Svezia, il dietrofront: legge anti-Covid d’emergenza. Da domenica potranno chiudere le scuole


articolo: https://www.corriere.it/esteri/21_gennaio_08/coronavirus-svezia-fa-dietrofront-domenica-negozi-scuole-chiusi-e6fd2448-51d9-11eb-9e96-bbe55a5b7a24.shtml?fbclid=IwAR0S6lDl1p_4fBlL2ZHbs58mFA1b4vgiSsDohsxkno7CMH-Xi77VTCp7BvE

Il governo di Stoccolma, l’unico in Europa che aveva lasciato tutto aperto, ha proposto una legge approvata dal parlamento che permette un parziale lockdown

Sulle misure anti-Covid, la Svezia fa un dietrofront: il parlamento di Stoccolma ha approvato oggi una legge che dà al governo socialdemocratico nuovi poteri da domenica, e che consentirà di chiudere d’ufficio negozi, centri commerciali e trasporti pubblici, oltre alle classi scolastiche sopra i 13 anni. Il governo sarà anche in grado di imporre limiti al numero di persone ammesse in determinati luoghi pubblici specifici e restrizioni alle riunioni pubbliche. La Svezia era stata finora il solo Paese europeo a non mettere in atto alcun tipo di lockdown, a tenere aperte tutte le scuole e a diffondere tra la cittadinanza solo «raccomandazioni» di mantenere le distanze. L’epidemiologo di stato Anders Tegnèll, consulente del governo per la gestione del Covid-19, ha sempre difeso questa strategia come «più sostenibile» sul lungo periodo: a quasi un anno dallo scoppio della pandemia, i dati sulla mortalità e sulla diffusione del virus in Svezia, ben più alti di quelli degli altri Paesi scandinavi, sembrano smentirlo. Nell’ultimo mese sono morti di Covid circa 2 mila svedesi; 535 solo nell’ultima settimana; la Norvegia — che ha metà della popolazione svedese — conta, dall’inizio della pandemia, 465 vittime.

Il re e il governo – E così ecco la «legge di emergenza». Il «dietrofront svedese» non è pubblico: non c’è stato un discorso ufficiale da parte del governo, e il solo intervento di rottura sul tema lo ha fatto — in modo irrituale, essendo un capo di Stato super partes —re Carl XVI Gustaf che prima di Natale, nel discorso annuale alla nazione, ha detto «Abbiamo fallito». Più distanti dalla popolazione i membri del governo: il premier Stefan Löfven è stato molto criticato per essere andato al centro commerciale a fare i regali di Natale, cosa che aveva sconsigliato ai cittadini; il dirigente di un’agenzia di Stato comparabile alla Protezione Civile, Dan Eliasson, si è dimesso per aver fatto un viaggio alle Canarie a Natale, proprio dopo che le autorità avevano sconsigliato ai cittadini i «viaggi non necessari» continua a leggere

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