Il presidente della regione Lazio: “La raccomandazione è ancora quella di fare attenzione e limitare gli spostamenti”
Il monitoraggio dei dati dopo l‘incendio del sito di stoccaggio di rifiuti di Ciampino è costante. Arpa sta continuando a lavorare per produrre nuovi elaborati aggiornati. Nel frattempo la parola d’ordine è “prudenza“. A ripeterlo più volte oggi è stato il presidente della regione Lazio Francesco Rocca, dopo una conferenza per fare il punto dopo il rogo di domenica che ha coinvolto l’impianto di stoccaggio e trasferenza rifiuti Ecologica 2000. La notizia positiva è che non ci sarà bisogno di nessuna zona rossa, eppure in otto comuni alle porte di Roma la guardia resta alta.
“Finestre chiuse” – Secondo le ultime analisi, quelle di ieri, i valori di diossina restano alti. “L’Arpa sta monitorando costantemente la qualità dell’aria mentre l’Istituto zooprofilatico la ricaduta sui prodotti agricoli. La prudenza è il nostro faro. – ha sottolineato – Se necessario, le misure impartite dalla Asl Rm6 potrebbero anche essere rimodulate, ma nel frattempo dovranno essere rispettate pedissequamente. Quindi la raccomandazione è ancora quella di fare attenzione, tenere chiuse le porte e le finestre, limitare gli spostamenti allo stretto necessario, lavare con accuratezza la frutta e la verdura ed evitare l’uso degli impianti per l’aria pulendo accuratamente i filtri“.
Allarme in 8 comuni – Rocca ha anche sottolineato che “non c’è mai stato un diniego per la vendita di alimenti“, mentre rimane appunto la richiesta di accuratezza dei lavaggi di frutta e verdura. “Altrimenti sarebbe stata emanata un’ordinanza che sarebbe andata in una direzione differente“, ha spiegato. Poi una specifica: “Le prescrizioni della Asl Rm6 riguardano sette comuni oltre a Ciampino e non il comune di Roma. Quindi Marino, Albano, Grottaferrata, Castel Gandolfo, Ariccia, Lanuvio e Frascati. Per il comune di Roma non ci sono prescrizioni“.
Nessuna zona rossa – All’incontro, tra gli altri, erano presenti anche i sindaci di Ciampino e Marino Emanuela Colella e Stefano Cecchi, in rappresentanza di tutti i primi cittadini dei territori coinvolti. I due hanno sottolineato che non è stata istituita alcuna zona rossa e che Arpa e Ispra hanno elaborato un modello per lo studio della dispersione di inquinanti in atmosfera e al suolo, che verrà trasmesso alla Asl. I sindaci hanno inoltre informato che le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco dovrebbero concludersi entro la serata di oggi. “Si invita la cittadinanza a seguire gli aggiornamenti sui canali di informazione ufficiali dei Comuni coinvolti, della ASL Roma 6 e di ARPA Lazio“, l’appello.

