“Ulteriori controlli medici non hanno evidenziato fratture”.
LaDucatiha difuso un comunicato riguardante le condizioni di Pecco Bagnaia, rimasto coinvolto in un bruttissimo incidente al via del Gp di Catalogna: “Pecco Bagnaia ha riportato contusioni multiple, ma ulteriori controlli medici non hanno evidenziato fratture. Il campione del mondo in carica volerà in Italia con la squadra questa sera“.
Nota ufficiale Ducati anche sulle condizioni di Bastianini: “Ha riportato una frattura non scompostadel malleolo mediale della caviglia sinistra e una frattura sottocapitaledel secondo metacarpo della mano sinistra. Sia la sua mano che la caviglia sono state immobilizzate con gesso per consentirgli di recarsi in Italia stasera. Dovrà essere operato alla caviglia e, per accelerare il recupero, nei prossimi giorni verrà operato anche alla mano“.
Il dottor Angel Charte, responsabile medico del Motomondiale, aveva così comunicato a caldo l’esito dei primi esami: “Bagnaia ha avuto una lesione importante, una moto gli è passata nella zona del femore e della tibia. Adesso è necessario svolgere una radiografia in ospedale per verificare la presenza di eventuali fratture“.
“Gli esami ci diranno se il femore e la tibia hanno delle lesioni, penso che comunque avrà buone notizie, con questi primi esami non abbiamo riscontrato deformità, ma sono necessari altri controlli. Le immagini a prima vista sembrano parlare di fratture appartenenti al passato, ma sarà necessario svolgere una TAC in ospedale a Barcellona“.
Prima caduta innescata da Bastianini che travolge tre piloti, poi un highside tradisce Pecco, colpito dalla Ktm di Binder, che poi va a trovarlo in clinica. Il dottor Charte: “Ci sono lesioni ma potrebbero essere pregresse, servono altri esami”
Caos totale al via del GP Catalogna di MotoGP, con due incidenti distinti che hanno coinvolto diversi piloti e con Pecco Bagnaia che ha avuto la peggio, travolto da una Ktm. Il campione del mondo è rimasto sempre cosciente ma potrebbe avere problemi alla gamba sinistra. Il d.s. Davide Tardozzi ha parlato di “situazione meno grave del previsto” ai microfoni di Sky Sport, dopo che il pilota era stato portato prima alla clinica mobile e poi all’Hospital General de Catalunya di Barcellona per ulteriori accertamenti.
NUOVI ESAMI BAGNAIA – “In una prima radiografia abbiamo visto una lesione a tibia e femore che, però, non è molto compatibile: potrebbe essere una vecchia frattura, dobbiamo vedere se c’è un’altra lesione. A livello cranico e toracico va tutto bene e il pilota è cosciente. Le ulteriori analisi ci diranno se a livello di tibia e femore ci sono delle lesioni. Io penso che avrà fortuna; non abbiamo riscontrato inizialmente ematomi. Bastianini? Ha la frattura del malleolo tibiale sinistro e del metacarpo: forse servirà un operazione chirurgica“. Lo ha dichiarato il dottor Angel Charte, responsabile clinica mobile MotoGP, ai microfoni di Sky Sport.
PRIMO INCIDENTE MOTOGP – Succede tutto alla prima curva, quando Enea Bastianini arriva lungo alla frenata con la sua Ducati, si sposta verso l’interno ma con l’anteriore tocca il posteriore di Johann Zarco. A quel punto la carambola è inevitabile, anche perché i piloti appena partiti sono tutti molto vicini tra loro. Bastianini va a terra, trascina il francese che a sua volta tocca l’altra Ducati Gresini di Fabio Di Giannantonio e la moto italiana VR46 di Marco Bezzecchi. Tutti cadono verso l’esterno della curva, l’ampia via di fuga consente un rallentamento generale senza conseguenze peggiori, mentre gli altri piloti sfilano via via. Bastianini verrà poi portato all’ospedale di Barcellona per controlli a un dito, sul quale c’è una sospetta frattura.
INCIDENTE BAGNAIA – Pochi metri, il tempo di fare la “S” del Montmelò, e in uscita Pecco Bagnaia – in quel momento in testa – è vittima di un highside. La sua Ducati imbizzarrita lo scaraventa a terra proprio mentre accorre la Ktm di Brad Binder. Impossibile evitare l’impatto, è un miracolo che nessun altro colpisca Bagnaia che scivola sulla pista. Passano tutti, Pecco resta a terra e viene subito soccorso. La moto di Binder ha colpito il pilota Ducati sulla gamba sinistra, sembrerebbe appena sotto la “saponetta” che protegge la rotula in fase di piega. Il torinese viene subito portato al centro medico per ulteriori accertamenti, mentre la compagna Domizia lo raggiunge così come Tardozzi, direttore sportivo Ducati. Dopo un primo esame alla clinica mobile della MotoGP, il campione del mondo è stato trasportato all’Hospital General de Catalunya di Barcellona per una serie di visite più approfondite, ma dalla Ducati trapela ottimismo per la situazione “meno grave del previsto“.
LE PAROLE DI BINDER – Protagonista involontario dell’incidente, il sudafricano Brad Binder è poi passato a salutare lo stesso Bagnaia in clinica mobile e a Sky Sport ha spiegato: “Sono entrato in curva 1 e curva 2 e ho visto la moto di Pecco che volava. Ho cercato di fare del mio meglio per non prenderlo però non ce l’ho fatta. Purtroppo gli sono passato sulla gamba, è stato spaventoso, il peggior incubo di qualsiasi pilota è quello di fare del male a un altro pilota. Sono davvero dispiaciuto per questo“, ha sottolineato il pilota Ktm. “Sono contento di aver visto che stava bene quando sono andato a trovarlo, non mi aspettavo che stesse così bene, sono grato per questo“, ha aggiunto dopo essere uscito dal centro medico per vedere di persona le condizioni di Bagnaia.
Incidente tra 5 piloti, poi la Ducati del campione del mondo out: Bagnaia investito da Binder
Incidente a Barcellona
Incidente alla prima curva del Gp di Catalogna classe MotoGp, con bandiera rossa e stop alla gara. Paura per Pecco Bagnaia, scattato dalla pole position e caduto alla curva 2 con la Ducati. Mentre era a terra, il campione del mondo è stato colpito ad una gamba dalla Ktm del sudafricano Brad Binder. Il pilota iridato, che non ha perso conoscenza, è stato portato in ambulanza al centro medico per controlli.
Altri 5 piloti sono rimasti coinvolti alla prima curva nell’incidente subito dopo la partenza della gara: Alex Marquez, Enea Bastianini, Johann Zarco, Fabio Di Giannantonio, Marco Bezzecchi. Tutti i piloti, fa sapere la direzione di corsa, sono coscienti. Bastianini è stato condotto al centro medico per controlli. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta che ha portato alla penalizzazione di Bastianini con un ‘long lap‘: il pilota, scivolando con la sua Ducati, avrebbe innescato la carambola.
Horrific MotoGP crash Barcelona catalunya – Weasels Wheels
Il rogo nel capannone è partito da un furgone parcheggiato. I carabinieri indagano sulle cause
Cesate, 3 settembre 2023
Due aziende completamente distrutte dalle fiamme. Un capannone dichiarato inagibile per gli ingentissimi danni provocati dal rogo. E l’indagine sulle cause che punta con decisione su un furgone parcheggiato davanti a una delle ditte coinvolte. Sarebbe partito da quel veicolo, probabilmente per cause accidentali ma tuttora in fase di accertamento da parte dei carabinieri, ilmaxi incendio che si è sviluppato attorno all’una di ieri in via Mincio a Cesate: a fuoco i magazzini di un’impresa che si occupa di installazione di pannelli fotovoltaicie la sede di una società specializzata nell’assemblaggio di materiale elettronico, entrambe ospitate in un capannone di proprietà di un cinquantasettenne residente in provincia di Monza.
Il rogo ha colpito prima l’azienda del fotovoltaico, intestata a un cinquantenne italiano, e da lì si è propagato nel giro di pochi minuti all’area adiacente, occupata dalla ditta individuale di untrentottenne cinese: il primo a intervenire per cercare di spegnere le fiamme è stato un dipendente di quest’ultimo, un connazionale di 50 anni, che però ha dovuto immediatamente desistere per le ustioni riportate a mani e torace. Una decina di squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per ore per circoscrivere le fiamme e spegnere definitivamente gli ultimi focolai. A intervento concluso, i pompieri hanno ispezionato l’area e dichiarato inagibile il capannone, letteralmente divorato dall’incendio. Invia Mincio sono arrivati anche i carabinieri delle stazioni di Cesate e Solaro per dare supporto ai vigili del fuoco e avviare gli accertamenti investigativi per risalire all’innesco e individuarne la causa: stando alle prime informazioni, le fiamme sarebbero partite da un furgone parcheggiato davanti all’ingresso dell’azienda di impianti fotovoltaici.
Il cinquantenne ustionato è stato ricoverato nel reparto specializzato del Niguarda: per fortuna, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni, anche se l’evoluzione del quadro clinico verrà continuamente monitorata nelle prossime ore. Il bilancio della nottata parla di danni economici pesantissimi per le due aziende.