Ezio Bosso
Ezio Bosso (Torino, 13 settembre 1971) è un pianista, compositore e direttore d’orchestra italiano
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Ha ricevuto due nomination al David di Donatello per le musiche di Io non ho paura (2004) e Il ragazzo invisibile (2015).
Ezio Bosso
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Ezio si avvicina alla musica all’età di quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista. A 16 anni debutta già come solista in Francia e inizia a girare le orchestre di mezza Europa, ma è l’incontro con il maestro Ludwig Streicher che segna la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna. Nel 2011 scopre di essere affetto da una malattia neurologica degenerativa (sclerosi laterale amiotrofica), che non limita però la sua creatività.
Ezio Bosso ha composto ed eseguito “Six Breaths” accompagnato dai sei violoncelli di Italian Cello Consort all’alba del 13 luglio 2013 al Col Margherita (Passo San Pellegrino (TN) di fronte ad un pubblico commosso dalla musica, dalle parole e dal paesaggio. E’ stato uno degli eventi del Festival “I suoni delle Dolomiti”.
Solista e direttore d’orchestra
Nel 1985 entra come bassista negli Statuto, con cui resterà per tre anni, decidendo poi di abbandonare la musica ska-mod revival per la classica.
Ancora giovanissimo, negli anni ’90 calca le migliori scene internazionali: Royal Festival Hall, Southbank Centre, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica di Roma sono solo alcune delle più importanti stagioni concertistiche internazionali, nelle quali si è esibito sia come solista che come direttore, o in formazioni da camera.
Tiene corsi in Giappone e a Parigi, partecipando alla vita musicale della scena contemporanea di quegli anni con Gérard Caussé, Pierre Yves Artaud, Laura Chislett. Prolifico, innovativo e raffinato, il suo talento si è esercitato nei più disparati e complessi ambiti musicali, dalle composizioni classiche per le grandi orchestre sinfoniche, da camera o solistiche, alle colonne sonore per il cinema, fino al teatro, alla danza e alla sperimentazioni con i ritmi contemporanei.
Ha diretto, tra le altre orchestre: London Symphony, London Strings, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Filarmonica ‘900 e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

