Covid, le indicazioni sui vaccini autorizzati in Italia


articolo: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/focus_vaccini/2021/06/13/covid-le-indicazioni-su-vaccini-autorizzati-in-italia_f2a2680f-f57c-4bb9-ada1-db9cf12ae909.html

Limitazioni per AZ e J, Pfizer ad oggi per gli adolescenti

Sono al momento quattro i vaccini che hanno già ottenuto le autorizzazioni d’uso dall’Agenzia europea dei medicinali Ema e dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa: il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, il vaccino Moderna, il vaccino Comirnaty di Pfizer-BioNTech ed il vaccino Janssen (Johnson & Johnson). I vaccini Comirnaty e Moderna utilizzano la tecnologia a RNA messaggero (mRNA), mentre Vaxzevria e Janssen si basano sull’utilizzo della piattaforma a vettori virali.

Ad oggi, solo il vaccino Cominarty è stato approvato anche per l’utilizzo sui minori, ovvero negli adolescenti dai 12 ai 15 anni.
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  • VAXZEVRIA (AstraZeneca): l’ultima circolare del ministero della Salute di ‘Aggiornamento‘ del parere del CTS sui vaccini indica che il vaccino Vaxzevria “viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni(ciclo completo di vaccinazione, ovvero prima e seconda dose). Per persone che hanno ricevuto la prima dose di tale vaccino e sono al di sotto dei 60 anni di età, è l’indicazione del ministero, il ciclo deve essere completato con una seconda dose di vaccino a mRNA (Comirnaty o Moderna), da somministrare ad una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose“. Questo vaccino si basa sulla tecnologia del vettore virale: viene cioè utilizzato un virus simile a SarsCov2 ma non aggressivo (un adenovirus da scimpanzè) cui vengono aggiunte le informazioni genetiche che allertano la risposta immunitaria dell’organismo. In questo caso, l’adenovirus trasporta la proteina Spike di SarsCov2, che è l’artiglio molecolare utilizzato dal virus per agganciare le cellule sane e invaderle. Previste 2 dosi a 8-12 settimane.
  • JANSSEN (Johnson & Johnson): è un vaccino monodose e viene raccomandato per soggetti di età superiore ai 60 anni. “Qualora si determinino specifiche situazioni in cui siano evidenti le condizioni di vantaggio della singola somministrazione ed in assenza di altre opzioni – ha però precisato il Comitato tecnico scientifico – il vaccino Janssen andrebbe preferenzialmente utilizzato, previo parere del Comitato etico territorialmente competente“. Come quello di AstraZeneca è un vaccino a vettore virale, composto da un vettore ricombinante basato su adenovirus umano di tipo 26 incompetente per la replicazione, opportunamente modificato per contenere il gene della proteina spike del virus.

Pfizer-Moderna

  • COMIRNATY (Pfizer-BioNTech): è autorizzato per i soggetti a partire dai 16 anni, e più recentemente è stato autorizzato da Ema e Aifa anche per gli adolescenti da 12 a 15 anni. Prevede due dosi e utilizza una tecnologia innovativa, quella dell’RNA messaggero. Questa tecnica consiste nell’utilizzare la sequenza del materiale genetico del nuovo coronavirus, ossia l’acido ribonucleico (Rna), che rappresenta il messaggero molecolare che contiene le istruzioni per costruire le proteine del virus. L’obiettivo è somministrare direttamente l’mRna che controlla la produzione di una proteina contro la quale si vuole scatenare la reazione del sistema immunitario. In questo caso la proteina è la Spike.
  • MODERNA: questo vaccino è autorizzato per i soggetti a partire dai 18 anni e utilizza anch’esso la tecnologia a RNA messaggero. Lo scorso 7 giugno anche l’azienda Moderna ha richiesto all’Ema l’autorizzazione all’uso per gli adolescenti da 12 a 18 anni per il suo vaccino anti-Covid.

Regione Lombardia: 

AstraZeneca, in Lombardia i richiami con il cambio di vaccino restano sospesi per altri due giorni

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/13/news/vaccini_sospesi_tre_giorni_astrazeneca_lombardia_regione_covid-305907406/

I richiami di AstraZeneca in Lombardia restano sospesi anche nei primi giorni della settimana, probabilmente fino a mercoledì compreso. La Regione deve riprogrammare le vaccinazioni dopo l’indicazione ricevuta dal ministero della Salute e dall’Agenzia del farmaco Aifa, per inserire chi avrebbe dovuto avere la seconda dose del farmaco anglo-svedese nel calendario di chi riceverà Pfizer o Moderna.

Da ieri sera gli uffici regionali stanno annullando tutti i richiami previsti in questi giorni. Vengono  inviati ai cittadini Sms con la disdetta e l’avviso che il richiamo previsto non verrà fatto nella data prevista, in vista di un nuovo appuntamento che sarà fissato nei prossimi giorni.

Domani la direzione Welfare di Regione Lombardia potrà fare una valutazione più precisa sulle modifiche alla programmazione. Un aggiuistamento del piano vaccinale necessario dopo la raccomandazione arrivata dal Comitato Tecnico scientifico nazionale e l’indicazione di fare i richiami con farmaci a mRna messaggero a chi ha meno di 60 anni e ha avuto la prima dose di AstraZeneca.

Per fare questa “vaccinazione eterologa” serviranno dosi in più di Pfizer e Moderna per ricalibrare il piano, visto che sono 186mila in questo momento le persone in Lombardia che hanno fatto una dose del vaccino brevettato ad Oxford e che aspettano il richiamo.

Sabato, dopo una mattina di annunci e smentite, Palazzo Lombardia  ha deciso di mettere in stand by le persone sotto i 60 anni che dovevano fare il richiamo con AstraZeneca nel weekend. Oggi è stato annunciato che il “blocco” continuerà anche nei primi giorni della settimana. Tutti quelli che avevano l’appuntamento in queste ore, stanno ricevendo un Sms con l’annuncio che l’appuntamento sarà riprogrammato. 

Decine di persone si sono recate agli hub vaccinali per fare il richiamo, non avendo avuto l’Sms di disdetta. E quindi sono state rimandate indietro, tra le immaginabili proteste.

Le agende dovranno essere riviste e ci vorrà qualche data in più per recuperare chi fra ieri e giovedì sarà rimasto in sospeso. Dopo la morte della giovane ligure, la Lombardia si è adeguata alla circolare del ministro della Salute Roberto Speranza, avendo letto l’allegato dell’Aifa che confermava la “raccomandazione” annunciata venerdì sera: “Alla luce della circolare del ministero della Salute e del collegato parere Aifa, Regione Lombardia provvederà, per la somministrazione della seconda dose ai cittadini under 60, alla vaccinazione eterologa, ossia con vaccino Pfizer o Moderna. La riorganizzazione del programma vaccinale avverrà negli stretti tempi necessari sulla base delle dosi di vaccino disponibili“.

Il blocco dei richiami di questi giorni, dicono a Palazzo Lombardia, è necessario per stabilire il numero di dosi aggiuntive per coprire tutti gli under 60 che hanno fatto la prima dose AstraZeneca. E per chiarire quante delle 186 mila persone devono avere il richiamo a giugno e quante a luglio.

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