Doccia fredda per i tifosi blucelesti: la domanda di iscrizione al campionato di serie B del neopromosso Calcio Lecco 1912 è stata infatti respinta dalla Commissione-Infrastrutture della Lega di Serie B. Oggetto della mancata iscrizione — che ha già portato al ricorso della società lariana presso lo stesso organismo della Figc e in discussone giovedì prossimo — è stata la pec del prefetto di Padova di nulla-osta ad ospitare le prime gare interne dei lecchesi allo stadio Euganeo in attesa che l’impianto lecchese venga messo a norma.
Giunta in ritardo rispetto al termine «improrogabile» del 20 giugno scorso — solo due giorni dopo la promozione —, il nulla-osta è alla base della non ammissione dei blucelesti in seconda serie. Sconcertato e arrabbiato, il patron del Lecco, Paolo Di Nunno ha annunciato battaglia legale: «Non lasceremo nessuna via intentata — ha detto l’imprenditore —. Abbiamo il diritto di partecipare al prossimo campionato di serie B e credo che lo sdegno che molti stanno provando anche al di fuori di Lecco, dimostri quanto questa situazione sia assurda. In questi anni ho investito molti milioni di euro per arrivare a un obiettivo storico. La nostra società non ha debiti, eppure siamo qui. Nemmeno due giorni per iscriverci, nemmeno due giorni per festeggiare e siamo fuori. È tutto assurdo. Se non ci daranno ragione, faremo ricorso anche alla giustizia ordinaria (Tar e Consiglio di Stato). Ci stanno sottraendo un titolo che abbiamo conquistato sul campo. Col merito sportivo di una società sana economicamente. Ma non solo: se sarò costretto chiederò anche i danni. In caso di mancata ammissione in B, non potrei iscrivermi in serie C e i miei giocatori di proprietà sarebbero automaticamente svincolati a costo zero. Ma a quel punto sarei pronto a lasciare il Lecco».
A chiudere la prima fase della querelle-ammissione dei blucelesti sarà quindi, venerdì 7 luglio, il Consiglio Federale della Figc che definirà gli organici delle società partecipanti alle tre serie professionistiche nazionali. Nuovo crocevia delle ansie calcistiche lecchesi. In attesa (forse) di un lunga controversia legale.

