Nuovi casi di femminicidio


CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Fonte: http://www.vannaiori.it/2017/01/16/sul-femminicidio-apprezzabile-lappello-del-questore-di-milano-dobbiamo-aiutare-le-donne-a-denunciare/#prettyPhoto

“Il sostegno alle donne che vivono in condizioni di sofferenza e di pericolo per le violenze subite quotidianamente da parte del proprio partner deve coinvolgere i media e le reti di vicinato per far emergere una violenza ancora troppo taciuta, al di là del sensazionalismo momentaneo e sempre solo tardivo.”

Fonte: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/grosseto_donna_strangolata_filo_pc_marito_confessa_fugge-2262888.html

Prima la lite, poi il marito le ha legato il cavo della stampante del pc intorno al collo e l’ha strangolata.

Anna Edvige Costanzo, 68 anni, è stata trovata stamani senza vita riversa sul pavimento nel suo appartamento, al secondo piano, dove viveva con Alberto Novembri, 70 anni, sposato un anno e mezzo fa. L’uomo, un pensionato, dopo aver confessato, è stato rinchiuso in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo della parentela.

Fonte: http://it.blastingnews.com/cronaca/2017/01/parma-nuovo-caso-di-femminicidio-giovedi-26-gennaio-001427379.html

28 gennaio 2017 – Il cinquantenne Paolo Cocconi e Arianna Rivara di 43 anni sono stati rinvenuti morti in una casa signorile di Parma in via Ghibertini al numero 6, nella prima periferia della cittadina, in una zona conosciuta come San Lazzaro.

Entrambi erano dipendenti di una grande multinazionale emiliana ed erano ex compagni, infatti la scorsa estate avevano interrotto la loro relazione.

La vicenda ha avuto luogo ieri notte verso le 23, l’allarme è stato dato da alcuni vicini di casa, in particolare dalla dirimpettaia del Cocconi, anche lei al terzo piano della palazzina, allarmata dalle forti grida provenienti dall’appartamento. Polizia e vigili del fuoco sono accorsi il prima possibile, hanno forzato la porta d’ingresso per poter avere accesso all’appartamento ed hanno trovato i due cadaveri distesi sul pavimento, oramai senza vita.

Solo pochi mesi fa, sempre nella città emiliana, un’altra donna, Elisa Pavarani, era morta per mano del suo ex fidanzato.

Fonte: http://www.notiziegeopolitiche.net/russia-nel-paese-dei-femminicidi-il-parlamento-depenalizza-la-violenza-domestica/

28 Gennaio 2017 – Russia: Nel paese dei femminicidi il parlamento depenalizza la violenza domestica.

Nel paese con uno dei più alti tassi di donne uccise da un proprio famigliare (oltre 12.000 nel solo 2016) è stata approvata ieri dal senato russo, con una schiacciante maggioranza di 380 voti favorevoli e 3 contrari, la legge che depenalizza le violenze domestiche, battezzata la “legge del ceffone” che, teoricamente, dovrebbe consentire ai genitori di educare i figli senza la minaccia di conseguenze penali.

Se prima si rischiava una pena di due anni di reclusione, secondo questa legge l’aver picchiato i figli o il coniuge, se è la prima volta, si tradurrà in una multa di circa 500 euro mentre, in caso di reiterazione del reato, si verrà giudicati secondo il codice penale.

un pò di tutto e di più……. spaziando dalla cronaca alla cultura e alla tecnologia ecc.

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