Musica & Recensioni


Chuck Berry, il padre del rock compie 90 anni

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/18/chuck-berry-il-padre-del-rock-compie-90-anni_a80e9f5f-a77c-42d3-938a-c8ebf27d3502.html

Chuck Berry & Bruce Springsteen – Johnny B Goode

Il padre del rock Chuck Berry spegne 90 candeline, e per festeggiare l’avvenimento si regala un nuovo disco, il primo in 38 anni. Il leggendario chitarrista nativo di St. Louis, in Missouri, personalità poliedrica, autore di brani indimenticabili come Johnny B. Goode, Roll Over Beethoven, Rock and Roll Music, Back in the U.S.A., Memphis, Tennessee, e’ stato il primo nero a convincere il pubblico bianco. Ha influenzato direttamente la musica di Beatles, Rolling Stones, The Beach Boys e The Kinks, ed è stato tra i primi artisti inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame nel 1986. La rivista Rolling Stones, inoltre, lo ha inserito nella lista dei 100 migliori artisti di sempre dopo i Beatles, Bob Dylan, Elvis e i Rolling Stones.

Roll Over Beethoven è una canzone scritta nel 1956 da Chuck Berry. Il singolo è diventato rapidamente un successo, è notoriamente uno dei primi record ‘n’ roll roccia. Il titolo della canzone è un riferimento al compositore classico Ludwig van Beethoven e l’arrivo massiccio di rock ‘n’ roll sulle onde radio, che sfidano i costumi del tempo. L’introduzione è inevitabile per ogni chitarrista

Chuck Berry  live concert 2014

Megadeth, morto l’ex batterista Nick Menza

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2016/05/22/morto-nick-menza-ex-batterista-dei-megadeth_1cf4a8ae-00f1-420d-b10b-abbb75d2585f.html

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E’ morto Nick Menza, 51 anni, ex batterista della band di heavy metal Megadeth. Il musicista si è sentito male ed è collassato sul palco mentre si esibiva con il suo gruppo Ohm in un club a Los Angeles ed è spirato poco dopo. Sarebbe stato colpito da infarto, riferiscono media locali. 

Nick Menza Drum Solo

Robert Nesta Marley, detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981), è stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano.

Il cancro se lo ha portato via l’11 maggio 1981 a soli 36 anni. Ma era già un artista a livello mondiale.

Da ricordare  il mitico concerto di San Siro, a Milano, il 27 giugno del 1980: 100 mila persone riunite in uno stadio per un evento ai limiti del misticismo che rimane uno dei momenti di massimo benessere collettivo nelle vicende musicali (e non solo) del nostro Paese.

Come non ricordare brani come No Woman No Cry, o Is this Love, o Get Up Stand Up, o Lively Up Yourself, o…sono decine e decine, canzoni memorabili che sono entrate a far parte della cultura popolare del pianeta,

Bob Marley – Get up, stand up 1980  

Bob Marley – Lively Up Yourself 06.13.1980

Bob Marley a S.Siro il concerto memorabile davanti a 100.000 spettatori

Samuele Bersani  – 3 giugno 2016 esce il nuovo album “La fortuna che abbiamo”

Si tratta del primo disco live di Samuele Bersani e giunge dopo otto album e due raccolte. Verrà commercializzato sotto forma di doppio CD con DVD. Include anche un brano inedito, ovvero la title track del disco “La fortuna che abbiamo”, che sarà diffusa a partire dal prossimo 20 maggio.

Ad arricchire ulteriormente il progetto, duetti magici, ironici e affascinanti con artisti del calibro di Marco Mengoni (Il Pescatore di Asterischi), Luca Carboni (Canzone), Caparezza (Chicco e Spillo), Carmen Consoli (Giudizi Universali), Pacifico (Le mie parole, Le storie che non conosci), Musica Nuda (Come due somari) e Gnu Quartet. Le tracce sono tratte dai due grandi concerti che l’artista ha tenuto la scorsa primavera a Roma (“Plurale Unico”) e Milano (“Canzoni per legni, corde e ottoni”).

Samuele Bersani – Giudizi universali  

I Ricchi e Poveri dopo quasi mezzo secolo  Franco Gatti “lascia il gruppo”

1971 – Ricchi e Poveri – Che sarà –

Angela Brambati e Angelo Sotgiu continuano da soli.

Abbandona il gruppo Franco GattiDopo tanti anni di splendido lavoro insieme ho deciso di dedicarmi di più alla mia famiglia, una semplice scelta di vita. Auguro ai miei meravigliosi compagni ancora tanti anni di successi“. 

1970 – Festival di Sanremo – RICCHI E POVERI: LA PRIMA COSA BELLA

Sanremo 2013 –  nel corso del Festival di Sanremo, mentre si apprestano a salire sul palco  dell’Ariston  per ricevere il Premio alla Carriera , Franco Gatti riceve una tragica telefonata lo informano che suo figlio Alessio 23 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione di di Nervi (Genova).  Il conduttore Fabio Fazio annuncia in sala stampa l’improvvisa defezione del gruppo Ricchi e Poveri per l’improvviso lutto.

L’ultima apparizione al completo del gruppo risale a Mosca qualche giorno fa. Poi la decisione, l’addio ai Ricchi e Poveri, Franco Gatti – il baffo del gruppo – lascia i suoi colleghi Angela Brambati e Angelo Sotgiu. Come non ricordare le loro canzoni, Che sarà, Se m’innamoro, Mamma mia, Sarà perché ti amo, e tante altre. 

In breve la loro storia:

1968 – nascono artisticamente i Ricchi e Poveri.Sono tra gli artisti italiani con il maggior numero di dischi venduti: con più di 22 milioni di copie, sono il secondo gruppo italiano per vendite, alle spalle dei Pooh, che risultano primi.

Hanno rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest del 1978 con la canzone Questo amore.

Eurovision Song Contest 1978 – Italy

Il gruppo, in origine era composto di quattro elementi poi ridottosi a un trio ed infine ad un duo. formato da due voci maschili e due voci femminili.

Ricchi e poveri – Piccolo amore mio

Nella formazione iniziale, tre componenti su quattro sono di origini genovesi. I membri originari sono infatti: Franco Gatti (Genova, 4 ottobre 1942); Angela Brambati (Genova, 20 ottobre 1947); Marina Occhiena (Genova, 19 marzo 1950); e il sardo Angelo Sotgiu (Trinità d’Agultu, 22 febbraio 1946).

Nel 1981 Marina lascia il gruppo a causa di forti contrasti con Angela

 Ricchi e Poveri – ”Mamma Maria” – Live (Concert) in sports hall ”Arena Armeec” in Sofia, Bulgaria 16.04.2016

Ricchi e Poveri – „Voulez Vous Danser“ – Live (Concert) in sports hall ”Arena Armeec” in Sofia, Bulgaria 16.04.2016

Max Pezzali In uscita dal 13 maggio 2016 il nuovo album “Astronave Max New Mission 2016”

Anticipa la pubblicazione dell’album il nuovo singolo “Due anime”,

Il nuovo album “Astronave Max New Mission 2016”  racchiude tutti i brani dell’album “Astronave Max” uscito a giugno 2015 con 2 inediti e 14 successi live

Da “The Voice of Italy”

Emis Killa, Dolcenera, Max Pezzali e Raffaella Carrà cantano Hall of Fame a The Voice of Italy

Niccolò Fabi dal 22 aprile 2016 è uscito il nuovo album “Una somma di piccole cose”  ed è balzato subito hai vertici delle vendite

Niccolò Fabi – Ha Perso La Città  

Scritto, suonato e registrato integralmente dall’artista in una casa di campagna tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, è un lavoro riflessivo e introspettivo che arriva dopo l’esperienza in trio con Daniele Silvestri e Max Gazzè.

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Le tracce sono 9

1. Una somma di piccole cose
2. Ho perso la città
3. Facciamo finta
4. Filosofia agricola
5. Non vale più
6. Una mano sugli occhi
7. Le cose non si mettono bene
8. Le chiavi di casa
9. Vince chi molla

Niccolò Fabi – Facciamo Finta

Zucchero, esce l’album “Black cat” e per l’autunno parte il tour mondiale

Zucchero – Partigiano reggiano

Per la scrittura delle canzoni Black Cat conta partecipazioni illustri. Tra tutte, quelle di Mark Knopfler e di Bono, il quale ha voluto collaborare con l’artista italiano per realizzare un brano contro l’odio ed il terrorismo, all’indomani degli attentati di Parigi. Da tale progetto nasce Street of Surrender (S.O.S.)

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 Pertigiano reggiano – 13 tracce –

  1. Partigiano reggiano
  2. 13 buone ragioni
  3. Ti voglio sposare
  4. Ci si arrende (feat. Mark Knopfler)
  5. Ten More Days
  6. L’anno dell’amore
  7. Hey Lord
  8. Fatti di sogni
  9. La tortura della Luna
  10. Love Again
  11. Terra incognita
  12. Voci (Namanama Version)
  13. Streets Of Surrender (S.O.S.) (feat. Mark Knopfler) (testo: Bono – musica: Zucchero)

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Led Zeppelin a processo per plagio: «Stairway to Heaven è stata copiata» 

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Led Zeppelin –  Stairway to Heaven

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Spirit – Taurus 

Fonte : http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/musica/led_zeppelin_processo_plagio_stairway_to_heaven-1665447.html

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I Led Zeppelin a processo per plagio: Robert Plant e Jimmy Page dovranno presentarsi in tribunale a Los Angeles con l’accusa di violazione di copyright per la canzone “Stairway to Heaven“. Un giudice californiano ha deciso che i due musicisti dovranno comparire il 10 maggio davanti ad una Corte che dovrà stabilire se il gruppo ha copiato le note del brano “Taurus” dalla band rock degli Spirit.

Secondo il giudice, gli avvocati del chitarrista degli Spirit, Randy California (morto nel 1997), avrebbero mostrato prove sufficienti a dimostrare che i Led Zeppelin hanno copiato la canzone “Taurus”, contenuta nell’album di debutto degli Spirit.

Zero: ‘Alt’, per chi non si rassegna

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Renato Zero – Chiedi – Official Videoclip (Album Alt – 2016)

MILANO, 7 APR – “Questo disco si rivolge a chi non vuole restare in panchina rassegnato”: più che un album, Renato Zero vede nel suo nuovo lavoro di inediti ‘Alt’ “un intervento obbligatorio” perché questo “non è un mondo dove si può stare a braccia conserte aspettando la manna”. “Bisogna avere il coraggio di alzare la testa” spiega il re dei sorcini nella conferenza show organizzata a Milano per presentare il nuovo disco e le due date all’Arena di Verona (1 e 2 giugno)

Sanremo 2016 – Renato Zero super ospite della serata finale di Sanremo 2016

Il disco è già stato anticipato dai singoli “Gli anni miei raccontano”, un brano autobiografico che vuol essere un inno rivolto ai più deboli e “Chiedi.

Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) è un cantautore e musicista italiano.

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Auguri a Francesco De Gregori, 65 anni, professione poeta

Nato a Roma il 4 aprile 1951, il cantautore Francesco De Gregori compie sessantacinque anni. A lui è dedicata la puntata di ”Il giorno e la Storia”, in onda lunedì alle 00.10 e in replica alle 08.30, alle 11.30, alle 14.00 e alle 20.30 su Rai Storia. Il musicista inizia a esibirsi giovanissimo, proponendo cover di Bob Dylan al Folkstudio di Trastevere. Nel 1972 realizza il suo primo album ”Theorius Campus”, condiviso con l’amico Antonello Venditti. Inizia così per De Gregori una sfolgorante carriera artistica.

Francesco De Gregori – Canta Bob Dylan – Presentazione di Amore e Furto – Milano 30/10/2015

Musica, morto sassofonista Gato Barbieri

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Leandro “Gato” Barbieri (Rosario, 28 novembre 1932 – New York, 2 aprile 2016) è stato un sassofonista e compositore argentino.

Fonte : http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2016/04/03/musica-morto-sassofonista-gato-barbieri_3442d050-339c-4dd5-9757-fc36d642d0f2.html

E’ morto a New York a 83 anni il sassofonista argentino Leonardo ‘Gato’ Barbieri, noto tra l’altro per aver composto la musica del film ‘Ultimo tango a Parigi’.

    Gato Garbieri – last tango in paris

La causa della morte è stata una polmonite, ha precisato la moglie Laura. Nel corso della lunga carriera Gato aveva registrato 35 album, più una quindicina collaborando con altri musicisti. La sua colonna sonora dell’Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci fu uno dei tratti caratteristici del noto film che fece scalpore nel 1972. E fu proprio il film interpretato da Marlon Brando e Maria Schneider a dargli fama mondiale oltre ad un premio Grammy.

Santana & Gato Barbieri “Europa” (live, 1977)   
    “La mia musica non è jazz. In realtà, suono jazz ma in un modo diverso”, disse in un’intervista pubblicata l’anno scorso dal quotidiano argentino La Nacion. Barbieri era nato a Rosario e venne chiamato ‘Gato’ negli anni ’50 nei locali di Buenos Aires dove suonava, per il modo in cui si spostava da un club notturno all’altro tra le diverse esibizioni.

Enrico Ruggeri

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12/02/2016 – Patty Pravo con Eccomi

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Patty Pravo – Cieli Immensi 

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12/02/2016 – Elio e le storie tese con Figgatta de Blanc

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Elio e le Storie Tese – Vincere l’odio 

  1. Figgatta de Blanc
  2. Vacanza alternativa
  3. She wants
  4. Parla come mangi
  5. Il mistero dei bulli
  6. China disco bar
  7. Il quinto ripensamento
  8. Bomba intelligente (feat. Francesco Di Giacomo)
  9. Inquisizione
  10. Ritmo sbilenco
  11. Il rock della tangenziale (feat. J-AX)
  12. Cameroon
  13. I delfini nuotano
  14. Il primo giorno di scuola
  15. Vincere l’odio

12/02/2016 – Stadio con Miss Nostralgia

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Stadio – Un giorno mi dirai   

  1. Un giorno mi dirai
  2. Tutti contro tutti (Feat Vasco Rossi)
  3. Ti sto ancora cercando
  4. Rimini
  5. Perché
  6. Copriti che fuori piove
  7. Gioia infinita
  8. Anna che non si volta
  9. Domani
  10. Noi come voi
  11. L’autunno ti dona

12/02/2016 – Irene Fornacciari con Questo tempo

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Irene Fornaciari – Blu 

1. Blu 
2. L’altra faccia della luna 3:28
3. La comprensione 3:23
4. È solo un attimo 3:30
5. Questo tempo 3:40
6. Il giorno perfetto 3:11
7. Il paradiso è perduto 3:38
8. Dalla finestra di casa mia 3:09
9. Draghi nel cielo 3:17
10. Giorni 3:04
11. Un amuleto 3:34

12/02/2016 – Arisa con Guardando il cielo

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Guardando verso il cielo

1. Voce
2. Guardando il cielo
3. L’amore della mia vita
4. Fidati di me
5. Lascerò
6. Come fosse ieri
7. Una notte ancora
8. Una donna come me
9. Gaia
10. Cuore (Heart)
11. Per vivere ancora

12/06/2016 – Noemi con Cuore d’artista

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  1. La borsa di una donna
  2. Fammi respirare dai tuoi occhi
  3. Amen
  4. Devi essere forte
  5. Idealista!
  6. I love you
  7. Mentre aspetto che ritorni
  8. Devi soltanto esistere
  9. Veronica guarda il mare

12/02/2016 – Dolcenera con Le stelle non tremano supernovae

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Dolcenera – Fantastica

1 Niente Al Mondo
2 Immenso
3 Amore Disperato
4 L’Amore Sa
5 Un Peccato
6 Figli Del Caos
7 Accendi Lo Spirito
8 Ora O Mai Più (Le Cose Cambiano)
9 Credo
10 2Vite
11 Il Viaggio
12 La Voce Del Silenzio
13 100 Mila Watt
14 Fantastica
15 L’Anima In Una Lacrima
16 Universale
17 Ora O Mai Più (Le Cose Cambiano) (Unplugged)

17/02/2016 – Merlene Kuntz con Lunga attesa

27/02/2016 – Daniele Silvestri con Acrobati

Festival della Canzone Italiana di Sanremo

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Artista                         Brano                                                     
 Deborah  Iurato e GiovanniCaccamo Via da qui    
 Noemi La borsa di una donna    
 Alessi Bernabei Noi siamo infinito    
 Enrico Ruggeri Il primo amore non si scorda mai    
 Arisa Guardando il cielo    
 Rocco Hunt Wake Up    
 Dear Jack Mezzo respiro    
 Stadio Un giorno mi dirai    
Lorenzo Fragola  Infinite volte    
 Annalisa Il diluvio universale    
 Irene Fornaciari Blu    
 Neffa Sogni e nostalgia    
 Zero Assoluto Di me e di te    
 Dolcenera Ora o mai più    
 Clementino Quando sono lontano    
 Patty Pravo Cieli immensi    
 Valerio Scanu Finalmente piove    
 Bluvertigo Semplicemente    
 Francesca Michielin Nessun grado di separazione    
 Elio e le Storie Tese Vincere l’odio    

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, o più comunemente Festival di Sanremo, è una manifestazione di musica che ha luogo ogni anno a Sanremo, in Italia, a partire dal 1951. A esso ha preso parte, in veste di concorrente, ospite o compositore, la quasi totalità dei nomi celebri della canzone italiana. Il Festival, giunto nel 2016 alla sessantaseiesima edizione, rappresenta uno dei principali eventi mediatici italiani, con un certo riscontro anche all’estero, dato che viene trasmesso in diretta sia dalla televisione, in Eurovisione, sia dalla radio, e a ogni sua edizione non manca di sollevare dibattiti e polemiche.

TUTTI I VINCITORI DEL FESTIVAL DI SANREMO dal 1951 al 2014

Teatro Ariston Sanremo, 14 febbraio 2015 – Il Volo  cantano  “Grande amore”

E’ morto Maurice White, fondatore degli Earth, wind and fire

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Earth, Wind & Fire – September   

Earth, Wind & Fire – Boogie Wonderland 

 Fonte: http://www.quotidiano.net/caff%C3%A8/maurice-white-earth-wind-and-fire-1.1705137 

6 febbraio 2016 – Un altro lutto nel mondo della musica: è morto a 74 anni Maurice White, il fondatore del gruppo Earth, Wind &Fire. L’ha riferito suo fratello. White soffriva da anni del morbo di Parkinson ed è deceduto mercoledì, ha spiegato il fratello Verdine White, che era a sua volta membro della band.

Earth, Wind & Fire – Fantasy   

Earth, Wind & Fire è stato un gruppo rivoluzionario, che ha modernizzato il sound del rythm’n blues di Chicago e ha avuto un massiccio successo nel mondo della musica pop. Nel 1992 a White era stato diagnosticato il morbo di Parkinson, ma negli ultimi mesi la sua salute era peggiorata. La celebre band formatasi a Chicago nel 1969 ha venduto circa 90 milioni di dischi e ricevuto 20 nomination ai Grammy Awards, vincendone sei.

Earth, Wind & Fire – I’ve Had Enough

Gli Earth, Wind & Fire (nome a volte abbreviato nell’acronimo EWF) sono un gruppo musicale statunitense formatosi a Chicago nel 1969, che spazia attraverso diversi generi musicali, quali R&B, Soul, Funk, Jazz e Disco. Il loro leader e fondatore è Maurice White. La carriera degli EWF è costellata da premi ed eccezionali risultati commerciali. In oltre quarant’anni di carriera hanno venduto circa 90 milioni di dischi, ricevuto 20 nomination ai Grammy Awards, vincendone 6. Hanno inoltre ottenuto 12 nomination agli American Music Awards, vincendoli 4 volte. Nel 2000 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame e hanno ricevuto una stella sulla celebre Hollywood Walk of Fame.

Earth, Wind & Fire Live 1981 ” That’s The Way Of The World ”   

Album registrati in studio :

https://it.wikipedia.org/wiki/Earth,_Wind_%26_Fire

  • 1970 – Earth, Wind & Fire
  • 1971 – The Need of Love
  • 1972 – Last Days and Time
  • 1973 – Head to the Sky
  • 1974 – Open Our Eyes
  • 1975 – That’s the Way of the World
  • 1976 – Spirit
  • 1977 – All ‘N All
  • 1979 – I Am
  • 1980 – Faces
  • 1981 – Raise!
  • 1983 – Powerlight
  • 1983 – Electric Universe
  • 1987 – Touch the World
  • 1990 – Heritage
  • 1993 – Millennium
  • 1997 – In the Name of Love
  • 2003 – The Promise
  • 2005 – Illumination
  • 2005 – That’s the Way of the World (ristampa SACD)
  • 2013 – Now, Then & Forever
  • 2014 – Holiday

Earth Wind & Fire – System of Survival • Get Away – 1990   

Album registrati dal vivo e raccolte

  • 1974 – Another Time
  • 1975 – Gratitude
  • 1978 – The Best of Earth, Wind & Fire, Vol. 1
  • 1988 – The Best of Earth, Wind & Fire, Vol. 2
  • 1992 – The Eternal Dance
  • 1996 – Elements of Love
  • 1995 – Definitive Collection
  • 1996 – Greatest Hits Live
  • 1998 – Super Hits
  • 1998 – Greatest Hits
  • 2002 – The Essential Earth, Wind & Fire
  • 2002 – The Essential Earth, Wind & Fire (edizione europea)
  • 2002 – That’s the Way of the World: Alive in 75
  • 2003 – EWF Live in Rio
  • 2004 – Love Songs

     Luigi Tenco

SANREMO 1967 LUIGI TENCO LA TRAGEDIA   

Luigi Tenco (Cassine, 21 marzo 1938 – Sanremo, 27 gennaio 1967 ) è stato un cantautore e attore italiano o, come lui stesso amava definirsi, un compositore. Il suo suicidio, avvenuto in un albergo di Sanremo durante l’edizione del 1967 del Festival della canzone italiana, lasciò sgomento e destò scalpore nell’ambiente musicale e nella società italiana in generale.

Luigi Tenco Vedrai vedrai ’66   

Insieme a Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli e Umberto Bindi è uno degli esponenti della cosiddetta scuola genovese, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana.

La tragica morte – Rientrato all’Hotel Savoy, venne successivamente trovato morto nella camera che occupava, la n. 219, di una dépendance dello stesso Hotel. I primi a rinvenire il cadavere furono, presumibilmente, il suo amico Lucio Dalla, e successivamente la stessa Dalida con cui, soltanto qualche ora prima, aveva cantato al Salone delle feste del Casinò di Sanremo Ciao amore, ciao.

Diversi sono stati i tributi a Tenco nati nel corso degli anni da colleghi cantautori, amici, musicisti ed estimatori. Tra i più interessanti e significativi:

Fabrizio De Andrè – “Preghiera in gennaio” di Fabrizio De André, pubblicata per la prima volta nel 1967, con la quale il cantautore onora l’amico e collega scomparso concedendogli un posto in paradiso.

FABRIZIO DE ANDRE’ – Preghiera in Gennaio (dedicata a Luigi Tenco)  

“Signori benpensanti, spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi, Dio, fra le sue braccia,
soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte,
che all’odio e all’ignoranza preferirono la morte”

Le Pecore Nere – “Ricordo un ragazzo” del 1967 del gruppo beat romano Le Pecore Nere.

Le “Pecore nere” presentarono questo brano al Cantagiro del 1967 ed era un omaggio al grande cantautore genovese, mio concittadino, Luigi Tenco

“Ricordo un ragazzo dall’aria un po’ triste di lui si diceva che era un poeta aveva da dire qualcosa di nuovo comprò una chitarra e si mise a cantare”

Nicola Di Bari – “canta Luigi Tenco, disco del 1971 nel quale Nicola Di Bari, che aveva conosciuto Tenco nel periodo Jolly diventandone amico, interpreta suoi brani come “Lontano lontano o Cara maestra. È inoltre presente una canzone inedita di Tenco, intitolata “Il mondo gira, la cui musica è scritta da Giampiero Reverberi.

Francesco De Gregori – “Festival”, dall’album Bufalo Bill del 1976, nella quale viene difesa l’umanità di Luigi

Omaggio a Luigi Tenco. Bellissima canzone di De Gregori dedicata alla tragica morte di Luigi Tenco.

“qualcuno ricordò che aveva dei debiti, mormorò sottobanco che quello era il motivo. Era pieno di tranquillanti, ma non era un ragazzo cattivo” –si ritrovarono dietro il palco, con gli occhi sudati e le mani in tasca, tutti dicevano: «Io sono stato suo padre!», purché lo spettacolo non finisca”.

Italo Salizzato – e la sua orchestra nel 1977 incide su dischi Tosco Records (TR/502) e gli dedica la canzone “A Luigi Tenco“, (musica di Italo Salizzato/Giuseppe Damele, testo di Mario Gioli):

“Caro, caro Tenco
solo quando ci hai lasciato
tanta gente ti ha capito
ma niente è cambiato…
ora è troppo tardi”

Donatella Rettore, con “È morto un artista“, dal suo omonimo album del 1977, dedica questa canzone a Tenco in ricordo ai 10 anni dalla sua scomparsa.

Donatella Rettore – E’ Morto un Artista. Dall’album DONATELLA RETTORE 1977 

“Nei suoi sogni cercava da sempre una donna ideale
e voleva la banda e i cavalli al suo funerale
E le notti d’inverno, rosse d’amore e di vino
Confessava la donna che aveva e che avrebbe voluto!
Un giorno di gloria almeno!
È morto un artista, e invece di piangere fanno festa!”

 

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FRANCO SIMONE canta l’affetto per Tenco nel suo nuovo brano “CARISSIMO LUIGI” Da domani in radio.

 Franco Simone, oltre a comporla, si è sempre nutrito di musica, amando e riconoscendo il talento altrui. Come quello, immenso, di Luigi Tenco (di cui ricorre a giorni l’anniversario della scomparsa…). Il cantautore, scomparso a soli 29 anni, è stato sempre uno dei punti di rif rimento di Franco Simone, che ha maturato negli anni il desiderio di realizzare un progetto incentrato sulla sua figura artistica.

Sta infatti per venire alla luce “Carissimo Luigi – Franco Simone canta Luigi Tenco“, un nuovo album a lui interamente dedicato, che conterrà dieci brani di Tenco ed un brano di Fabrizio De Andrè a lui dedicato.

A dare il titolo all’album anche una canzone che è il personalissimo, emozionato omaggio di Franco Simone al giovane cantautore scomparso: “Carissimo Luigi“, che chiuderà il disco, e che verrà presentato alle radio mercoledì 13 gennaio 2016.

Franco Simone interpreta dal vivo, accompagnato dall’orchestra diretta da Leonardo De Amicis, un suo cavallo di battaglia “Respiro”.

 Franco Simone racconta: “Dall’inizio della mia carriera rimando questo appuntamento musicale, che da sempre sapevo che sarebbe arrivato! Era di Tenco il primo 45 giri che comprai (Quando). Era ancora di Tenco la prima canzone-modello che mi fece ascoltare il maestro Ezio Leoni, mio primo produttore discografico, che era stato anche produttore di Tenco. Il brano era “Ho capito che ti amo”. Adesso, per cantare tutte queste perle musicali, non ho fatto alcuna fatica. Le ho cantate tutte una volta sola, con grande emozione. Me le sono sentite addosso come abiti che non avevano bisogno di alcuna correzione.”

E difatti risultano qui quasi tangibili l’amore, l’ammirazione, il rispetto per il grande, sfortunato cantautore.

Franco Simone esegue una delle sue bellissime canzoni, “Tu…e cosi sia” da Adesso Musica.

 L’album uscirà a primavera, preceduto da un importante evento il prossimo 15 marzo all’Auditorium della Conciliazione di Roma, dove Franco Simone porterà, all’interno delle celebrazioni del Giubilieo, la sua opera rock sinfonica “Stabat Mater“, con testo in latino tratto dall’originale di Jacopone Da Todi, e a cui il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha di recente concesso il suo patrocinio.

“Stabat mater” è un momento musicale di grande solennità, come merita il soggetto trattato; “Carissimo Luigi” invece è intimo, emozionato. E soprattutto emozionante.

Morta Signe Toly Anderson, prima cantante dei Jefferson Airplane

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Signe Toly Anderson (Seattle, 15 settembre 1941 – 28 gennaio 2016) è stata una cantante statunitense, fu la prima cantante dei Jefferson Airplane

Signe Toly  Iniziò la sua carriera artistica come cantante jazz e folk prima di unirsi ai Jefferson Airplane dopo aver raggiunto San Francisco. Venne reclutata nei Jefferson Airplane dal fondatore della formazione Marty Balin che la notò mentre la cantante si esibiva in un club di San Francisco. Nelle prime registrazioni la Anderson fece sfoggio di una voce robusta che virava più verso lo stile folk anziché il rock e che nei cori bene si amalgamava con le altre voci del gruppo. Appena unitasi al gruppo, sposa un membro dei Merry Pranksters, Jerry Anderson, matrimonio che durò dal 1965 al 1974. Registrò il primo album dei Jefferson Airplane Jefferson Airplane Takes Off, in particolare la si nota nel brano “Chauffeur Blues“. Anderson in disaccordo con il primo manager dei Jefferson Airplane, Matthew Katz, rifiutò di siglare un contratto che non gli permetteva di lasciare il gruppo per qualsiavoglia ragione senza vincoli.

In questa clip, il Jefferson Airplane esegue Non è un segreto” con Signe Toly Anderson, la voce femminile originale. Quando Signe ha lasciato alla fine del 1966 è stata sostituita da Grace Slick.

Nel maggio del 1966 diede alla luce una bimba. Anderson, nel luglio 1966, informò Bill Graham che avrebbe lasciato la band dopo una serie di esibizioni di Chicago, ritenendo di non poter accudire la neonata come dovuto a causa delle continue tournée. Graham chiese comunque alla cantante di rimanere con il gruppo fino ad ottobre per lo spettacolo al Winterland a San Francisco, e lei accettò. Questo permise alla band di avere il tempo per cercare il rimpiazzo, scelsero Grace Slick dopo che la cantante dei Blackburn & Snow, Sherry Snow, declinò l’offerta.

Gli ultimi spettacoli dal vivo con la Anderson come cantante dei Jefferson Airplane risalgono al 15 ottobre 1966 al The Fillmore. Entrambe le performance furono registrate e presenti su bootleg. Nell’agosto del 2010, Collector’s Choice music in cooperazione con Sony rilasciò il secondo show su CD. Alla fine del secondo set, Marty Balin annuncia dal palco che la Anderson avrebbe lasciato il gruppo. Il saluto ai fan fu:

« I want you all to wear smiles and daisies and box balloons. I love you all. Thank you and goodbye. »

Signe Anderson con i Weevils

Su richiesta dei fan ricantarono “Chauffeur Blues” e finirono lo spettacolo con “High Flying Bird“. Il gruppo ritornò a suonare nel locale la sera seguente con alla voce Grace Slick per la prima volta.

Jefferson Airplane: Live at The Fillmore Auditorium 10/15/66 Signe’s Farewell

  1. “Jam” (Signe Anderson, Paul Kantner, Marty Balin, Jorma Kaukonen, Jack Casady, Spencer Dryden)
  1. “3/5 of a Mile in 10 Seconds” (Balin)
  2. “Runnin Round This World ” (Balin, Kantner)
  3. “Tobacco Road” (John D. Loudermilk)
  4. “Come Up The Years” (Balin, Kantner)
  5. “Go To Her” (Kantner, Irving Estes)
  1. “Fat Angel” (Donovan Leitch)
  2. “And I Like It” (Balin, Kaukonen)
  3. “In the Midnight Hour” (Wilson Pickett, Steve Cropper)
  4. “Goodbye To Signe 1” (Balin)
  5. “Chauffeur Blues” (Lester Melrose)
  6. “High Flyin’ Bird” (Billy Edd Wheeler)
  7. “Goodbye To Signe 2” (Bill Graham)

Dopo l’autunno 1966 prese la decisione di ritornare in Oregon per dedicare il proprio tempo alla cura della figlia e alla famiglia e comunque cantando per nove anni seguenti per una ten-piece band, Carl Smith and the Natural Gas Company. A metà degli anni ’70 venne ricoverata per un tumore. Nel 1977 sposò in seconde nozze Michael Alois Ettlin, e continuò a cantare con Carl Smith. A metà degli anni ’90, Anderson ebbe ancora problemi di salute. Ebbe seri problemi finanziari per potersi curare. Fece successivamente apparizione come ospite con KBC Band e Jefferson Starship. Il marito di Anderson, Michael Alois Ettlin, morì a 62 anni il 21 febbraio 2011.

Franco Cerri compie 90 anni

http://www.francocerri.com/

Fonte: http://www.traccedijazz.it/index.php/notizie/1721-franco-cerri-90-anni-suonati-al-teatro-dal-verme-di-milano

Il 29 gennaio 2016Franco Cerri ha compiuto 90 anni, e il Comune di Milano, Area M e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado lo celebrano con uno speciale concerto nella sua città. Per l’occasione Area M si muove dalla sede nel quartiere di Città Studi ed arriva in centro città grazie al Comune che ha messo a disposizione il Teatro Dal Verme per un evento così importante.

Franco Cerri, leggendario chitarrista jazz, festeggia i suoi primi 90 anni, di cui 70 passati suonando. Andrea Pistorio di Talkin’ All That Jazz è andato a trovarlo per farsi raccontare la sua lunghissima carriera, iniziata nel 1945 e che non si è ancora fermata.

Franco Cerri attualmente è considerato il chitarrista italiano più autorevole nel campo del jazz; la sua simpatia innata ha fatto sì che molti spettatori, vedendo le sue partecipazioni in tv (specialmente negli anni sessanta), si avvicinassero al jazz e allo studio della chitarra.
Molto apprezzato a livello internazionale, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Django Reinhardt, Gorni Kramer, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Stéphane Grappelli, Lee Konitz, Dizzy Gillespie, Tullio De Piscopo, Pino Presti, Jean Luc Ponty.
Riceve la sua prima chitarra (costata 78 lire) in regalo dal padre a diciassette anni, ed inizia ad imparare a suonare da autodidatta; inizia nel frattempo a lavorare dapprima come muratore e poi come ascensorista presso la Montecatini, guadagnando undici lire al giorno.
Il riferimento per l’apprendimento della chitarra è il noto chitarrista Michele Ortuso, di cui studia la tecnica.

Esibizione live di Mina, con Franco Cerri alla chitarra, in “Corcovado”, un classico della musica brasiliana, durante la seconda puntata del programma Sabato sera nel 1967

La sua attività professionale come chitarrista inizia nel 1945 con l’ingresso nell’orchestra di Gorni Kramer, a cui viene presentato dai componenti del Quartetto Cetra, che lo hanno ascoltato dal vivo: il suo debutto avviene nello spettacolo “Vento del nord“, in cui suona insieme a Bruno Martelli, Franco Mojoli, Carlo Zeme ed ovviamente lo stesso Kramer (alla fisarmonica).

Franco Cerri e Guido Di Leone in concerto

Negli anni seguenti ha modo di esibirsi insieme a molti grandi nomi del jazz, tra i quali, nel 1949, Django Reinhardt, che è stato uno dei musicisti che lo hanno influenzato musicalmente, e con cui suona per due settimane al night club milanese Astoria, in trio con il violinista Stéphane Grappelli.
Nel 1950 conosce il sassofonista Flavio Ambrosetti, con cui decide di formare un gruppo autonomo, il Franco Cerri Quintet, con cui inizia ad incidere i primi dischi e ad esibirsi in tutta Europa, continuando a suonare con molti dei più grandi nomi del jazz mondiale, come Wes Montgomery, Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Dizzy Gillespie, per citarne alcuni.
Con Billie Holiday ha l’occasione di suonare nel 1958, quando la cantante, durante un’esibizione al Teatro Smeraldo di Milano viene fischiata da un pubblico di giovani e militari; viene quindi organizzato da alcuni uomini di cultura della città un concerto “riparatore” al Teatro Gerolamo, in cui la Holiday si esibisce con il suo pianista Mal Waldron, con Gene Victory alla batteria e Cerri, in questa occasione, al contrabbasso.

Già nel 1950 suona con Bruno Martino, e negli anni seguenti lavora tra gli altri con Renato Carosone, Nuccia Bongiovanni, Flo Sandon’s, Nicola Arigliano, Peter Van Wood e Johnny Dorelli. Negli anni successivi lavorerà con Mina e Roberto Vecchioni.

FRANCO CERRI QUARTET – Franco Cerri / Max De Aloe / Marco Ricci / Stefano Bagnoli – live aprile 2001 – LOOK FOR THE SILVER LINING

Tra i vari gruppi jazz da lui guidati in questo periodo è da ricordare il Franco Cerri quartet, in cui suonano anche, tra gli altri, Tullio De Piscopo, Angelo Arienti, Franco Bombino e Giorgio Azzolini.

lelio luttazzi franco cerri   

Sempre attento alla didattica, ha contribuito negli anni presso la civica scuola di jazz di Milano a dar vita a formazioni di allievi con le quali ha collaborato dal vivo e discograficamente.

Addio a Paul Kantner, eroe di Woodstock

Paul Lorin Kantner (San Francisco, 17 marzo 1941– San Francisc, 28 gennaio 2016) è stato un cantante statunitense, noto per essere stato uno dei fondatori dei Jefferson Airplane e dei successivi Jefferson Starship

Paul Kantner, uno degli eroi di Woodtock, fondatore e leader del gruppo dei Jefferson Airplane. Considerato uno dei giganti della scena musicale della West Coast statunitense e del rock psichedelico degli anni’60-70, Kanter e’ deceduto a 74 anni a San Francisco per i postumi di un attacco cardiaco. Con i Jefferson Airplane, Kantner realizzo’ brani entrati nella storia del rock come ‘Somebody to love’ e ‘White rabbit’ “

Paul Kantner of Jeffrson Starship Volunteers 2013 Tour

Morto Black, sua Wonderful Life

Black, nome d’arte di Colin Vearncombe (Liverpool, 26 maggio 1962 – Cork, 26 gennaio 2016), è stato un cantante britannico

E’ morto a 54 anni non ancora compiuti, per le conseguenze di un incidente automobilistico, il cantante inglese Colin Vearncombe, in arte Black, divenuto celebre negli anni ’80 per la hit ‘Wonderful Life’, successo planetario che lo porto’ al primo posto delle classifiche in una decina di Paesi. Black_by_Stuart_Mentiply[1]

Originario di Liverpool, l’artista era in coma da oltre due settimane, dopo l’incidente avvenuto il 10 gennaio vicino all’aeroporto di Cork, in Irlanda, dove risiedeva da anni. Lascia la moglie, due figli e un nipote appena nato. Nell’impatto aveva riportato un gravissimo trauma cranico e le sue condizioni erano apparse disperate fin dal ricovero nel reparto di terapia intensiva del Cork University Hospital. La conferma della morte e’ stata data dalla famiglia attraverso il suo profilo Facebook, 

Discografia

1987 Wonderful Life Black
1988 Comedy Black
1991 Black Black
1993 Are We Having Fun Yet? Black
1999 The Accused Colin Vearncombe
1999 Abbey Road Live Colin Vearncombe
2000 Water On Snow Colin Vearncombe
2001 Live At The Bassline Colin Vearncombe
2002 Smoke Up Close Colin Vearncombe
2005 Between Two Churches Black

Compilation

1996 Master Series
1996 Collection
2000 Millennium Edition
2007 Black : CV

Vasco Rossi in visita a piccoli pazienti

Rocker con Gaetano Curreri insieme per iniziativa onlus

BOLOGNA, 20 gennaio 2016 – “Con i bambini ho un rapporto fantastico. I bambini sono stupendi, e sono molto più seri di noi”. Incontrarli “è una cosa che fa soprattutto molto bene a me, perché quando mi trovo in queste situazioni mi rendo conto che i tanti problemi che abbiamo per la testa sono delle sciocchezze”. Così Vasco Rossi all’ingresso dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna,

Morto jazzista Dosio, aveva 83 anni

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Vercelli, 20 gennaio 2016 – E’ morto oggi a 83 anni, stroncato da un malore, Gianni Dosio, jazzista di fama internazionale oltre che personalità molto conosciuta a Vercelli. Inseparabile dal suo amato sax, in carriera ha suonato con alcune delle maggiori orchestre italiane; quarant’anni fa ha fondato la Filarmonica Jazz Band Orchestra di Vercelli, che ha diretto fino all’ultimo. L’ultima sua esibizione in pubblico è stata il 21 dicembre al teatro Civico, per il tradizionale concerto di Natale che la Filarmonica ha tenuto fin dalla sua istituzione. I funerali si terranno sabato alle 10 in Duomo.

Memorial Folk 2011 – Vanessa e Gianni Dosio. Al mixer Maurizio Dosio. Musicisti: Andrea Ceppo Faglia, Gianluca Barry, Marcello Callegari e Giulio – 14 ottobre 2011 – Teatro Civico Vercelli 

Bruce Springsteen canta David Bowie ”Rebel Rebel”

Nella prima data del “The River Tour 2016” negli Stati uniti, a Pittsburgh, Bruce Springsteen ha voluto rendere omaggio al suo amico David Bowie, scomparso il 10 gennaio a 69 anni. Dopo aver ricordato un episodio del 1973, quando andò a trovarlo mentre stava registrando l’album “Young americans”

Paul Young compie 60 anni “auguri”

17 gennaio 2016 – Paul Young compie 60 anni  dopo i primi singoli senza grande successo, tra cui “Love of The Common People” che qualche tempo dopo volerà ai primi posti delle classifiche.

Paul Young ‘Love of the Common People’. 

Il botto avviene grazie a una cover di Marvin Gaye, “Wherever I Lay My Hat”, bissato da “Come Back and Stay” e dalle ottime vendite dell’album del debutto, “No Parlez”.

Paul Young “Wherever i lay my hat”

Paul  Young “Come back and stay”
   ” Everytime You Go Away”, cover di Hall & Oates, è il suo più grande successo.

Paul Young – Every Time You Go Away (14/03/1985)   

I problemi alle corde vocali hanno compromesso la sua carriera, cancellando quel falsetto che era stato la cifra delle sue performance dei tempi d’oro.

Simon And Garfunkel – The Sound Of Silence

compie 50 anni

The Sound of Silence è il titolo di una delle canzoni più famose di Simon & Garfunkel

La canzone venne originariamente registrata come pezzo acustico per il primo album del duo, Wednesday Morning, 3 A.M., del 1964, ma in seguito furono aggiunte le parti degli strumenti elettrici ed uscì come singolo. Nel 1965  Paul Simon la inserì nel suo primo LP solista registrato a Londra, “The Paul Simon Songbook“. L’anno seguente il singolo scalò lentamente le classifiche e raggiunse il numero uno il giorno di Capodanno del 1966. La canzone fu quindi inclusa nell’album Sounds of Silence (1966).

Il brano fu usato nel film Il laureato,  nel film Bobby, che narra di alcune persone che si trovavano nell’albergo dove Robert “Bobby” Kennedy fu ucciso, durante le 24 ore antecedenti il delitto. Nel film, la canzone appare dopo l’assassinio. Appare anche nel film Watchmen, il Comico.

La canzone è stata eseguita al Ground Zero Memorial di New York dallo stesso Paul Simon accompagnandosi con la sola chitarra acustica, in un clima di grande commozione, durante la Celebrazione del 10º anniversario dell’attentato dell’11 settembre 2001.

Traduzione da: http://www.testitradotti.it/canzoni/simon-garfunkel/the-sound-of-silence

Simon & Garfunkel

Il suono del silenzio

Ciao, oscurità, vecchia amica 
sono qui per parlarti di nuovo  
perché una visione arrivando dolcemente
ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
e la visione  
che si è fissata nella mia mente
rimane ancora

dentro il suono del silenzio


In sogni senza riposo io camminai da solo

in strade strette acciottolate
nell’alone di luce di un lampione
sentii il mio colletto freddo ed umido 
quando i miei occhi furono abbagliati
dal lampo di una luce al neon
che spezzò la notte

 e intaccò il suono del silenzio.


E nella luce fredda io vidi

 diecimila persone, forse più.  
Persone che parlavano senza dire nulla
persone che ascoltavano senza capire
persone che scrivevano canzoni che le voci
non potevano cantare assieme
e nessuno osava

disturbare il suono del silenzio


“Pazzi” dissi io “voi non sapete 

che il silenzio cresce come un cancro”
“Ascoltate le parole che io posso
insegnarvi.
Prendete le mie braccia così che possa
raggiungervi.”
Ma le mie parole cadevano come goccie di
pioggia silenziose,

e ne usciva l’eco dai pozzi del silenzio.


E la gente si inginocchiava e pregava

al dio neon che aveva creato.
E l’insegna lampeggiava il suo messaggio
con le parole che lo formavano.  
E il messaggio era: “Le parole dei
profeti    
sono scritte sui muri della metropolitana
e negli androni dei palazzi,
e diventano sussurro nel suono del
silenzio.”
De Andrè in Sardegna 

Così il grande Fabrizio De Andrè parlava della Sardegna:

Le etnie sarde hanno in comune il rispetto per i valori fondamentali in cui credo anchio

Aretha Franklin canta «(You make me feel like) A natural woman».

29 dicembre 2015 – Aretha Franklin al pianoforte canta (You Make Me Feel Like) A Natural Woman. È successo a Washington durante la cerimonia dei Kennedy Center Honors, i riconoscimenti alla carriera per gli artisti americani.

Musica, morto Lemmy Kilmister
Il leader dei Motorhead

È morto all’età di 70 anni di cancro il leader del gruppo britannico Motorhead, Ian «Lemmy» Kilmister. Lo hanno annunciato i membri sopravvissuti della band su Facebook. «Aveva saputo della malattia il 26 dicembre. Era a casa, seduto davanti al suo videogame preferito, con la sua famiglia. Non ci sono parole per esprimere il nostro sconcerto e la nostra tristezza», si legge nel post del gruppo. «Diremo di più nei prossimi giorni – aggiunge il post – , per adesso suonate forte i Motorhead, gli Hawkwind, la musica di Lemmy. Fatevi un drink o più di uno, condividete storie. Celebrate la vita di questo uomo meraviglioso che l’ha celebrata in modo così vibrante da sé. Lui avrebbe voluto esattamente questo». Numerosi i messaggi di cordoglio diffusi da altri musicisti e fan su tutti i social network.

Patty Pravo a Sanremo 2016

Sanremo 2016: Patty Pravo in gara con il brano Cieli Immensi.

Sanremo 2016: Patty Pravo è ufficialmente in gara con il brano “Cieli Immensi”. È la sua nona partecipazione al Festival a fronte di una carriera davvero incredibile: è una dei sei cantanti italiani che ha superato il tetto dei cento milioni di copie vendute. Già solo il singolo La Bambola ha le è valso 40 milioni di copie, risultando così una delle canzoni italiane più famose e vendute all’estero. 

Tra le sue partecipazioni più riuscite impossibile non ricordare quella del 1997 quando presentò a Sanremo il brano “E Dimmi che non vuoi morire”, scritto per lei da Vasco Rossi, personalmente, una delle migliori canzoni di Patty Pravo. Ma come non ricordare “Il vento e le rose”, (SanRemo 2011)  al cui testo aveva pensato quel Marco Castoldi in arte Morgan che la nostra ritroverà sul palco dell’Ariston a Sanremo 2016.

Ecco la lista dei cantanti con i titoli delle canzoni proposte

  • Deborah Iurato e Giovanni Caccamo con la canzone ‘Via da qui’
  • Noemi ‘La borsa di una donna’
  • Alessio Bernabei ‘Noi siamo infinito’
  • Enrico Ruggeri ‘Il primo amore non si scorda mai’
  • Arisa ‘Guardando il cielo’
  • Rocco Hunt ‘Wake up’
  • Dear Jack ‘Mezzo respiro’
  • Stadio ‘Un giorno mi dirai’
  • Lorenzo Fragola ‘Infinite volte’
  • Annalisa ‘Il diluvio universale’
  • Irene Fornaciari ‘Blu’
  • Neffa ‘Sogni e nostalgia’
  • Zero Assoluto ‘Di me e di te’
  • Dolcenera ‘Ora o mai più’
  • Clementino ‘Quando sono lontano’
  • Patty Pravo ‘Cieli immensi’
  • Valerio Scanu ‘Finalmente piove’
  • Morgan e Bluvertigo ‘Semplicemente’
  • Francesca Michielin ‘Nessun grado di separazione’
  • Elio e le Storie Tese ‘Vincere l’odio’

John Lennon – Imagine

Traduzione – Immagina

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente…

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace…

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero…

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno

 

Traduzione

Hotel California

Su un’autostrada buia e deserta,

Con il vento fresco tra i capelli

Un caldo profumo di colitas,

Si solleva nell’aria

Più avanti in lontananza,

vidi una luce scintillante

La mia testa divenne pesante e la mia vista si indebolì

Dovetti fermarmi per la notte

Lei stava sulla soglia

Ed io udii il campanello d’allarme

Mentre pensavo tra me

‘potrebbe essere il paradiso o potrebbe essere l’infernò

Poi lei accese la candela e mi mostrò la strada

Si udivano nelle voci nei corridoi

E credevo che dicessero….

Benvenuto all’Hotel California

Un posto così amabile

Un volto così amabile

Ci sono tante camere all’Hotel California

In ogni momento dell’anno puoi trovarne una

La sua mente è perversa,

Ha le curvature di una Mercedes

Ha tanti bei ragazzi

che chiama amici

Danzano nel cortile,

Sudati per la dolce estate

Alcuni danzano per ricordare,

Altri per dimenticare

Chiamai il Capitano,

‘Per favore, mi porti del vinò,

Lui disse

‘non abbiamo quel tipo di bevanda dal 1969’

Ed ancora quelle voci si facevano udire da lontano

Ti svegliavano nel mezzo della notte

Solo per sentirle sussurrare…

Benvenuto all’Hotel California

Un posto così amabile

Un volto così amabile

Si stanno divertendo molto all’Hotel California

Che bella sorpresa,

Ti porge le sue scuse

Specchi sul soffitto

Champagne rosato sul ghiaccio

E lei disse

‘Noi siamo tutti prigionieri

Del nostro controllo

E nella camera del padrone

Si sono raccolti per il banchetto

Lo trafiggono con i loro coltelli in acciaio

Ma non possono uccidere la bestia

L’ultima cosa che ricordo

È che stavo correndo verso la porta

Cercai il passaggio che mi riportasse

Indietro nel posto in cui ero prima

‘Rilassatì disse l’uomo della notte

Noi siamo programmati per ricevere

Tu puoi lasciare l’albergo quando vuoi,

Ma non potrai mai abbandonarci

Compie 40 anni ” Rimmel “

Rimmel, pubblicato nel 1975, è il terzo album di Francesco De Gregori

Si tratta di uno dei dischi più noti del cantautore, con canzoni tra le più famose del suo repertorio, come “Rimmel”, “Pezzi di vetro”, “Pablo” (musicata insieme a Lucio Dalla), “Piano bar” e la celeberrima “Buonanotte fiorellino”.

Rimmel 1Rimmel 2LATO A

  1. Rimmel – 3.42 (Testo e musica di Francesco De Gregori)
  2. Pezzi di vetro – 3.10 (Testo e musica di Francesco De Gregori)
  3. Il signor Hood – 3.13 (Testo e musica di Francesco De Gregori)
  4. Pablo – 4.24 (Testo di Francesco De Gregori, Musica di Lucio Dalla e Francesco De Gregori)
  5. Buonanotte fiorellino – 2.06 (Testo e musica di Francesco De Gregori)

LATO B

  1. Le Storie di Ieri – 4.10 (Testo e musica di Francesco De Gregori)
  2. Quattro cani – 3.18 (Testo e musica di Francesco De Gregori)
  3. Piccola mela – 2.47 (Testo e musica di Francesco De Gregori)
  4. Piano bar – 2.42 (Testo e musica di Francesco De Gregori)

Nella prima edizione del disco è presente all’interno un poster con due foto d’epoca del cantautore, mai più inserito nelle ristampe successive; l’autore di entrambe le fotografie è Giorgio Lo Cascio, amico di De Gregori ed anch’egli cantautore.

L’album rimase in classifica per 60 settimane, arrivando fino al primo posto, e vendette più di 400.000 copie; alla fine del 1975 risultò essere l’album più venduto dell’anno.

L’album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 20.

Compie 40 anni Born to run, pietra miliare del rock
Pubblicato: 25 agosto 1975

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2015/08/21/40-anni-born-to-run-pietra-miliare-rock_9a25ff0d-a479-4648-9dee-9ee1e4614645.html

Testi e musiche di Bruce Springsteen

Lato A

  1. Thunder Road (4:49)
  2. Tenth Avenue Freeze-Out (3:10)
  3. Night (3:00)
  4.  Backstreets (6:30)

    https://youtu.be/dxgPBILzBDk

    https://youtu.be/sJKdq1vSwUI

    https://youtu.be/6xfXswFmSzM

Lato B

  1. Born To Run (4:30)
  2. She’s the One (4:30)
  3. Meeting Across the River (3:18)
  4. Jungleland (9:35)

https://youtu.be/3lLTHcF8DzM

https://youtu.be/QBvj6QDJB5c

https://youtu.be/DIFpapdaMvw

 

Highway 61 Revisited è un album di Bob Dylan pubblicato nel 1965.

Highway 61 Revisited fu inciso in soli sei giorni e fu pubblicato nell’agosto del 1965. La Highway 61 è una strada americana che va dal Minnesota (stato di nascita di Dylan) fino alla foce del fiume Mississippi. L’album fu decisamente rivoluzionario, soprattutto per i testi, ma anche per Dylan stesso: segnò finalmente il definitivo passaggio del cantautore alla chitarra elettrica.

Lato 1

  1. Like a Rolling Stone – 6:13
  2. Tombstone Blues – 6:01
  3. It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry – 4:09
  4. From a Buick 6 – 3:19
  5. Ballad of a Thin Man – 5:59
Lato 2
  1. Queen Jane Approximately – 5:32
  2. Highway 61 Revisited – 3:30
  3. Just Like Tom Thumb’s Blues – 5:32
  4. Desolation Row – 11:23

Musicisti

A n t o n e l l o V e n d i t t i

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Uscirà il 21 aprile il nuovo album di inediti di Antonello Venditti, intitolatoTortuga“. L’8 marzo,  è uscito il singolo apripista “Cosa Avevi In Mente“.

Antonello Venditti tornerà ad esibirsi eccezionalmente allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 5 settembre.

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10 giugno 214 doppio album live  70.80 Ritorno al futuro

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70.80 Ritorno al futuro

1 – Sora Rosa (04:36)

2 – Mio padre ha un buco in gola (04:05)

3 – Roma Capoccia (04:47)

4 – Campo de’ Fiori (04:40),

5 – Compagno di scuola (05:34)

6 – Le cose della vita (03:09)

7 – Lo stambecco ferito (09:45)

8 – Penna a sfera (05:47)

9 – Le tue mani su di me (05:43)

10 – Marta (07:14)

11 – Lilly (07:28)

12 – Giulia (05:09)

Disco 2

1 – Sotto il segno dei pesci (06:10)

2 – Bomba o non bomba (05:22)

3 – Sara (03:18)

4 – Modena (08:55)

5 – Notte Prima Degli Esami (05:23)

6 – Ci vorrebbe un amico (03:31)

7 – Grazie Roma (03:46)

8 – Dimmelo Tu Cos’ (04:11)

9 – Settembre (04:13)

10 –  Peppino (03:39)

11 – Ricordati di me (05:42)

12 – In questo mondo di ladri (06:22)

E n r i c o R u g g e r i

Enrico Ruggeri presenta i suoi Tre signori. Il nuovo singolo del cantautore milanese arriva a due anni di distanza dal maxiprogetto Frankenstein ed è un brano dedicato a tre grandi nomi della musica e dello spettacolo italiani, tutti e tre venuti a mancare nel giro di qualche anno: Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Giorgio Faletti.

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La scelta di omaggiare tre personaggi tanto importanti non è stata casuale per Enrico Ruggeri:

Ho cercato di immaginare con leggerezza un universo parallelo nel quale si muovono le grandi personalità che non si trovano più nella nostra dimensione. In questo caso i tre “abitanti” non perdono le loro attitudini e la loro indole: giocano tra loro, parlano e fanno musica, strappandosi sorrisi che, in qualche modo, tornano benefici a nutrire le nostre anime.

Jimi Hendrix il film, trailer

http://bit.ly/XPnT0R

 

Gli spandau ballet REGISTRANO un nuovo ALBUM

Fonte: Corriere della sera

25 anni dopo dall’ultimo album “HEART LIKE A SKY” gli Spandau Ballet stanno preparando un nuovo progetto discografico. L’annuncio viene lanciato su Twitter dai fratelli Martin e Gary Kemp che sono rispettivamente il chittarista e bassista del gruppo. Vengono postate anche foto scattate in sala di registrazione è parlano di nuove canzoni. Gli Spandau Ballet si sono sciolti nel 1990, salvo riunirsi nel 2009, pubblicando solo un’antologia dei loro vecchi album

Alberto Fortis – Nuovo album

Fonte : Ansa

a distanza di 5  anni dal suo ultimo album ” vai protetto”,  Alberto Fortis si sta preparando  ad un nuovo progetto discografico,   il titolo del nuovo album sarà “do l’anima”  In uscita il 30 settembre.  Si parla di partecipazioni di Biagio Antonacci, Roberto Vecchioni, Carlos Alomar  chitarrista di David Bowie dal 1975 al 2003. Il 6 ottobre la presentazione con un concerto dal vivo a Milano al Piccolo teatro Studio Melato.

Fabi, Silvestri e Gazzé: a settembre ” Il padrone della festa “

Fonte: http://giornaledellospettacolo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=73094&typeb=0&Loid=351&Fabi-Silvestri-e-Gazze-a-settembre-Il-padrone-della-festa

I tre cantanti romani hanno annunciato su facebook il titolo del loro album e svelato ai fan l’immagine di copertina del cd.

Fabi-Silvestri-Gazzè, l'album è Il padrone della festa

“Il nostro disco non è più solo un’idea, un esperimento, un’ipotesi. Ora c’è davvero, e ha anche un titolo. Persino una copertina”. Daniele Silvestri, a nome anche di Niccolò Fabi e Max Gazzè, ha annunciato sui social network la fine del lavoro in studio dell’inconsueto trio. E pezzo dopo pezzo, il puzzle del progetto musicale che ha riunito i tre artisti romani, si è così composto. I fan sono stati i primi a scoprire copertina e titolo dell’album che uscirà il 19 settembre per Sony/Universal Music: “Il padrone della festa”.

Sulla cover è disegnato un albero rovesciato, con le radici sulle quali sono incisi i nomi dei tre cantanti: un albero della vita teorizzato dalla superband. Daniele Silvestri, Niccolò Fabi e Max Gazzè, nella loro carriera, hanno incrociato più volte le loro strade, come le radici dell’albero, ma è la prima volta che hanno realizzato un progetto unitario che ha raccolto la loro storia e le loro esperienze: nel disco ci sono brani cantati e suonati a sei mani con tutto l’entusiasmo e la voglia di scrivere di quando si inizia una carriera nel mondo della musica.

Dopo il primo singolo “Life is sweet”, l’album sarà anticipato da “L’amore non esiste”, dal 22 agosto in radio e store digitali.

Il nuovo progetto di Franco Battiato:

Joe Patti experimental Group

xfranco-battiato-nuovo-progetto-joeFonte: http://www.rockit.it

Sarà pubblicato il prossimo 16 settembre su Universal Music Italia un nuovo progetto discografico di Franco Battiato in collaborazione con il suo storico sound engineer Pino ‘Pinaxa’ Pischetola.
Il progetto prenderà il nome di Joe Patti’s experimental group, un album di studio dove a farla da padrone sarà la musica elettronica e sperimentale, brani rivisitati e nuovi brani: un viaggio nel suo repertorio di musica sperimentale dagli anni ’70 ad oggi.
Da oggi venerdì 11 luglio Battiato è in partenza con lo Short Summer Tour 2014, che lo vedrà proporre sul palco due scenari completamente differenti: per i primi quattro concerti sarà accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini rispettivamente l’11 luglio a MAROSTICA (Vi), il 14 luglio a Roma il 15 luglio a Siena e il 17 luglio a Milano.
I live saranno aperti da una eccezionale prima assoluta, l’esecuzione di un concerto per santur (uno strumento a corde della tradizione classica iraniana) violoncello e archi di Lamberto Curtoni.
Negli altri quattro concerti in programma a luglio Battiato presenterà il suo progetto di musica elettronica sperimentale, Joe Patti’s experimental group dove con sintetizzatore, tastiera e pianoforte, sarà sul palco accompagnato dal suo ingegnere del suono Pino “Pinaxa” Pischetola qui ai live electronics e dal pianista Carlo Guaitoli. Le date in calendario si terranno rispettivamente a Tortona (Al) il 24 luglio, a Marina di Pietrasanta (Lu) il 26 luglio, a Sirolo (An) il 27 luglio e a Bellinzona il 30 luglio.

CSNY 1974

Esce CSNY 1974, il tanto atteso box delle registrazioni Live dal leggendario tour del 1974 di David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young . Le 40 tracce dal vivo registrate 40 anni fa, …

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CSNY 1974 sarà disponibile nei seguenti formati: Cd singolo con sedici tracce, Pure Audio Blu-Ray, box set con tre Cd e un Dvd (e booklet di 188 pagine), edizione limitata tirati in mille copie con libro e sei LP in vinile 180 grammi.
 Ecco la tracklist completa di CSNY 1974:

3 CD con Bonus DVD –  Pure Audio Blu-Ray / Bonus DVD 
 
Disc One – First Set
1. “Love The One You’re With”
2. “Wooden Ships”
3. “Immigration Man”
4. “Helpless”
5. “Carry Me”
6. “Johnny’s Garden”
7. “Traces”
8. “Grave Concern”
9. “On The Beach”
10. “Black Queen”
11. “Almost Cut My Hair”
 
Disc Two – Second Set
1. “Change Partners”
2. “The Lee Shore”
3. “Only Love Can Break Your Heart”
4. “Our House”
5. “Fieldworker”
6. “Guinevere”
7. “Time After Time”
8. “Prison Song”
9. “Long May You Run”
10. “Goodbye Dick”
11. “Mellow My Mind”
12. “Old Man”
13. “Word Game”
14. “Myth Of Sisyphus”
15. “Blackbird”
16. “Love Art Blues”
17. “Hawaiian Sunrise”
18. “Teach Your Children”
19. “Suite: Judy Blue Eyes”
 
Disc Three – Third Set
1. “Déjà Vu”
2. “My Angel”
3. “Pre-Road Downs”
4. “Don’t Be Denied”
5. “Revolution Blues”
6. “Military Madness”
7. “Long Time Gone”
8. “Pushed It Over The End”
9. “Chicago”
10.”Ohio”
 
Bonus DVD
1. “Only Love Can Break Your Heart”
2. “Almost Cut My Hair”
3. “Grave Concern”
4. “Old Man”
5. “Johnny’s Garden”
6. “Our House”
7. “Déjà Vu”
8. “Pushed It Over The End”
 
Single CD Track Listing
1. “Love The One You’re With”
2. “Wooden Ships”
3. “Immigration Man”
4. “Helpless”
5. “Johnny’s Garden”
6. “The Lee Shore”
7. “Change Partners”
8. “Only Love Can Break Your Heart”
9. “Our House”
10. “Guinevere”
11. “Old Man”
12. “Teach Your Children”
13. “Suite: Judy Blue Eyes”
14. “Long Time Gone”
15. “Chicago”
16. “Ohio”

“The endless river”

è il titolo del nuovo album dei Pink Floyd, con materiale inedito, la cui uscita è prevista per ottobre.

Pink Floyd, gli album

Dopo le tante voci ecco la conferma, dopo 20 anni dall’uscita dell’ultimo album registrato in studio ” The Division Bell”, tornano i Pink Floyd, con l’uscita di un nuovo album di materiale inedito la cui uscita è prevista  per ottobre. Si conosce già il titolo “The Endless River”.
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Su Twitter la conferma, lo rileva  Polly Samson  compagna di David Gilmor.
Una ulteriore conferma viene pubblicata su Facebook della corista Durga McBroon-Hudson, che da  qualche speranza per un possibile Tour, il loro ultimo concerto live di Londra nel 2005 a Londra.
 I Pink Floyd hanno venduto più di 250 milioni di dischi in tutto il mondo.

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Noemi ” Made in London “

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“Made In London” è il nuovo album di Noemi contenente i due brani presentati al 64° Festival di Sanremo, “Bagnati dal sole” e “Un uomo è un albero”.

Noemi torna con una nuova maturità artistica e personale sviluppata grazie ad esperienze professionali e non che le hanno aperto orizzonti diversi. Questo album, come annunciato dal titolo, nasce e si è sviluppato a Londra e vede un grandissimo impegno personale dell’artista sia dal punto di vista autorale che produttivo – la produzione artistica è infatti curata della stessa Noemi – nonché la partecipazione di musicisti, autori e produttori inglesi che donano al progetto un sound contemporaneo e internazionale.

    TRACCE  
1   Acciaio  
2   Sempre in viaggio  
3   Passenger  
4   Se tu fossi qui  
5   Don’t get me wrong  
6   Bagnati dal sole  
7   Tutto l’oro del mondo  
8   Per cosa vivere  
9   Un fiore in una scatola  
10   Un uomo è un albero  
11   Alba

Il “Selfie” di Mina e con un Macaco

Mina

Grande ritorno a sorpresa per la musica italiana. Già su iTunes offre una bella novità: un’ anteprima del nuovo disco di una delle dive più incredibili della musica italiana e, sicuramente, quella con la voce più cristallina: Mina.

 La cantante ha annunciato a sorpresa l’uscita per il 10 giugno del suo nuovo album  dal titolo “Selfie“. Il nuovo lavoro è composto da 13 brani inediti tra cui “la palla è rotonda”, scelto dalla Rai come sigla dei mondiali di Brasile 2014. Sorpresa anche per la copertina dell’album che solo Mina poteva mettere un “Macaco”.

01. Questa donna insopportabile
02. Io non sono lei
03. La sola ballerina che tu avrai
04. Il pelo nell’uovo
05. Alla fermata
06. Perdimi
07. Il giocattolo
08. Mai visti due
09. Troppa luce
10. La palla è rotonda
11. Oui c’est la vie
12. Aspettando l’alba
13. Fine

Istentales e Vecchioni, ecco nuovo album

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(ANSA) – SASSARI, 1 GIU – Arrangiamenti pop e addio alla lingua sarda nei “Sogni a occhi aperti“, nuovo album degli Istentales, in collaborazione con Roberto Vecchioni, presentato a Sassari. La presentazione fa prologo all’edizione 2014 di “Voci di maggio”, l’evento di musica, tradizione, moda e gastronomia di maggior richiamo in Sardegna. Sul palco del Teatro Civico anche Tullio De Piscopo. Presentata in anteprima nazionale “Il testamento del poeta”, il nuovo brano che Vecchioni canta nel cd degli Istentales.

Anastacia – Resurrection

Deluxe edition

Anastacia

Uscita: 6 Maggio 2014

Resurrection è stato registrato a Los Angeles e contiene dieci nuove canzoni nella versione Standard e quattordici in quella Deluxe. Resurrection è il primo album di brani inediti di Anastacia da Heavy Rotation del 2008, il suo sesto in generale. Anastacia apprezzata in tutto il mondo per la sua incredibile voce ha venduto, nella sua carriera, oltre 30 milioni di dischi.

Ricky Portera – Fottili

Ricki Portera

Uscita: 27 Maggio 2014

A distanza di 7 annni dalla sua ultima pubblicazione ritorna sul panorama musicale internazionale Ricky Portera un artista straordinario nella sua completezza che ha per lunghi anni calcato i palchi con il grande Lucio Dalla. Un mito della chitarra per genialità ed espressività , che ha saputo in questo nuovo lavoro dal titolo “Fottili” confezionare e realizzare sapientemente un progetto ambizioso. La sua voce particolare, miscelata ad arrangiamenti calibrati, non possono passare inosservati anche per la squisitezza dei testi e dei suoi assoli sempre sopra le righe. Ospiti importanti hanno dato il loro prezioso contributo : Gaetano Curreri , PierDavide Carone, Pino Scotto, Andrea Innesto (Cucchia), Claudio “Gallo “ Gollinelli…. solo per citarne alcuni

Modena City Remblers:

Venti. 1994-2014

Modena

Uscita: 27 Maggio 2014

Testimonianza audio e video del concerto di debutto del tour che celebra il ventennale di carriera discografica della band. Registrato a Bologna, all’Estragon, il 15 marzo 2014, riprende l’intera speciale scaletta dell’esibizione con la partecipazione in qualità di ospiti di alcuni vecchi componenti della formazione, tra i quali Cisco. Registrazioni e riprese a cura di Andrea Fontanesi e Damiano Debbi, produzione esecutiva dei Modena City Ramblers.

Modà: Best. I primi grandi successi

Modà

Uscita: 27 Maggio 2014
La raccolta che racconta la straordinaria avventura musicale di una delle pop band italiane più importanti. 20 brani selezionati tra i più significativi della band.

Mango – L’amore è invisibile

Mango

Uscita: 27 Maggio 2014

L’amore è invisibile è l’album che sancisce il ritorno di Mango, una delle voci più intense ed apprezzate del panorama italiano.
Il disco è un viaggio alla riscoperta di grandi classici italiani ed internazionali, a cui l’artista ha dato nuova vita con la sua inconfondibile capacità vocale e arrangiamenti emozionanti. Ad impreziosire ulteriormente questo progetto speciale ci sono anche tre inediti scritti dall’autore: L’amore è invisibile, Ragazze delle canzoni e Fiore bel fiore.

Pino Daniele – Nero a metà

Pino

Uscita 27 Maggio 2014  
La versione speciale di uno degli album più importanti della storia della musica italiana, pubblicato nel 1980, con l’aggiunta di demo, versioni alternative e inediti.
Contiene: l’album originale rimasterizzato dai nastri originali + 2 brani inediti + 9 tracce mai pubblicate prima d’ora di versioni alternative e demo + booklet con testi dei brani, nuove immagini e introduzione di Federico Vacalebre (critico musicale e giornalista de Il Mattino di Napoli).

Stadio – Immagini del Vostro Amore

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Discografia: 2013 Immagini Del Vostro Amore; 2013 Ballate Fra Il Cielo E Il Mare; 2012 30 I Nostri Anni; 2012 Diamanti e caramelle; 2011 Diamanti e Caramelle; 2009 Diluvio universale; 2007 The Platinum Collection; 2007 Parole nel vento; 2006 Canzoni per parrucchiere Live Tour; 2005 L’Amore volubile; 2003 Storie e geografie; 2002 Occhi negli occhi; 2000 Donne e  colori; 1999 Ballate fra il cielo e il mare; 1999 Bonus Track; 1999 Stabiliamo un  contatto; 1997 Stadio Mobile Live; 1997 Di volpi, di vizi e di virtu’; 1997 Dammi 5 Minuti; 1994 Siamo tutti elefanti inventati;

Fabri Fibra – Guerra e Pace

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A due anni e mezzo dal disco di platino “CONTROCULTURA”, torna FABRI FIBRA con “GUERRA E PACE” il nuovo album di inediti in tutti i negozi e in digital download. Include la hit “Pronti, Partenza, Via!”
Discografia: 2006 Tradimento; 2008 Bugiardo new vers.; 2009 Chi vuol essere Fabri Fibra; 2010 Turbe giovanili cd+dvd; 2010 Controcultura; 2013 Guerra e pace

L’album ritrovato di Johnny Cash

da Metro del 09 maggio 2014

Classici del country in gran spolvero. Come il mai troppo compianto Johnny Cash, del quale è appena uscito il video di ” Out Among The Stars” , ballata che racconta la storia di un ragazzo che fa una rapina in un negozio di liquori nel Texas. Il brano da il titolo all’album perduto e recentemente ritrovato dal figlio, John Carter Cash, uscito lo scorso 25 marzo e accolto con affetto da critica e pubblico. Il 17 giugno, invece, verrà pubblicato ” Band Of Brothers”, nuovo Cd d’inediti del leggendario Willie Nelson, anticipato dal singolo ” The Wall ” il cui video è già disponibile online. E’ una ballata autobiografica e introspettiva che riflette sul suo passato, con una suggestiva armonica sullo sfondo. 

Ligabue  ” Mondovisione Tour – 2014 “

da Metro del 09 maggio 2014
Manca poco al debutto del “Mondovisione Tour – Stadi 2014″ che partirà il 30 maggio dall’Olimpico di Roma con un bel ” tutto esaurito ” . Sono già diversi i ” Soul Out “ il 6 e 7 giugno a Milano, l’11 a Catania, mentre sono in vendita gli ultimi biglietti per la replica del 31 nella capitale.

Ai 10 spettacoli di giugno e luglio si aggiungono a grande richiesta nuove date a settembre: a Trieste, Torino, Bologna e Bari. Da oggi sarà in rotazione ” Il muro del suono“,  nuovo singolo di Mondovisione ” con un suggestivo video girato a Reggio Emilia. Nelle immagini una fonderia, un’officina, una cantina di montaggio, ecc…, uffici e ambienti di un imponente polo industriale in rovina: scenario ideale per una canzone polemica e rabbiosa, dove nel testo sfilano intere stagioni di cattiva politicatratto da Metro del 09 maggio 2014

Paul McCartney ricoverato a Tokyo, concerti annullati

 

Tokyo 23 maggio 2014Paul McCartney è stato curato in un ospedale di Tokyo per una non meglio precisata sindrome virale che lo ha costretto ad annullare i concerti in programma in Giappone e in Corea del Sud.

Come riporta la Bbc, il 71enne ex Beatles è in fase di convalescenza e i medici si aspettano un completo recupero: tra giugno e agosto Sir Paul ha in programma 19 concerti negli Stati Uniti.

Dal 19 settembre alla Fabbrica del Vapore di Milano l’esposizione ideata personalmente da Gilmour, Waters, Mason e la famiglia di Richard Wright.

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Si intitola “Pink Floyd Exhibition” e si aprirà a Milano, in anteprima mondiale, il 19 settembre. Si tratta della grande mostra dedicata alla rock band inglese che ha segnato un’epoca leggendaria della musica popolare e nasce da un progetto pensato, commissionato e diretto dagli stessi componenti storici dei Pink Floyd, ovvero David Gilmour, Roger Waters e Nick Mason, insieme alla famiglia di Richard Wright.

La Mostra The Pink Floyd Exhibition – Their Mortal Remains, in programma dal 19 settembre 2014 al 18 gennaio 2015 presso la Fabbrica del Vapore di Milano, si estende su una superfice di 2.500 mq e conterrà le grandi scenografie dei loro tour, insonorizzata con la loro musica e poi video e film sulla band, oltre a 300 oggetti appartenuti ai Pink Floyd e divenuti nel tempo autentiche memorabilia. La mostra è stata progettata da Stufish, i designer dei palchi dei leggendari concerti dei Pink Floyd e curata da Aubrey “Po” Powell, della mitica agenzia Hipgnosis Ltd, insieme a Paula Stainton, ed è presentata da Fran Tomasi, storico promoter italiano del gruppo britannico.

Led Zeppelin

Led Zeppelin, l’euforia di Jimmy Page: “apriamo gli armadi degli inediti”

Led Zeppelin

La band inglese ripubblica tutti suoi album rimasterizzati e arricchiti da live e inediti. Ne parla il chitarrista. “Ho ascoltato centinaia di nastri, la potenza del gruppo esce con un’energia commovente”
 
 
LONDRALe scale portano dritto in paradiso. Due piani di scale, per l’esattezza, dall’ingresso dell’Olympic Studios, oggi un cinema art decò a sud del Tamigi, fino alla sala che un tempo era lo storico studio di registrazione dei Led Zeppelin. Sul palco in questo momento c’è un uomo solo di settant’anni, con i capelli grigi raccolti in un codino, alla cinese, e anche lineamenti vagamente asiatici (l’influenza genetica di sua nonna). Non tiene in mano lo strumento che lo ha fatto definire uno dei tre più grandi chitarristi della storia del rock (Jimi Hendrix ed Eric Clapton gli altri due). Eppure, come se disponesse di una bacchetta magica, fa partire la musica, lo schermo si riempie di un caleidoscopio colorato (dove abbiamo già visto quei dirigibili da sogno lisergico? Ma certo, sulle copertine dei suoi album) e a un certo punto parte il più grande assolo di chitarra di tutti i tempi (come lo definì la rivista Guitar World): Stairway to Heaven, appunto.Così si torna in paradiso, perlomeno nel paradiso della musica che ha segnato gli anni Settanta e anche un bel po’ di quello che è venuto dopo. Jimmy Page ha riunito un gruppo di giornalisti internazionali per farci ascoltare, e poi commentare la nuova uscita discografica dei Led Zeppelin: ripubblicheranno per intero il loro catalogo rimasterizzato e arricchito da registrazioni inedite da concerti e sale di prova. I primi tre dischi usciranno il 3 giugno. Ci sono dentro nuove versioni di “Good times bad times”, “Heartbreaker”, “Since I’ve been loving you”, “Key to the highway” e tanti altri pezzi entrati nella leggenda. Dopo tanto sesso (tre mogli, cinque figli, un’infinità di groupies pronte a cacciarsi nel suo letto), tanta droga (eroina, che a un certo lo rese quasi incapace di continuare a suonare) e tanto rock, Page sembra tranquillo, quasi fin troppo serio: solo ogni tanto si scioglie in un sorriso.
 
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Che effetto le ha fatto riscoprire questi brani?
“È stato come scoprire un tesoro di cui ignoravo l’esistenza. Ho dovuto ascoltare centinaia di nastri per trovare queste canzoni, ma ne valeva la pena. La potenza della nostra band viene fuori in modo straordinario. Sono esecuzioni diverse dalle versioni originali. Esprimono un’energia grezza francamente commovente, almeno per me”.
 
 
 
Perché ripubblicare gli album dei Led Zeppelin proprio adesso?
“Perché volevamo farli conoscere alle nuove generazioni. In realtà pensiamo che i giovani di oggi apprezzino la nostra musica come la amarono i giovani di ieri. Ma chi ha risentito questi nastri mi ha detto subito: non possono restare in un cassetto. Facciamo sentire ai ragazzi del ventunesimo secolo il ritmo e la passione di quelli della seconda metà del ventesimo”.

Erano già circolati dei brani non autorizzati dei vostri concerti.

“Sì, ma non so come né da dove siano usciti. Il nostro materiale è differente. La qualità della registrazione è molto superiore a quei nastri di contrabbando”.
 
Dopo di voi la musica è cambiata. Pensa che la passione e l’energia dei Led Zeppelin fossero legate a quella particolare stagione?
“La musica cambia sempre, non sta mai ferma ed è giusto così. Io stesso ho continuato a suonare, suono ancora adesso, non mi sono fermato. Certo i Led Zeppelin introdussero un’aria nuova, ma poi ci siamo rinnovati anche noi. Non sono un nostalgico del passato, pur riconoscendo l’importanza di quello che accadde”.
 
Siete considerati la bandiera dell’heavy metal, del rock fragoroso e pesante, le sta bene come etichetta?
“No. Era un rock fragoroso ma la mia chitarra era fragile e sottile. E poi i Led Zeppelin non avevano radici soltanto nel rock, ma anche in altre forme musicali. Non si può definire una band solamente in base all’acustica. Facevamo un gran baccano, è vero, ma non mi pare che facessimo solo quello”.

Elisa

ELISA

1
Lontano Da Qui    
2
Pagina Bianca    
3
Un Filo Di Seta Negli Abissi    
4
L’anima Vola    
5
Maledetto Labirinto    
6
E Scopro Cos’㨠La Felicitã  (Feat. Tiziano Ferro)    
7
A Modo Tuo    
8
Specchio Riflesso    
9
Ancora Quà    
10
Non Fa Niente Ormai    
11
Ecco Che

“L’Anima Vola” esce a 4 anni dall’ultimo disco di inediti ed è l’ottavo disco in studio di Elisa, il primo composto da brani interamente in italiano. Elisa, artista poliedrica, uno dei talenti più brillanti ed apprezzati, torna sulla scena discografica con un disco che ha scritto, prodotto ed arrangiato, e che contiene le collaborazioni di illustri amici e colleghi: Luciano Ligabue (autore di testo e musica del brano “A Modo Tuo”), Giuliano Sangiorgi (autore del testo del brano “Ecco Che”, dalla colonna sonora del film “L’ultima Ruota Del Carro” di Giovanni Veronesi), Tiziano Ferro (autore del testo del brano “E Scopro Cos’è La Felicità”) ed il Maestro Ennio Morricone (autore della musica del brano “Ancora Qui”, dalla colona sonora del film “Django Unchained” di Quentin Tarantino).

Giuni Russo

Giuni Russo 2013]

Track List Cd:

Soli Noi, La Chiave,  Mai,  Che mi succede adesso,  In trappola
Lui nell’anima – (Would you believe),  I primi minuti – (I say a little prayer)
Fumo negli occhi – (Smoke gets in your eyes),  No amore
Amerai,  L’onda,  Lui e lei 
 
Giuni Russo, nome d’arte di Giuseppa Romeo,
nasce in Sicilia il 10 settembre 1951, come risulta dai  documenti anagrafici.
  In realta’ la data della sua nascita si dice sia il 7 Settembre 1951.
Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004 Giuni Russo si e’ spenta nella sua casa di Milano.

RENATO ZERO – CAPITOLO II

Renato Zero

 Guarda avanti l’amore di Renato Zero “Capitolo II, momento meraviglioso”

Esce “Amo – II”, secondo disco di inediti in sette mesi: “Penso ai giovani che non hanno spazio in tv e in radio” dice l’artista che annuncia anche un terzo lavoro a novembre e un live all’estero “ma senza essere un commesso viaggiatore della musica”
 
 Il disco – Il Capitolo II è stato pensato per i giovani: “A 63 anni ho scritto che ‘la vita che mi aspetta non mi fa paura’ ed è tutto vero. Ho una nuova prospettiva nel modo di scrivere perché lo faccio per cercare di arrivare ai giovani, al futuro della musica e non solo di quella”. I due dischi sono nati in parallelo, sono diventati un progetto il giorno dopo la pubblicazione del primo album. Nel secondo Amo sono molte le tracce vanno dritto al bersaglio. Dagli arrangiamenti di Trevor Horn (uno dei collaboratori di Zero come Madonia e Celso Valli) in Sia neve all’autoreferenzialità di Eterno ultimo, dall’omaggio all’Italia di Nuovamente alla mai abbastanza cantata Roma e i suoi figli in AmoR. 

 Roberto Vecchioni

” Io non appartengo più”

Cover

é uscito l’8 ottobre il nuovo Cd di Roberto Vecchioni intitolato

” Io non appartengo più”

1 – Esodo

2 – Le mie donne

3 – Il miracolo segreto

4 – Sei nel mio cuore

5 – Sui ricordi

6 – Ho conosciuto il dolore

7 – Stelle

8 – Così si va

9 – Wislawa Szymborska

10 – Due madri

11 – Come Fai?

12 – Io non appartengo più

13 – Così si va (demo version)

Roberto e nato il 25 giugno 1943 (70 anni). L’ultimo cd risale al 2011 con “Chiamami ancora amore”

E’ candidato per Il premio Nobel per la Letteratura che potrebbe andare, per la prima volta, ad un cantautore. Tra i possibili candidati ci sono i colossi della musica quali Bob Dylan e Leonard Cohen. Il premio verrà consegnato dall’Accademia di Svezia il 10 dicembre “all’autore o all’autrice dell’opera letteraria più considerevole d’ispirazione idealista”. Finalista a sorpresa, lo stesso cantautore milanese, ha appreso con grande stupore la notizia della sua candidatura.

Roberto Vecchioni su Facebook : “Sono onorato, emozionato e sorpreso per questa nomination al Nobel che va ben oltre qualsiasi aspettativa personale.

Mi dicono che siano state considerate soprattutto le canzoni che quasi nessuno conosce, un lavoro di 50 anni sulle parole, la loro bellezza e sui sentimenti, nel tentativo di andare al di là del banale e dell’ovvio. Naturalmente ne sono felice, ma ancor più sono felice che anche la canzone d’autore italiana sia riconosciuta finalmente come una forma d’arte, diversa si, ma con pari dignità di altre espressioni letterarie”.

 

Ha vinto i quattro premi più importanti della musica italiana:

il Premio Tenco nel 1983,

il Festivalbar nel 1992,

il Festival di Sanremo,

il Premio Mia Martini della critica nel 2011.

Roberto Vecchioni è stato insignito anche del premio “Ambrogino d’oro” conferitogli dal Comune di Milano,

del premio “Scanno” per la narrativa,

di due premi “Tenco” alla carriera e del premio “Angelo dell’anno” per le sue attività di impegno nel sociale. Nel 1998 ha ricevuto il premio per la pace “Giorgio la Pira.

Roberto Vecchioni cantautore

La sua attività nel mondo musicale inizia negli anni ’60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti, Michele), collaborazioni che riprenderà più tardi anche per Nannini, Oxa, Patty Pravo, Adamo.

Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle sue canzoni e incide il suo primo album “Parabola”che contiene la celeberrima “Luci a San Siro”.

Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con “L’uomo che si gioca il cielo a dadi”.

Nel 1974 vince il premio della critica discografica come miglior disco dell’anno per “Il re non si diverte”.

Il successo di pubblico arriva nel 1977 con l’album “Samarcanda” cui fanno seguito più di venti album e altrettante raccolte per una vendita totale che supera otto milioni di copie.

Nel 1992 il brano “Voglio una donna (unico inedito del live “Camper”), vince il Festivalbar come canzone più ascoltata dell’anno.

Come ha scritto Mario Bonanno nel suo libricino Samarcanda, “Vecchioni, tolto l’heavy metal (per sua e nostra fortuna), i generi musicali li ha (ri)visitati tutti”, compreso qualche spunto dalla canzone classica napoletana, fino ad arrivare nel 2005 al progetto di “Luci a San Siro… di questa sera”(da cui l’album “Il Contastorie”) dove rivisita le sue canzoni più famose in chiave jazz, portando per più di due anni il concerto nei più bei teatri italiani insieme a due tra i più grandi jazzisti italiani: il pianista Patrizio Fariselli e il contrabbassista Paolino Dalla Porta. Torna poi al genere pop nel 2007 con il bellissimo album “Di rabbia e di stelle”. Nel 2009 passa a un nuovo ambizioso progetto insieme al maestro Beppe D’Onghia, dove propone le sue canzoni riarrangiate per pianoforte e quintetto d’archi. Il cantautore si esibisce anche in versi recitati su musiche di Chajkowskij, Puccini, Rachmaninoff. Da questa esperienza nasce lo splendido album “In Cantus” portato anche questo nei più famosi teatri per oltre due anni.

Nel 2011 partecipa e stravince al Festival di Sanremo con la canzone “Chiamami ancora amore” che dà il titolo all’omonimo album. Vince anche il premio “Mia Martini” della critica e quello della sala stampa.

Il 29 novembre 2011 esce il doppio album“ “ I colori del buio”. Si tratta della prima antologia ufficiale, capace di rappresentare la sua anima popolare, quella più classica fino ad arrivare al jazz, attraverso i pezzi che hanno saputo conquistare diverse generazioni. A impreziosire il disco anche due splendidi brani inediti: I colori del buio, che da il titolo al lavoro (scritto insieme all’ormai fedele Claudio Guidetti) e Un lungo addio (con testo firmato per la prima volta anche dalla moglie Daria Colombo).

Roberto Vecchioni scrittore

Vecchioni è anche autore di libri e saggi e collabora con articoli di fondo e commento per i massimi giornali italiani.

Come narratore esordisce già nel 1983 con “Il grande sogno”, un libro di prosa e poesia. Edito da Milano Libri.

Nel 1996 esce la raccolta di racconti “Viaggi del tempo immobile”, per la casa editrice Einaudi.

Nel 1998 cura e compone la voce “Canzone d’autore” per l’Enciclopedia Treccani.

Nel 1999-2000, su richiesta del Ministero della Pubblica Istruzione ha tenuto più di ottanta conferenze nelle scuole ed università italiane e francesi, incontrando oltre 80.000 studenti sul tema “Musica e Poesia” e illustrando l’evoluzione storica e letteraria della “forma” canzone dalle origini ai giorni nostri.

Nel maggio 2000, sempre per Einaudi, esce il suo primo romanzo “Le parole non le portano le cicogne”, una coinvolgente avventura nel mondo della parola e dei suoi significati.

È del 2004 il romanzo breve “Il libraio di Selinunte“ che, con oltre 60.000 copie vendute, ha raggiunto quattro edizioni ed è stato tradotto in francese e in spagnolo.

Sempre Einaudi nel 2002, pubblica la raccolta dei testi di tutta la sua produzione discografica col titolo “Trovarti amarti giocare il tempo” curata da Vincenzo Mollica.

Nel 2006 esce la raccolta di fiabe “Diario di un gatto con gli stivali”(Einaudi) seguito nel 2007 dalla raccolta di poesie “Di sogni e D’amore”(Frassinelli) .

È del 2008 un piccolo libro di poesie in edizione limitata dal titolo “Volevo. Ed erano voli” (Edizioni Pescecapone).

Il suo ultimo libro edito da Einaudi è del 2009 e s’intitola “Scacco a Dio”.

Roberto Vecchioni professore

Dopo aver insegnato latino e greco per oltre trent’anni nei licei, Roberto VECCHIONI continua la sua attività d’insegnante presso svariate università italiane e straniere.

Ha tenuto il corso: “Forme di Poesia in musica” presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Torino dal 2001 al 2003, presso l’Università di Teramo nel 2004-2005 e presso l’Università di Pavia dal 2006 al corrente anno.

Ha tenuto anche il corso di lezioni “Laboratorio di Scrittura e Cultura della Comunicazione” presso l’Università “La sapienza” di Roma.

Roberto Vecchioni: riconoscimenti e onorificenze

Numerosissimi i premi e i riconoscimenti ricevuti, tra i quali spiccano: la nomina a “Cavaliere Ufficiale della Repubblica” conferitagli, motu proprio, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano, il “Premio Giorgio La Pira”, il Premio “Scanno” per la narrativa, due premi “Tenco” alla carriera, il premio “Angelo dell’anno” per le sue attività d’impegno nel sociale, il premio Montale, Il Premio Ciampi, e in occasione della vittoria al Festival di Sanremo, il premio della critica “Mia Martini”.
Il 16 Marzo 2011, nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità Nazionale, è stato chiamato come ospite d’onore a partecipare alla “Notte tricolore” nella piazza del Quirinale a Roma, un evento con la partecipazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha dato il via alle celebrazioni della ricorrenza in tutta Italia.
Da sempre particolarmente attivo in iniziative di solidarietà, è stato ultimamente ambasciatore della campagna media a favore della Associazione Italiana Sclerosi Multipla ONLUS nel 2011 e in quella per la partecipazione scolastica realizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel 2012.

Il 20 ottobre 2012 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria dal Comune ci Cervia ( dopo Grazia Deledda e Mario Luzi), la cittadinanza poetica di Pietrasanta (dopo Mario Luzi e Luis Selpuveda) e il 12 dicembre, ha ricevuto il Premio Personalità Europea 2012.

Fra i più recenti riconoscimenti : a maggio 2013, “Il premio Luigi Di Rosa”, nel mese di giugno “Il Premio Speciale alla carriera della XV edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa “(dopo Mario Luzi, Edoardo Sanguineti e Dacia Maraini), ” il Taormina media award W. Goethe”, nel mese di luglio il “Premio Lunezia Antologia” e il 10 agosto a Mamoiada (Nuoro) gli è stata conferita la cittadinanza onoraria.

Romanzi – Vecchioni Roberto, Viaggi del tempo immobile, Torino, Einaudi, 1996; 2004Vecchioni Roberto, Le parole non le portano le cicogne, Torino, Einaudi, 2000; 2005Vecchioni Roberto, Il libraio di Selinunte, Torino, Einaudi, 2004; 2007Vecchioni Roberto, Le Libraire de Selinonte, Paris, Editions du Rocher, 2007Vecchioni Roberto, El librero de Selinunte, Madrid, Gadir Editorial, 2007Vecchioni Roberto, Diario di un gatto con gli stivali, Torino, Einaudi, 2006; 2007Vecchioni Roberto, Scacco a Dio, Torino, Einaudi, 2009; 2011

14 novembre 2011 Fonte: Corriere della Sera >Spettacoli
L’ultimo cd? L’altra faccia di Lucio Dalla”  di Mario Luzzato Fegiz

«Se questo è amore» contiene canzoni non omologabili in nessun modo al suono imperante

http://video.corriere.it/mio-disco-piu-belli-che-abbia-mai-fatto/cfc50b82-0e9b-11e1-98bb-351bac11bfea

 
 MILANO– Si chiama «Questo è amore». Non è un Best of, anzi: semmai il suo opposto, l’«altra faccia», il B-side, visto che contiene una quantità di brani che, pur bellissimi, sono rimasti un po’ nell’ombra rispetto alle Greatest Hits. Canzoni come «….e non andar più via», tratta dall’album «Come è profondo il mare» del 1977, o come «Tu parlavi una lingua meravigliosa», originariamente contenuta in «Anidride solforosa» del 1975, e ancora «Il coyote» presente ne <Il giorno aveva cinque teste» del 1973, «Due ragazzi» tratta invece da «Automobili» del 1976, e poi «Mambo», «Le rondini» e tante altre, oggi sarebbe forse inutile scriverle, non avrebbero né i mezzi né la libertà di farsi conoscere, non sarebbero omologabili in nessun modo al suono imperante, alla struttura sintetica su cui poggiano le attuali regole del consumo della musica.

MENGONI – Guest Marco Mengoni che duetta in questa occasione con Lucio in «Meri Luis», praticamente «un’altra vita» per la canzone che 31 anni fa apriva la facciata B del 33 giri «Dalla». «Meri Luis»,che può ben considerarsi un inedito a tutti gli effetti, è il quarto della sequenza che viene proposta in apertura del primo Cd di «Questo è Amore», preceduto da «Anche se il Tempo passa (Amore9», da «Anema e core<, il grande classico della canzone napoletana riproposto in una veste straniante anche grazie all’arrangiamento di Beppe D’Onghia, e inoltre l’omaggio al Quartetto Cetra e allo Swing tutto con «La leggenda del prode Radamès» arrangiata da Mauro Malavasi

Fonte: Rubrica audiovideo de AM auto mese Novembre 2011

 E’ uscito l’ultimo Cd degli Stadio “Diamanti e Caramelle”

 http://youtu.be/ELkjxDFAge0  – Video canzone dedicato a  Gaetano e Giacinto

http://youtu.be/AxudnSqsblQ – Video canzone cantata insieme a Noemi

Uno dei dischi più belli e intensi degli Stadio arriva quando la band bolognese sta per compiere 30 anni di vita e si appresta ad andare in tour nei teatri . ” Diamanti e caramelle” è uscito e ha subito convinto la critica: da segnalare la canzone che fa da guida all’album e il brano “Gaetano e Giacinto “dedicato a Scirea e Facchetti. I proventi di questo singolo saranno in parte donati alle fondazioni benefiche che portano i nomi dei due campioni di calcio.

Si rinnova inoltre la collaborazione con Noemi, per la quale il frontman Gaetano Curreri ha composto (con Vasco Rossi) la canzone “Vuoti a perdere” : la cantante romana restituisce la cortesia prestando la propria voce alla seconda versione del brano ” La promessa”.

23 settembre 2011

Cesaria Evora si ritira

A 70 anni la cantante capoverdiana Cesaria Evora è costretta a mettere fine alla sua carriera. Lo ha annunciato la sua etichetta discografica, Lusafrica. La cantante di morna più conosciuta al mondo, soprannominata “diva a piedi nudi” per l’abitudine di esibirsi scalza, è arrivata da qualche giorno a Parigi ed è “molto debole”, ha spiegato Lusafrica in un comunicato, aggiungendo che l’artista è costretta ad annullare i concerti previsti nelle prossime settimane.Tra i suoi brani più famosiSodade

Video Cesaria Evora:

Sau:  http://youtu.be/E_7BV-IuyKI

Besame Mucho : http://youtu.be/Esdl_3kKSBk

Giorgio Gaber – http://youtu.be/mxU9oASERK0

Regina Jhey – http://youtu.be/-oZ01sbBCIc

Torna dopo due anni di pausa, con un nuovo album Laura Pausini , in uscita l’11 novembre dal titolo “INEDITO”  e conterrà 14 brani. Da oggi sul suo sito: www.laurapausini.com ci sarà un assaggio online del nuovo singolo “Benvenuto” e sarà messo in vendita nei canali digitali

 http://www.laurapausini.com/it/settembre

 

 

 

 

 

 

Una risposta a “Musica & Recensioni

  1. Pingback: Compie 40 anni Born to run, pietra miliare del rock | alessandro54

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