articolo: MotoGP incidente al GP Catalogna, cosa è successo, Bagnaia infortunio alla gamba | Gazzetta.it
Prima caduta innescata da Bastianini che travolge tre piloti, poi un highside tradisce Pecco, colpito dalla Ktm di Binder, che poi va a trovarlo in clinica. Il dottor Charte: “Ci sono lesioni ma potrebbero essere pregresse, servono altri esami”
Caos totale al via del GP Catalogna di MotoGP, con due incidenti distinti che hanno coinvolto diversi piloti e con Pecco Bagnaia che ha avuto la peggio, travolto da una Ktm. Il campione del mondo è rimasto sempre cosciente ma potrebbe avere problemi alla gamba sinistra. Il d.s. Davide Tardozzi ha parlato di “situazione meno grave del previsto” ai microfoni di Sky Sport, dopo che il pilota era stato portato prima alla clinica mobile e poi all’Hospital General de Catalunya di Barcellona per ulteriori accertamenti.
NUOVI ESAMI BAGNAIA – “In una prima radiografia abbiamo visto una lesione a tibia e femore che, però, non è molto compatibile: potrebbe essere una vecchia frattura, dobbiamo vedere se c’è un’altra lesione. A livello cranico e toracico va tutto bene e il pilota è cosciente. Le ulteriori analisi ci diranno se a livello di tibia e femore ci sono delle lesioni. Io penso che avrà fortuna; non abbiamo riscontrato inizialmente ematomi. Bastianini? Ha la frattura del malleolo tibiale sinistro e del metacarpo: forse servirà un operazione chirurgica“. Lo ha dichiarato il dottor Angel Charte, responsabile clinica mobile MotoGP, ai microfoni di Sky Sport.

PRIMO INCIDENTE MOTOGP – Succede tutto alla prima curva, quando Enea Bastianini arriva lungo alla frenata con la sua Ducati, si sposta verso l’interno ma con l’anteriore tocca il posteriore di Johann Zarco. A quel punto la carambola è inevitabile, anche perché i piloti appena partiti sono tutti molto vicini tra loro. Bastianini va a terra, trascina il francese che a sua volta tocca l’altra Ducati Gresini di Fabio Di Giannantonio e la moto italiana VR46 di Marco Bezzecchi. Tutti cadono verso l’esterno della curva, l’ampia via di fuga consente un rallentamento generale senza conseguenze peggiori, mentre gli altri piloti sfilano via via. Bastianini verrà poi portato all’ospedale di Barcellona per controlli a un dito, sul quale c’è una sospetta frattura.
INCIDENTE BAGNAIA – Pochi metri, il tempo di fare la “S” del Montmelò, e in uscita Pecco Bagnaia – in quel momento in testa – è vittima di un highside. La sua Ducati imbizzarrita lo scaraventa a terra proprio mentre accorre la Ktm di Brad Binder. Impossibile evitare l’impatto, è un miracolo che nessun altro colpisca Bagnaia che scivola sulla pista. Passano tutti, Pecco resta a terra e viene subito soccorso. La moto di Binder ha colpito il pilota Ducati sulla gamba sinistra, sembrerebbe appena sotto la “saponetta” che protegge la rotula in fase di piega. Il torinese viene subito portato al centro medico per ulteriori accertamenti, mentre la compagna Domizia lo raggiunge così come Tardozzi, direttore sportivo Ducati. Dopo un primo esame alla clinica mobile della MotoGP, il campione del mondo è stato trasportato all’Hospital General de Catalunya di Barcellona per una serie di visite più approfondite, ma dalla Ducati trapela ottimismo per la situazione “meno grave del previsto“.
LE PAROLE DI BINDER – Protagonista involontario dell’incidente, il sudafricano Brad Binder è poi passato a salutare lo stesso Bagnaia in clinica mobile e a Sky Sport ha spiegato: “Sono entrato in curva 1 e curva 2 e ho visto la moto di Pecco che volava. Ho cercato di fare del mio meglio per non prenderlo però non ce l’ho fatta. Purtroppo gli sono passato sulla gamba, è stato spaventoso, il peggior incubo di qualsiasi pilota è quello di fare del male a un altro pilota. Sono davvero dispiaciuto per questo“, ha sottolineato il pilota Ktm. “Sono contento di aver visto che stava bene quando sono andato a trovarlo, non mi aspettavo che stesse così bene, sono grato per questo“, ha aggiunto dopo essere uscito dal centro medico per vedere di persona le condizioni di Bagnaia.

