Uniti, sempre allo stesso modo. Persone squilibrate decidono di sfogare la loro rabbia su altri esseri umani, qualunque siano i motivi, e riescono a fare enormi numeri di vittime perché le armi in America sono troppo facilmente disponibili.
Gli Usa non hanno l’esclusiva dei problemi mentali, che sono statisticamente simili a quelli di tutti gli altri paesi comparabili del mondo. La differenza è che negli Stati Uniti le armi sono a portata di mano di chiunque, e quindi chi vuole usarle per qualsiasi ragione riesce a farlo troppo facilmente. La verità evidente è questa, ma il paese non riesce ad affrontarla, per una malintesa interpretazione del Secondo emendamento della Costituzione, che garantisce il diritto di avere fucili e pistole; per gli interessi della lobby dei produttori; e per i politici soprattutto repubblicani che ci speculano sopra. Perciò il problema non viene risolto e centinaia di innocenti continuano a morire.

