MF – Inter, a giugno svolta societaria: c’è la Spac Usa. E Suning sta per…


articolo: https://www.fcinter1908.it/copertina/inter-spac-usa/

Novità sul fronte societario in casa Inter: spunta una nuova pista dagli Stati Uniti. Ecco tutti i dettagli

Nonostante l’Inter viaggi a vele spiegate in campionato verso la conquista dello scudetto, continua l’incertezza nel club in merito al futuro societario. Spunta però una nuova pista, svelata da Milano Finanza, che racconta come il futuro della società di viale della Liberazione, possa essere presto made in USA: “Starebbe infatti prendendo forma l’opzione rappresentata da una Spac che sta ultimando la raccolta (si parla di almeno un miliardo di dollari) negli Stati Uniti per essere poi quotata a Wall Street.

Del resto, oltreoceano questi veicoli di investimento fioccheggiano. Solo nel primo trimestre ne sono stati promossi 297 per una dotazione di 97 miliardi di dollari. Dietro questa Spac che studia il dossier Inter ci sarebbe un imprenditore statunitense pronto a scommettere forte sul soccer come fatto da altri suoi connazionali. Benché l’investimento nel calcio italiano non sia un momento così redditizio.

La strategia sul 31% L’azionista Suning sta studiando l’emissione di un nuovo Bond da circa 250 milioni da usare in parte per rifinanziare il debito da 375 milioni (di cui 75 emessi a luglio 2020) già in essere e in scadenza 2022. Una mossa che farebbe sì crescere il debito societario, ma allo stesso tempo risolverebbe eventuali problemi di liquidità prospettati dalle agenzie di rating.

Quanto incassato dal Bond verrebbe in parte utilizzato per provare l’assalto al restante 31% del capitale societari oggi in mano al fondo Lion Rock Capital, che da mesi sta valutando l’uscita dall’Inter. Contestualmente, sul fronte finanziario, continuano a studiare le mosse del club nerazzurro i fondi Fortress, Oaktree e Bain. Che potrebbero intervenire acquisendo la quota di minoranza di Lion Rock partecipando all’emissione del Bond. Non è da escludere che intanto possa arrivare da Goldman Sachs un prestito bridge da 80 milioni. Il tutto in vista della possibile definizione del riassetto proprietario che potrebbe concretizzarsi a giugno“, conclude il quotidiano.

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