Firenze, l’Arno verso il secondo livello di allerta. Esondazioni in Toscana, evecuate centinaia di persone


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/11/17/news/maltempo_allarme_undici_regioni-241227703/?ref=RHPPLF-BH-I241227454-C8-P1-S1.8-T1

ROMA, 17 novembre 2019 – Neve, mareggiate, acqua alta. L’ondata di maltempo portata da una perturbazione atlantica continua a flagellare gran parte dell’Italia ed è allerta per rischio idrogeologico in ben 11 regioni. Problemi soprattutto in Toscana e in Alto Adige, per la piena dell’Arno e dove si è prossimi al secondo livello di allerta, e per la situazione sempre più critica in provincia di Bolzano dove 11 mila famiglie sono senza corrente elettrica, una quarantina le strade chiuse. Riaperta alle 11 – dopo la chiusura di ieri sera – la linea ferroviaria del Brennero. In val Martello, alle 8.50 di stamattina, una valanga si è abbattuta su una zona abitata danneggiando alcune case. In queste ore sta nevicando intensamente su tutta la provincia, anche a Bolzano.

Le condizioni meteo, avverte la Protezione civile, non cambieranno domani, con la bassa pressione che coinvolgerà anche il Sud. continua a leggere

In Veneto non soffre solo Venezia dove oggi, verso le 13, è previsto un altro picco di acqua alta a 160 centimentri. “Ricordiamoci che c’è tutta una regione che è martoriata, è in ginocchio”, l’appello del governatore Luca Zaia.  continua a leggere

In Friuli Venezia Giulia un nuovo picco di marea ha causato disagi al Villaggio dei pescatori, a Trieste ed a Grado. E’ allerta soprattutto nel pordenonese per le intense precipitazioni.

Firenze la protezione civile della città metropolitana invita i cittadini a “non sostare vicino ad argini e sponde” dell’Arno. L’allerta maltempo è arancione e la Sala di Protezione civile consiglia di “mettersi in viaggio se strettamente necessario”. Il probabile picco di piena alla stazione di rilevamento di ‘Firenze Uffizi’ è previsto intorno alle 12 di oggi, prossimo o di poco inferiore al secondo livello di criticità (5,5 metri), comunque al di sopra dei massimi registrati negli ultimi 20 anni.  continua a leggere

Pisa i Lungarni sono chiusi al traffico dalle 7.30 e esercito e Protezione civile sono al lavoro per attivare le misure per fronteggiare l’eventuale piena del’Arno, prevista fra il tardo pomeriggio e la sera. Le misure in corso, il montaggio cioè dei panconcelli sulle spallette del fiume e il rafforzamento con ritti e sacchi, sono state decise questa mattina alle 6 in Prefettura nella riunione del Centro coordinamento soccorsi provinciale.  continua a leggere

Problemi anche nelle regioni Nord-occidentali. Centocinquanta famiglie sono isolate a via Bandette, a Ventimiglia (Imperia), per la chiusura della strada a causa del rischio crollo della parete rocciosa. In provincia di Cuneo sono ancora 4mila le utenze senza energia elettrica, dopo che ne sono state rialimentate 24mila. continua a leggere

Disagi ed allagamenti anche a Napoli, specie nel Rione Sanità, per le cattive condizioni del sistema di raccolta delle acque.

Nel Casertano, un cacciatore di 74 anni si è salvato dalle acque del fiume Volturno, straripate per le abbondanti piogge, rifugiandosi con il suo cane sull’unico lembo di terra rimasto asciutto, fino a quando i carabinieri forestali non lo hanno riportato in una area sicura.

Venezia è nel dramma, ma non solo Venezia. Altre città e Regioni sono state travolte dal maltempo. Penso alla Basilicata con Matera – la capitale europea della cultura -, penso alla Puglia, alla Calabria, alla Sicilia. E nessuno ne parla. Nessuno. Non esistono regioni di serie B, dobbiamo occuparci di ogni singolo italiano, di ogni singola famiglia, di ogni singolo lavoratore, di ogni singolo commerciante”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio. “Proprio ieri – aggiunge – ho sentito il sindaco del comune di Ispica, in Sicilia. Anche in quella zona sono morte delle persone. Preghiamo per loro e per chi sta soffrendo in queste ore. Ma non fermiamoci qui, bisogna intervenire, analizzando velocemente tutte le richieste che vengono dai diversi comuni italiani per lo stato di emergenza. L’Italia sia unita, perché unita trova la sua forza“.  continua a leggere

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