Design, sicurezza e green: ecco il nuovo scalo di Linate


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/08/news/restyling_linate_design_green_sicurezza-304729155/

Il rinnovamento dell’area imbarchi conclude il restyling dello scalo. Più tecnologia per i controlli e una maggiore attenzione alla sostenibilità per materiali e ambienti. Oggi la visita di Mattarella

Aeroporto Milano Linate – Nuovo Terminal  – 4 apr 2021

Aeroporto di Milano Linate, il Presidente Mattarella all’inaugurazione della nuova area imbarchi Aeroporto di Milano Linate, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’inaugurazione della nuova area imbarchi

Ha una sua elegante e più o meno discreta presenza il robottino – pardon: droide – Yape. Se il rodaggio andrà bene lo conoscerete presto (per chi non l’ha già incontrato a Malpensa). Mentre sarete seduti al gate in attesa del volo vi consegnerà direttamente i prodotti che avete acquistato online in aeroporto: dopodiché, tra una delivery e l’altra, darà una mano a polizia e carabinieri a perlustrare gli angoli dello scalo. Eccolo: bianco latte, le due luci di posizione, il lampeggiante sul capo. Oggi ci sarà anche lui a fare gli onori di casa, magari ronzerà intorno al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sale a Milano per il taglio del nastro. Casa nuova. Perché Linate si è rifatto il look e si è allargato. Da domani lo potrete ammirare nella sua nuova veste: 8 mila metri quadrati ridisegnati, altri 10 mila frutto di un rifacimento-ampliamento del cosiddetto corpo F, che tra 24 ore debutterà come nuova area del terminal.

Era la vecchia parte dell’aerostazione: da un piano è passata a tre, ovvero sale imbarco (nuovi gate, dall’1 all’8), nuova galleria commerciale e nuova area food. C’era una volta il vecchio Aeroporto Enrico Forlanini (dal nome del pioniere dell’aviazione e inventore), benché nessuno lo abbia mai chiamato così. Data di inaugurazione: 21 ottobre 1937. Rinnovato e ampliato nel 1960. “Diciamo che era ora di un cambio d’abito“, dice un addetto di lungo corso. E dunque, nuovo outfit fu. Sea ci ha investito 40 milioni, va detto che bello è bello. Ma la cosa più interessante, per il viaggiatore che bada al sodo e soprattutto alla comodità, è che quando (si spera) il traffico passeggeri riprenderà a girare com’era in era pre-Covid, ci saranno dei vantaggi non indifferenti. Quali? Seguiteci nell’area dedicata ai filtri di sicurezza. Quella “a maggior stress emotivo“.

Novità negli arredi, nei colori, nei materiali: il tutto per rendere meno impattante il momento dei controlli. Ma la vera svolta, nelle intenzioni di chi ha curato il progetto, riguarda i filtri stessi. Qui la parte del gigante la fa la tecnologia: le nuove macchine installate (EDS-CB, acronimo di Explosives Detection Systems for Cabin baggage) consentono di effettuare i controlli senza dover separare dal bagaglio a mano i liquidi e gli apparati elettronici. Insomma, quelle scocciature che quasi sempre, per toccarla piano e con ridondanza di eufemismo, non rilassano. Già dal check-in andremo più sciolti: grazie al sistema Face boarding, a chi partirà per almeno due volte da Linate basterà metterci la faccia. L’impronta biometrica del volto verrà associata al documento e alla carta di imbarco. Risultato: fino a quando salirete a bordo dell’aereo non dovrete più mostrare alcun documento. Il che vuol dire transitare dai vari check point con più rapidità e senza troppi sbattimenti.

Siamo riusciti a farci trovare pronti per la cosiddetta ripartenza” dice l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini, che snocciola i numeri in leggero aumento dopo il crollo abissale dovuto alla pandemia: “Da – 99% di quest’inverno siamo passati a – 80 di maggio e a – 70% di inizio giugno“. L’aeroporto cittadino ha ripreso lentamente a ripopolarsi e l’aspettativa per l’estate – toccando tutti i ferri disponibili, perché anche l’anno scorso ci fu il boom ma il dopo, in una specie di perfida altalena, fu decisamente meno esaltante – è di rivedere movimento nel nuovo Linate del dopo restyling. A proposito di metalli. Una delle chicche alle quali magari non si farà subito caso, ma è un’intuizione intelligente e purtroppo al passo coi tempi: i corrimani lungo le scale, le maniglie dei carrelli porta bagagli e i sostegni nei bus interni all’aeroporto saranno tutti rivestiti in rame. Perché il rame ha notevoli proprietà antimicrobiche: in dieci minuti è in grado di abbattere del 90% la carica del coronavirus sulle superfici. “Durante la pandemia abbiamo tenuto aperto l’aeroporto facendo una scelta coraggiosa – spiega la presidente di Sea, Michaela Castelli – . Tornassi indietro la rifarei“.

Dopo il rifacimento della facciata nel 2018, i lavori per la risistemazione, l’abbellimento e l’ampliamento interni di Linate sono iniziati nel 2019: poco prima che deflagrasse l’epidemia. Lavori a tempo di record. È venuto fuori un aeroporto che, in alcune parti, sembra un altro. Le novità iniziano già dall’area check-in: banchi nuovi, controsoffitti in doghe di legno alternati a vele curve in cartongesso; piante e un tocco di green anche nella scelta dei materiali. Dice Alessandro Fidato, chief operating officer Sea: “Abbiamo puntato sulla sostenibilità e sul design, perché Milano è uguale a design“. Luci, pavimenti, soffitti, pareti. Potevano mancare le opere d’arte? No. Grazie a una partnership con Triennale e Museo del Design Italiano saranno esposti, a turnazione, lavori famosi firmati dai più noti designer italiani.

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