Trasporti, risorse dimezzate per la continuità territoriale: così la situazione per la Sardegna


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/10/12/news/trasporti_risorse_dimezzate_per_la_continuita_territoriale_cosi_la_situazione_per_la_sardegna-321811236/?ref=RHTP-VS-I270681073-P11-S4-T1

Per il traffico aereo, si attende oggi l’apertura delle 12 offerte per subentrare all’Alitalia che dal 15 ottobre non garantirà più i colegamenti. Per quello marittimo, invece, sono stati siglati accordi per le singole tratte. L’allarme dei sindacati e il quadro caso per caso

Roma, 12 ottobre 2021

Il cormorano sullo scoglio. E’ l’immagine evocata da Gianluca Langiu, dirigente sindacale della Cisl per rendere in quattro parole lo stato delle cose nei trasporti da e per la Sardegna. Con qualche parola in più, il quadro attuale è in sintesi il seguente: dal 15 ottobre sono sospesi i collegamenti aerei dell’Alitalia in regime di continuità territoriale, quindi non ci sarà più la certezza dei collegamenti a tariffe controllate, almeno fino alle 13 di oggi, quando verranno aperte le 12 buste spedite da altrettante compagnie aeree, con le proposte in risposta al bando della Regione. Per il trasporto marittimo, invece, il ministero dei trasporti ha evitato il bando unico e ha invece imbastito accordi separati per singole tratte con tre compagnie diverse – la Moby-Tirrenia, la Grimaldi e la Grandi Navi Veloci (GNV) – dimezzando di fatto il costo che grava sulla fiscalità generale capace di garantire la continuità territoriale: costo che da 72 è sceso a 33 milioni annui.

Al momento, dunque, l’effetto della riduzione dei finanziamenti, farà sì che i collegamenti da e per la Sardegna saranno di sicuro super convenienti nei tre mesi estivi per le compagnie, che abbiano vinto o no il bando, nelle diverse tratte negoziate, ma non saranno altrettanto utili agli utenti negli altri nove mesi dell’anno. Nel dettaglio, la situazione è questa:

  • In regime di continuità territoriale, con la compensazione da parte dello Stato alla Moby-Tirrenia c’è la rotta Genova-Porto Torres, dal 1° ottobre al 31 maggio fino al 2026;
  • La Genova-Olbia-Cagliari sarà invece in mercato libero, solo merci nel periodo invernale e con passeggeri e merci nel periodo estivo;
  • La Livorno-Olbia, che non è mai stata in convenzione, continua ad avere il suo profilo nel mercato libero, ma Moby-Tirrenia garantisce comunque i collegamenti per 365 giorni all’anno;
  • La Civitavecchia-Olbia è uscita dalla vecchia convenzione ed ha un nuovo accordo con il ministero dei Trasporti che non prevede oneri per lo Stato. La convenzione è solo tecnicamente assegnata a Moby Tirrenia, ma in realtà è divisa con GNV e Grimaldi, per cui in pratica solo chi s’impegnerà d’inverno potrà poi esercitare il servizio anche d’estate.
  • Il traffico merci da Livorno a Cagliari è uscito dalla convenzione e la rotta verrà effettuata, senza compensazioni, da Moby-Tirrenia; la nuova tratta sarà Livorno-Olbia-Cagliari.
  • Per la Civitavecchia-Cagliari, sono andate deserti un bando e due manifestazione di interesse, per questo è stata fatta un’assegnazione d’emergenza temporanea a Grimaldi per sei mesi.
  • La Cagliari-Napoli-Palermo è rimasta in convenzione ed è stata aggiudicata a Grimaldi.
  • La Napoli Cagliari, solo merci, è oggi senza compensazioni, a carico di Moby-Tirrenia.
  • La Napoli-Palermo, uscita dalla convenzione, sarà effettuata per 365 giorni all’anno nelle due direzioni da Moby-Tirrenia.
  • La società Navigazione Libera del Golfo effettuerà, in convenzione, la rotta Termoli-Tremiti.
  • Infine, la Ravenna-Brindisi-Catania merci, era in convenzione, ma ora ne è uscita e sarà garantita dalla Grimaldi in libero mercato.

Fa notare il segretario generale Filt-CGIL, Arnaldo Boeddu:Sabato prossimo, ad esempio, saremo a Roma per la manifestazione in risposta all’aggressione fascista nella sede nazionale del nostro sindacato. Bene, al momento i collegamenti via nave da Cagliari a Civitavecchia sono solo tre a settimana e non sono più diretti, ma fanno scalo ad Arbatax, sia all’andata che al ritorno, per un totale di oltre 15 ore di navigazione. Questo vuol dire che noi potremo sicuramente partire venerdì sera per arrivare a Civitavecchia e poi a Roma sabato mattina, ma di sicuro non potremo mai rientrare la sera stessa in Sardegna dopo la manifestazione. La logica del libero mercato e quindi della convenienza (più che legittima delle compagnie marittime) – sottolinea il dirigente della CGIL – non si può applicare ad un pubblico servizio essenziale come quello del trasporto da e per le isole. Tanto più che il rischio di licenziamenti, per chi non si aggiudica il numero sufficiente di sovvenzioni pubbliche, è molto alto“. continua a leggere

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